Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Lunedì è la Giornata Mondiale dell’Art Nouveau. Mettiamo in evidenza alcuni esempi di art nouveau nel patrimonio culturale ebraico

7 giugno 2024
Lunedì 10 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Art Nouveau, lanciata nel 2013 per apprezzare lo stile architettonico e decorativo caratterizzato da curve sinuose e motivi floreali, nato tra il 1890 e la Prima guerra mondiale. La sinagoga Art Nouveau più famosa è quella di Subotica, in Serbia, progettata dagli architetti Dezső Jakab e Marcell Komor e reinaugurata nel 2018 dopo un restauro completo. Un’altra rinomata sinagoga Art Nouveau è la Agoudas haKehilos di Parigi, progettata da Hector Guimard nel 1914.
Inoltre, ci sono monumenti funebri in stile Art Nouveau nei cimiteri ebraici, come quella della famiglia Schmidl a Budapest, progettata da Bela Lajta. Oradea, in Romania, è una città con numerosi edifici Art Nouveau, molti dei quali progettati da architetti di religione ebraica. Tra questi, il più famoso è il palazzo dell’Aquila Nera, anch’esso opera di Jakab e Komor.
Slovacchia: la prima fase del restauro del magnifico interno della sinagoga di Trenčín è stata completata. È stata inoltre installata un’esposizione sul patrimonio ebraico locale
2 giugno 2024

La prima fase del restauro della sinagoga di Trenčín è stata completata, con una mostra permanente sulla storia ebraica locale installata al suo interno. Il restauro, costato oltre €2 milioni, ha riportato i colori e le decorazioni originali. Le pareti e la cupola presentano ora vivaci tonalità di blu con decorazioni colorate attorno all’Aron haKodesh e alle volte. L’edificio sarà utilizzato per scopi religiosi, culturali, educativi e sociali.
Costruita nel 1913 per sostituire una sinagoga di legno del XVIII secolo, la sinagoga di Trenčín fu progettata da Richard Scheibner e Hugo Pál, mescolando stili bizantini e Art Nouveau con una moderna costruzione a cupola in cemento armato. Durante la Seconda guerra mondiale, l’edificio fu gravemente danneggiato e successivamente utilizzato come magazzino di abbigliamento sotto il regime comunista. Negli anni ’70 e ’80 fu restaurato come centro artistico, ma il restauro distrusse gran parte delle decorazioni interne.
Il restauro è stato finanziato da sovvenzioni SEE e Norvegia, dal bilancio statale della Repubblica Slovacca e dalla Comunità Religiosa Ebraica di Trenčín. La seconda fase del restauro, stimata a quasi €1 milione, completerà l’interno. Il restauro dell’esterno previsto per il futuro costerà circa €4.5 milioni.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
10 giugno – la Giornata Mondiale dell’Art Nouveau.
Lanciata nel 2013 per apprezzare lo stile architettonico e decorativo caratterizzato da curve sinuose e motivi floreali, nato tra il 1890 e la Prima guerra mondiale, fra quale sono vari esempi nel patrimonio culturale ebraico.
Conferenza organizzata dalla Società Polacca di Studi Ebraici in collaborazione con il Dipartimento di Storia dell’Università di Varsavia. Gli interventi saranno in polacco. La conferenza ruoterà attorno a argomenti legati ai viaggi ebraici, dagli aspetti religiosi e professionali al turismo e al paesaggio. Alla conferenza parteciperanno ricercatori polacchi provenienti da vari settori degli studi ebraici, come storia, letteratura, scienze religiose, storia dell’arte o sociologia.
Dal 23-30 Giugno. Festival della Cultural Ebraica a Cracovia
33a edizione del più grande festival di cultura ebraica d’Europa
1 settembre. Al via le Giornate Europee della Cultura Ebraica. .
Tema generale — la famiglia.
La conferenza è organizzata come parte degli eventi che accompagneranno la nuova mostra temporanea del Museo POLIN “(post)Jewish… Shtetl Opatow through the Eyes of Mayer Kirshenblatt”, che verrà inaugurate il 17 maggio 2024.
Dal 22 al 24 settembre, conferenza di Future for Religious Heritage, Cracovia, Polonia
Conferenza dal titolo “Patrimonio Religioso in Transizione: Sfide e Soluzioni”, che esplorerà le iniziative esistenti e le possibili soluzioni future legate alla transizione ambientale, digitale e sociale.
MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
Una mostra multimediale dell’artista, architetta e storica Natalia Romik dedicata alla creatività degli ebrei polacchi che cercavano di sopravvivere alla Shoah nascondendosi. La mostra verrà inaugurata il 1 marzo.
Fino al 6 ottobre, mostra “Ebrei nel Novecento Italiano”, MEIS, Ferrara, Italia
La mostra evidenzia l’esperienza ebraica italiana nel XX secolo, iniziando con la distruzione dei ghetti alla fine del XIX secolo, passando per la Shoah, fino quasi ai giorni nostri. Include opere d’arte contemporanea; fotografie provenienti da archivi pubblici e privati; documenti storici e oggetti familiari.
La mostra “(post) JEWISH…” del Museo OPOLIN a Opatów rivela due storie parallele: la storia conosciuta degli abitanti polacchi e la storia dimenticata degli ebrei. Mayer Kirshenblatt, emigrato in Canada nel 1934, guida attraverso i vividi ricordi dello shtetl. Le sue opere dipinte offrono un’istantanea di un mondo perduto, educando sulla storia polacco-ebraica con colore e umorismo. La mostra include anche la documentazione degli interventi artistici che esplorano e restaurano i resti della vita ebraica prebellica a Opatów.
