Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Repubblica Ceca: la monumentale Grande Sinagoga di Plzeň riapre dopo tre anni di restauro
8 aprile 2022

La monumentale Grande Sinagoga di Plzeň, in Repubblica Ceca, riapre dopo un restauro triennale dal valore di €4 milioni, in gran parte finanziato dall’UE. I lavori hanno anche incluso il restauro della vicina casa del rabbino.
I lavori si sono concentrati all’interno della sinagoga, nel quale gran parte della sontuosa decorazione, e l’organo, erano in pessime condizioni, nonostante il parziale restauro dell’edificio avvenuto negli anni ’90.
Nel matroneo è stata inoltre allestita una mostra permanente, intitolata “Gli ebrei vivevano qui”, dedicata ai monumenti ebraici nella regione di Plzeň e basata sull’opera del fotografo Radovan Kodera.
La Grande Sinagoga, progettata originariamente dal noto architetto ebreo viennese Max Fleischer, il cui disegno è stato poi modificato da Emmanuel Klotz, è una delle tre sinagoghe della città, ed è stata costruita in stile moresco-romantico e inaugurata con una cerimonia nel 1893 a Rosh HaShanah. La Grande Sinagoga di Plzeň è una delle più grandi d’Europa, nonché uno dei luoghi storici più importanti della città.
Repubblica Ceca: una nuova mostra si concentra sulle ghenizot storiche nella Boemia orientale
Una nuova affascinante mostra in Repubblica Ceca si focalizza su centinaia di oggetti trovati in ghenizot e scoperti in ex sinagoghe nella Boemia orientale. Intitolata “Segreti della Terra”, la mostra si svolge dal 7 aprile al 30 giugno presso il Museo Regionale di Chrudim, cittadina nella Repubblica Ceca centrale tra Praga e Brno.
Le ghenizot sono depositi di oggetti rituali (e non) logori o in disuso. A volte vengono sepolti nei cimiteri ebraici, e spesso sono nascosti nei solai o nei muri delle sinagoghe.
La mostra è la prima di due rassegne in programma che si basano sui risultati della ricerca condotta dal Museo Ebraico di Praga a partire dagli anni ’90. Il personale del museo “ha esaminato 13 siti e ottenuto oltre 3.000 reperti, il più antico dei quali risale al XVI secolo e il più recente al XIX secolo”. La seconda mostra avrà luogo a Plzeň nel 2023, e si concentrerà sulla Boemia occidentale.
Il progetto è stato finanziato dai Fondi SEE e Norvegia.
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese e scoprire tutti i dettagli dell’iniziativa
Anniversario degli Anniversari: nuovo video sul 150° anniversario della sinagoga di via Rumbach a Budapest
5 aprile 2022
Abbiamo caricato un nuovo video su YouTube, questa volta dedicato al 150° anniversario della sinagoga di via Rumbach a Budapest, progettata da Otto Wagner e inaugurata nel 1872!
Il video si inserisce nel contesto della nostra serie “Anniversario degli Anniversari”, ovvero utilizzare il decimo anniversario di Jewish Heritage Europe per presentare altri anniversari significativi o simbolici legati al patrimonio ebraico che si svolgono quest’anno. Il video si ispira al nostro articolo, corredato da molte foto, pubblicato lo scorso febbraio.
Clicca qui per leggere il nostro articolo (con molte foto) sulla sinagoga di Via Rumbach
Ucraina: la Jewish Galicia and Bukovina Organization ha creato una galleria virtuale dedicata all’antico cimitero ebraico distrutto di Leopoli, con foto e trascrizioni degli epitaffi di decine di lapidi
4 aprile 2022

I ricercatori della Jewish Galicia and Bukovina Organization (Organizzazione della Galizia e Bucovina ebraica) hanno creato una ricostruzione virtuale parziale dell’antico cimitero ebraico distrutto di Leopoli, creando una galleria online di fotografie storiche del cimitero e una documentazione dettagliata di oltre 50 lapidi dal XVI al XIX secolo. La documentazione comprende la trascrizione di numerosi epitaffi.
Il cimitero fu fondato nel XIV secolo, se non prima. La prima menzione documentaria di esso risale al 1414, rimanendo in funzione fino al 1855, quando gli antichi cimiteri storici della città furono sostituiti da grandi cimiteri moderni che includevano sezioni per le varie religioni, inclusa quella ebraica.
Dopo la sua chiusura, il cimitero è stato mantenuto come luogo commemorativo fino all’occupazione nazista nel 1941. Devastato durante la Seconda guerra mondiale, con le lapidi rimosse per la pavimentazione e altri usi, sotto il dominio sovietico nel 1947 il cimitero divenne il sito del Mercato Krakivsky, che rimane tutt’ora in quel luogo nonostante i vari tentativi di rimuoverlo.
Nessuna delle antiche lapidi sopravvive intatta, ma ci sono fotografie di molte di esse in archivi e varie pubblicazioni. Il sito web elenca le fonti e anche i link alle mappe storiche del cimitero. Oggi solo una piccola parte del cimitero non è coperta dal mercato di Krakivsky e si tratta di un’area simile a un parco sul terreno dell’ospedale di maternità della città, che fu l’ospedale ebraico. All’interno di quest’area si trovano dei frammenti di matzevot.
Polonia/Ucraina: in che modo i musei ebraici (e altre istituzioni) possono aiutare i rifugiati ucraini? Il Direttore del Museo Ebraico della Galizia a Cracovia propone modalità concrete per agire
3 aprile 2022
Con la guerra che continua in Ucraina, spingendo milioni di persone a fuggire dalle proprie case, riteniamo importante condividere una lettera aperta inviata di recente ai musei ebraici in Europa da Jakub Nowakowski, direttore del Museo Ebraico della Galizia, con sede a Cracovia.
Nella lettera, Nowakowski mette in discussione il ruolo dei musei ebraici in questo momento di crisi, sollecitando questi ad assistere i rifugiati, e proponendo modi concreti in cui i musei ebraici (e altre istituzioni) possono farlo.
Nell’articolo pubblichiamo la lettera per intero, la quale cita delle statistiche che sono indubbiamente cambiate da quando il direttore del museo ha lanciato il suo appello.
