Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Repubblica Ceca: il rapporto annuale del 2020 dell’ONG TAMUS di Tachov evidenzia la documentazione eseguita nei cimiteri ebraici (e i libri degli ospiti)
12 febbraio 2021
La ONG ceca senza scopo di lucro Tachov Archives and Museum Society (TAMUS), impegnata nella documentazione e preservazione dei cimiteri ebraici e di altri siti, ha pubblicato il suo ultimo rapporto annuale, nel quale mostra la portata delle attività svolte nel 2020, perlopiù incentrate nella documentazione dei cimiteri ebraici e altri lavori.
Oltre all’installazione di pannelli informativi, che nel 2020 sono stati apposti in due cimiteri di provincia, la ONG ha anche istallato dei libri degli ospiti all’interno di scatole metalliche in sei cimiteri ebraici di piccole città o villaggi, nei quali i visitatori possono lasciare i loro commenti.
Nell’arco del 2020, nonostante la pandemia, TAMUS ha anche potuto completare la documentazione fotografica in sei cimiteri ebraici, e ha anche portato avanti lavori di misurazione e mappatura in due cimiteri.
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Svezia: segnaliamo un importante seminario, che si terrà ad aprile, su un argomento poco investigato: l’architettura sinagogale in Svezia e altri paesi nordici
12 febbraio 2021
In questi giorni di pandemia ci sono molte conferenze ed eventi online, ma questa sembra particolarmente interessante, fornendo approfondimenti e contestualizzando un tema generalmente poco conosciuto, ossia l’architettura sinagogale in Svezia e altri paesi nordici.
Organizzato dal Centro per gli studi teologici e religiosi all’Università Lund, l’Università di Potsdam, e l’Istituto di studi ebraici dell’Università Jagellonica di Cracovia, e con il supporto del Museo Ebraico di Stoccolma, il “Simposio sull’architettura della sinagoga svedese (1795-1870) e il contesto culturale dei primi immigrati ebrei in Svezia”, si terrà via zoom il 19 aprile 2021.
Il discorso d’apertura vedrà la presentazione di Daniel Leviathan sulla sua tesi di dottorato “L’Architettura sacra ebraica nei paesi nordici 1684-1939”.
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Romania e Ucraina: Sighetul Marmatiei (Sighet) e Ivano-Frankvisk ottengono insieme circa 260.000 euro di finanziamenti UE per promuovere il turismo ebraico transfrontaliero
10 febbraio 2021

Le città di Sighetul Marmatiei (Sighet), in Romania, e Ivano-Frankvisk, in Ucraina, condividono un finanziamento allocato dall’Unione Europea per riabilitare alcuni luoghi del patrimonio ebraico selezionati e promuovere il turismo tematico ebraico transfrontaliero.
Il progetto, chiamato “JCulture: Research and Preservation of Jewish cultural heritage in the border area”, ha ottenuto a gennaio 258.982,04 euro, da dividere tra le due realtà cittadine, da parte del programma di cooperazione transnazionale dell’UE tra Ungheria, Slovacchia, Romania e Ucraina 2014-2020.
I fondi serviranno ad entrambe le città per restaurare un sito ebraico, organizzare un festival della cultura ebraica e creare un itinerario ebraico, sia fisico che tramite un app online.
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Call for participants: Invito aperto a prendere parte all’incontro dei coordinatori per le Giornate Europee della Cultura Ebraica 2021
10 febbraio 2021
L’AEPJ invita chiunque sia interessato a partecipare all’edizione di quest’anno delle Giornate Europee della Cultura Ebraica (GECE) ad aderire all’incontro online dei coordinatori della Giornata, che avrà luogo il prossimo 24 e 25 febbraio.
La partecipazione alla conferenza è gratuita, ed i partecipanti riceveranno e discuteranno un dossier di proposte di attività ed altri materiali prodotti dalla Biblioteca Nazionale d’Israele e dal NOA – Networks Overcoming Antisemitism.
Il tema di quest’anno sarà “Dialogo”, e la data d’inizio delle Giornate è prevista per il 5 settembre.
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Portogallo: il primo museo della Shoah nella penisola iberica apre a Porto
9 febbraio 2021

Il primo museo nella penisola iberica specificamente dedicato alla Shoah ha aperto nella città di Porto, nel portogallo settentrionale, con una piccola cerimonia d’apertura il 20 gennaio scorso. Tuttavia, a causa delle restrizioni dovute alla pandemia, le porte del museo rimarranno chiuse al pubblico fino a data da destinarsi.
Creato e di proprietà della locale comunità ebraica, il museo della Shoah di Porto ha come obiettivo quello di raccontare la storia, gli sviluppi e i postumi della Shoah, soffermandosi anche sulla storia dei rifugiati ebrei che arrivarono nella città portoghese tra il 1940 e 1941 con la speranza di salpare per le Americhe. Una delle missioni del museo è anche quella di promuovere l’educazione sulla Shoah, con iniziative quali corsi per educatori, mostre, visite scolastiche e supporto alla ricerca accademica.
Il museo della Shoah di Porto si aggiunge così al museo ebraico cittadino, fondato nel 2015 su iniziativa della comunità ebraica, e alla sinagoga Kadoorie, fondata nel 1938.
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