Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Nuovo saggio personale della rubrica “Have Your Say”, a cura di Piotr Puchta, sulla conservazione permanente delle sinagoghe in Polonia e la necessità di sinergie e pensiero strategico
3 marzo 2023

Dopo una lunga pausa abbiamo un nuovo saggio personale della rubrica “Have Your Say”, questa volta a cura di Piotr Puchta, CEO della Fondazione per la conservazione del patrimonio ebraico in Polonia (FODZ). Il titolo del saggio di Puchta è: “Sulla conservazione permanente delle sinagoghe in Polonia: la necessità di sinergie e pensiero strategico”.
Nel suo saggio Puchta riflette sui mutati atteggiamenti e situazioni riguardo al patrimonio ebraico immobile in Polonia, a partire dall’abbandono quasi totale dopo la Seconda guerra mondiale, passando per la restituzione in seguito al 1997, fino a ciò che troviamo oggi.
In particolare, Puchta sostiene come sia essenziale cambiare politica per coinvolgere una società più ampia, e non solo il mondo ebraico, nel processo a lungo termine di salvataggio e conservazione delle ex sinagoghe.
“C’era una diffusa percezione che una volta che le ex sinagoghe fossero state restituite, questi siti storici avrebbero trovato un’adeguata protezione che avrebbe permesso loro di essere preservate per le generazioni future. Purtroppo, quell’entusiasmo non fu accompagnato da un’approfondita analisi e non fu sviluppata alcuna strategia globale per la conservazione delle sinagoghe o dei cimiteri ebraici in Polonia “, scrive Puchta.
Clicca qui per leggere il saggio integrale in inglese
Bando: transnazionalismo trascendente? Storia e patrimonio culturale ebraico nel tempo e nello spazio
28 febbraio 2023

Ci sono ancora dieci giorni per inviare la propria proposta di articolo per l’Ottavo volume dell’annuario di Storia Transnazionale (pubblicato da Fairleigh Dickinson University Press/Rowman & Littlefield), intitolato: “Transcendent Transnationalism? Jewish History and Heritage Across Time and Space” (“Transnazionalismo trascendente? Storia e patrimonio culturale ebraico nel tempo e nello spazio”, in italiano)
Gli argomenti potrebbero riguardare uno dei seguenti temi:
- Conflitti o connessioni tra monumenti ebraici e sottocaratteristiche della storia e del patrimonio ebraico con culture e siti locali in tutto il mondo;
- Strati della storia e del patrimonio ebraico nel tempo – cambiamenti e caratteristiche ebraiche preservate;
- Rituali immateriali comuni “contro” tradizioni non ortodosse;
- In che modo gli “altri” vedono la storia e il patrimonio ebraico;
- Viaggi della storia e del patrimonio ebraico
- Storiografia;
- Tendenze accademiche recenti.
Coloro i quali fossero interessati, devono inviare un sommario della propria proposta di 250-500 parole insieme a un breve CV (massimo 2 pagine) entro il 15 marzo 2023 a Shelley-Anne Peleg ([email protected]) e Hernan Tesler-Mabé ([email protected]).
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese e scoprire tutti i dettagli
Turchia: nella devastazione provocata dai terremoti in Turchia, tre sinagoghe sembrano essere sopravvissute
27 febbraio 2023
La devastante serie di terremoti in Turchia e Siria ha ridotto svariate città in macerie, cancellando un patrimonio culturale secolare, provocando oltre 50.000 morti e almeno 1.5 milioni di senzatetto. Il bilancio, sia in termini di vite che di infrastrutture fisiche, è devastante.
Il patrimonio ebraico immobile nella regione colpita, tuttavia, sembra in gran parte essere scampato alla distruzione totale. Il rabbino Mendy Chitrik, presidente dell’Alleanza dei rabbini negli Stati islamici, con sede a Istanbul, ha visitato la regione subito dopo i terremoti e ha twittato che mentre gli edifici della sinagoga di Antakya e Kilis hanno subito danni, l’edificio restaurato della sinagoga di Gaziantep “sembra essere in buone condizioni”.
Antakya è l’unica delle città in cui esisteva una comunità ebraica attiva, anche se piccola, che utilizzava la sinagoga per scopi religiosi. Chitrik ha riferito che i rotoli della Torah della sinagoga sono stati recuperati e portati a Istanbul per essere lì custoditi. Le sinagoghe di Kilis e Gaziantep rimasero a lungo in stato rovinoso, ma negli ultimi anni erano state entrambe sottoposte a un completo restauro e riutilizzate come spazi culturali.
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