Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Novità provenienti da Italia, Belgio, Repubblica Ceca, Lituania, USA…. Buona lettura!
SOMMARIO 7-17 OTTOBRE
Italia: fai uno straordinario tour virtuale delle catacombe ebraiche di Venosa, nel sud Italia!
17 ottobre 2019

Presentiamo sul nostro sito una meravigliosa ricostruzione online in 3D delle catacombe ebraiche di Venosa, nel sud Italia, progetto realizzato da GeoNature – Geological and GeoTechnical Consulting. Tra i partner, sostenitori e consulenti del progetto figurano la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio della Basilicata, l’Associazione Daniela Di Castro, Giancarlo Lacerenza, e Maurizio Lazzari.
Sul sito della Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia è possibile accedere tanto alla versione integrale quanto ad una più breve del filmato, e guardare alcuni scatti fatti durante il lavoro di scansione e ripresa.
Le catacombe ebraiche risalgono al periodo tra il IV ed il VI secolo E.C. e si trovano fuori città, sotto la collina della Maddalena. Le catacombe occupano una vasta rete di passaggi lungo tre corridoi su più di un livello, e presentano più di un tipo di spazio di sepoltura.
Clicca qua per leggere l’articolo integrale in inglese e assistere al tour virtuale
Documentario sulle sinagoghe adopera meravigliosi filmati da droni
17 ottobre 2019

S’intitola “Sacred Spaces: From Temple to Synagogue” il docufilm diretto da Celia Lowenstein sulla storia, l’arte e l’architettura sinagogale, che ha avuto la sua premiere newyorkese domenica scorsa, nel contesto del Chelsea Film Festival. Il documentario è stato proiettato anche in altri festival negli Stati Uniti, ed è accessibile gratuitamente sulla piattaforma Vimeo.
Il film di 90 minuti, prodotto nel contesto della serie sui monumenti sacri del canale francese Arte TV, si focalizza sul Kotel (Muro Occidentale) a Gerusalemme ed su sinagoghe in sette città europee, del Nord Africa e del Nord America. L’utilizzo di meravigliosi filmati ripresi da droni danno agli spettatori la possibilità di godere di straordinari primi piani dei dettagli architettonici e delle decorazioni artistiche tanto all’esterno quanto all’interno delle sinagoghe.
Le sinagoghe riprese nel documentario includono la El Ghriba a Gerba, in Tunisia, le sinagoghe di Cordoba e Toledo in Spagna, le sinagoghe del Ghetto di Venezia, la sontuosa sinagoga portoghese di Amsterdam, la Sinagoga di via Dohany a Budapest (la più grande d’Europa), e la sinagoga Beth Sholom di Philadelphia, negli Stati Uniti, progettata da Frank Lloyd Wright.
Clicca qua per leggere l’articolo integrale in inglese
Clicca qua per guardare il docufilm su vimeo
Auguri di Sukkot da JHE!
13 ottobre 2019

Iniziata la sera del 13 ottobre, la scorsa settimana si è celebrata la festività ebraica di Sukkot, la “festa delle capanne”. Questa ricorrenza funge sia da festa del raccolto che da commemorazione degli anni che gli ebrei passarono a peregrinare nel deserto ai tempi biblici.
Tradizionalmente, in memoria del periodo di peregrinazione nel deserto, gli ebrei costruiscono delle sukkah, o capanne, temporanee, spesso decorate con frutti e verdure che celebrino il raccolto. Le sukkah, o lo spazio per la sukkah, sono a volte incorporate all’interno dei complessi sinagogali o delle case private, ed alcune sono state preservate in loco o in musei ebraici.
Inoltre, ritualmente a Sukkot gli ebrei legano tra loro quattro specie di piante: un etrog, o cedro (un agrume simile ad un grande limone), un lulav, o ramo di palma, due rami di salici (aravot) e tre rami di mirto. Proprio grazie al loro uso nella ritualistica ebraica, per secoli il lulav e l’etrog sono stati tra i simboli ebraici più emblematici.
Repubblica Ceca: la cappella cerimoniale del cimitero ebraico di Bzenec in fase di completa restaurazione
10 ottobre 2019

La capella cerimoniale del cimitero ebraico di Bzenec, nella Moravia sudorientale, vicino al confine con la Slovacchia, è in fase di completa restaurazione, svolta con l’obiettivo di riportarla al suo aspetto originale. I lavori di ristrutturazione degli esterni sono stati da poco completati, mentre i lavori all’interno dell’edificio avranno inizio nel 2020. Una volta terminati i lavori, l’edificio servirà come centro per eventi culturali e mostre.
Il finanziamento del progetto ammonta a 2 milioni di corone ceche (77.000 euro), erogate dalla città di Bzenec, dal Ministero della Cultura e da Libor Kuchar, abitante della cittadina che nel 2017 propose di riportare la sala al suo aspetto originale.
Il cimitero ebraico risale al XVI secolo, mentre la cappella cerimoniale è stata costruita nel 1909 in stile storicista dal costruttore locale Bedrich Holomek. In seguito alla Seconda guerra mondiale è stato utilizzato come magazzino. Negli anni ’80 del secolo scorso la città di Bzenec comprò l’edificio dalla Comunità ebraica di Brno per renderlo una sala funeraria interconfessionale, riprogettando e modernizzando i suoi interni nel 1985. Nel 2003 la Federazione delle Comunità Ebraiche della Repubblica Ceca ne riottenne la proprietà.
Clicca qua per leggere l’articolo integrale in inglese
Lituania: storia della distruzione dell’antico cimitero ebraico di Šiauliai, e questioni su questo sollevate
8 ottobre 2019

Il sito internet della Comunità ebraica lituana ha pubblicato il link ad un articolo di Nerijus Brazauskas nel quale descrive nel dettaglio la storia della distruzione, avvenuta negli anni ’60 del secolo scorso, dell’antico cimitero ebraico della città di Šiauliai, e dei problemi a ciò legati che persistono ancora oggi. L’articolo è apparso sul sito internet del quotidiano Šiaulių kraštas.
L’articolo è in lituano, ma lo rilanciamo in quanto fornisce molti dettagli in ordine più o meno cronologico, e si concentra su questioni che sono rilevanti per molti cimiteri ebraici abbandonati o distrutti, in particolar modo nell’Europa post-comunista: tra queste vi è il fatto se il cimitero, che è un sito del patrimonio protetto dallo stato, debba essere protetto dalla comunità ebraica di Šiauliai o se questo sia compito dell’amministrazione locale.
Clicca qua per leggere l’articolo integrale in inglese
Belgio: la sinagoga di Arlon riapre dopo cinque anni di lavori di ristrutturazione
7 ottobre 2019

La sinagoga di Arlon, nel Belgio sudorientale, è stata riaperta in seguito a cinque anni di lavori di restauro, che ne hanno riparato i danni strutturali e di altro genere, tanto all’esterno quanto all’interno dell’edificio. La comunità musulmana della città ha contributo al finanziamento della ristrutturazione.
Progettata dall’architetto di provincia Albert Janot in stile neoromanico ed inaugurata nel 1865, la sinagoga– la più antica del Belgio — dispone di due torri sottili ed un alto arco centrale sopra l’ingresso ed un rosone. La sinagoga è stata chiusa nell’aprile del 2014 per pericolo di crollo dovuto all’umidità ed alla putrefazione secca, per essere re-inaugurata questo settembre in concomitanza con la 31esima giornata annuale del Patrimonio culturale della Vallonia, ed ha anche ospitato i servizi per Rosh HaShana.
Dopo la sua chiusura nel 2014, la locale comunità musulmana ha aiutato a raccogliere i fondi necessari alla restaurazione del santuario, raccogliendo circa 2.400 euro sui 400.000 euro totali necessari.