Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Bando: programma “L’Dor V’Dor Legacy” di JewishGen per studenti universitari. Educazione sul patrimonio ebraico e un’opportunità di preservare un cimitero ebraico in Polonia
31 gennaio 2025

Il programma “L’Dor V’Dor Legacy” di JewishGen, giunto alla sua quinta edizione, offre a studenti universitari un’opportunità unica di esplorare il patrimonio ebraico in Polonia.
Dal 1° al 10 luglio 2025, i partecipanti visiteranno siti ebraici, trascorreranno uno Shabbat a Cracovia e collaboreranno con volontari polacchi alla pulizia e conservazione di un cimitero ebraico.
Il programma include incontri con esperti e studiosi per approfondire il significato delle lapidi e la memoria delle comunità ebraiche scomparse. Il viaggio, totalmente sovvenzionato, eccetto una quota di $550, prevede la realizzazione di un video, un blog e un saggio una volta rientrati.
Polonia: la Grande Sinagoga seicentesca di Orla è stata selezionata tra i finalisti della lista dei “Sette siti più a rischio” di Europa Nostra
30 gennaio 2025

La Grande Sinagoga seicentesca di Orla, in Polonia, è stata inserita tra i 14 siti finalisti del programma “7 Most Endangered” di Europa Nostra per il 2025. Il programma, avviato nel 2013, sensibilizza sulla tutela del patrimonio europeo in pericolo, offrendo un finanziamento di €10.000 per ogni sito selezionato. Alla fine di marzo o all’inizio di aprile verrà annunciata la lista definitiva.
La sinagoga rappresenta la complessa storia della Polonia e il destino del patrimonio ebraico dopo la Shoah. Costruita nel XVII secolo, la sinagoga mescola lo stile rinascimentale a quello barocco. Nel XIX secolo, le furono aggiunti elementi classici. Nonostante la perdita degli arredi originali, si conservano affreschi policromi e colonne. L’area circostante includeva in passato case di preghiera, la residenza del rabbino e un mikveh, distrutti in un incendio nel 1938.
La Fondazione per la Conservazione del Patrimonio Ebraico in Polonia (FODZ) possiede l’edificio e ha collaborato alla creazione di un tour virtuale.
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Ucraina: scansioni laser documentano gli elaborati affreschi di tre sinagoghe nella regione della Bucovina
29 gennaio 2025
Molte sinagoghe e cimiteri ebraici sono oggi accessibili online grazie a piattaforme digitali.

Alcuni sono ricostruzioni dettagliate di edifici distrutti durante la Seconda guerra mondiale, mentre altri sono digitalizzazioni di strutture esistenti che permettono visite virtuali.
Recentemente, l’organizzazione Skeiron ha realizzato scansioni laser di tre sinagoghe nella regione della Bucovina, in Ucraina occidentale, note per le loro elaborate decorazioni interne. Queste scansioni consentono di esplorare gli spazi e analizzare nel dettaglio i dipinti murali, con l’obiettivo di documentare e preservare digitalmente il patrimonio culturale ucraino.
Le tre sinagoghe digitalizzate sono: la Beit Tfila Binyamin a Černivci, costruita nel 1923 e ancora attiva, la Nuova Grande Sinagoga di Novoselytsia, risalente al 1919, e la Groise Shil di Černivci, ora una falegnameria, con affreschi frammentari risalenti al 1937, ritrovati negli ultimi anni.
Italia: lo Stato riconosce l’UCEI come unica autorità ebraica per le attività legate ai cimiteri ebraici scoperti durante lavori archeologici
28 gennaio 2025

Il governo italiano ha firmato un accordo con l’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), riconoscendola come unica autorità competente per le attività di scavo, conservazione e restauro dei cimiteri ebraici scoperti durante lavori archeologici. L’intesa, firmata con il Ministero della Cultura a dicembre, esclude l’intervento di enti o individui stranieri su questi siti.
L’accordo prevede che ogni scavo in un’area con potenziale interesse ebraico debba essere preceduto da ricerche archeologiche non invasive. Nel caso in cui venissero trovate sepolture ebraiche, esperti dell’UCEI, del Ministero e delle parti coinvolte valuterà le azioni da intraprendere. Tutte le autorità del patrimonio e le imprese private dovranno rispettare queste linee guida.
L’intesa risponde a precedenti controversie, come il caso Mantova Hub, nel quale un gruppo di ebrei stranieri aveva bloccato un grande progetto di sviluppo. Ora l’UCEI avrà piena autorità sulla gestione di tali siti, garantendo equilibrio tra esigenze religiose e tutela del patrimonio culturale.
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Giornata Internazionale della Memoria della Shoah 2025: segniamo l’80° anniversario della liberazione di Auschwitz con immagini di nuvole sopra l’ex campo di concentramento, e un link video alla cerimonia di commemorazione
27 gennaio 2025

Il 27 gennaio, osservato come la Giornata internazionale della memoria della Shoah, quest’anno ha segnato l’80° anniversario della liberazione del campo di Auschwitz da parte dell’Armata Rossa.
Oggi l’ex campo di concentramento nazista è un museo memoriale visitato da più di due milioni di persone all’anno. Nel post proponiamo la registrazione della cerimonia avvenuta nel pomeriggio del 27 gennaio.
Abbiamo visitato il sito memoriale diverse volte. Durante una visita, abbiamo scattato principalmente foto delle formazioni nuvolose del cielo… ne proponiamo alcune nel post. Alcune sembrano minacciose; altre si prestano alla contemplazione.
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Giornata Internazionale della Memoria della Shoah 2025: menzionare i nomi e mettere in evidenza la crescente banca dati dei Monumenti Commemorativi della Shoah
26 gennaio 2025
Il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau nel 1945, è la Giornata della Memoria della Shoah, celebrata in molti paesi con cerimonie commemorative e iniziative educative. Ogni anno, a JHE mettiamo in evidenzia i monumenti e i memoriali che ricordano le vittime della Shoah, in particolare quelli che mettono in risalto i nomi degli individui, personalizzando la tragedia e preservando la memoria delle vittime.
Quest’anno, sottolineamo anche la banca dati dei Monumenti Commemorativi della Shoah, lanciata alcuni anni fa, la quale mira a creare un inventario digitale globale dei monumenti dell’Olocausto. Finora, sono stati digitalizzati oltre 1.200 monumenti in tutto il mondo, con informazioni fotografiche, descrizioni fisiche e ricerche storiche. Il progetto è un’importante risorsa per la commemorazione e la ricerca.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE

Organizzato dalla Fondazione per la Conservazione del Patrimonio Ebraico in Polonia (FODŻ) e gli Amici del Patrimonio Ebraico in Polonia (FJHP) con Krzysztof Bielawski, autore del libro, che risponderà alle domande del pubblico online.
In occasione di Tu B’Shevat, il Capodanno ebraico degli alberi, si tratta di un evento per esplorare i terreni ombreggiati dagli alberi del cimitero ebraico di Willesden. Qui si trovano alberi di 150 anni e altri piantati solo l’anno scorso, oltre a pochi rappresentati in pietra.
La conferenza si concentra sulle manifestazioni tangibili e intangibili del patrimonio culturale ebraico, analizzate attraverso la prospettiva degli studi critici sul patrimonio, esplorando temi come il potere, l’identità, lo sviluppo economico e il conflitto, e riflettendo sull’importanza del patrimonio ebraico nel presente come strumento sociale, culturale e politico. Ruth Ellen Gruber, direttrice di JHE, parteciperà a un panel il 4 marzo, insieme a Helise Lieberman, Victor Sorenssen e Francesco Spagnolo.
CONFERENZE/MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
La Stagione del Patrimonio comprenderà una varietà di eventi, come concerti, conferenze e tour guidati, molti dei quali si terranno presso la sinagoga stessa. Alcuni eventi includeranno visite ai cimiteri ebraici e ai siti storici di Liverpool, oltre a una gita al Museo Ebraico di Manchester. Il programma completo si svilupperà fino alla fine di febbraio.
Una mostra di fotografie di Daniel Owen sulla vita ed il patrimonio ebraico di Oradea, in Romania, che include ritratti di sopravvissuti alla Shoah ed immagini di vita religiosa e comunitaria.
Fino al 27 aprile, mostra “Il Värmland Ebraico”, Museo del Värmland, Karlstad, Svezia
La mostra temporanea “Jewish Värmland,” frutto della collaborazione tra il Museo di Värmland e il Museo Ebraico Svedese di Stoccolma, esplora la vita e la storia ebraica nella contea di Värmland, nella Svezia centro-occidentale. Tra le principali attrazioni, la ricostruzione della sinagoga di Karlstad, costruita in legno nel 1899 e demolita nel 1961.
La mostra presenta le fotografie di sinagoghe di comunità ebraiche nel mondo scattate negli ultimi trent’anni da Neil Folberg. Le immagini, realizzate con la tecnica evercolor, evidenziano l’influenza delle culture locali sull’architettura e sull’arte delle sinagoghe. Il focus principale è sulle sinagoghe italiane.
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