Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Germania: ecco le foto del cimitero ebraico di Ahrweiler, devastato dalle inondazioni, ripulito e restaurato ad agosto dai soldati tedeschi

24 settembre 2021
A luglio il nostro lettore Christian Riemenschneider ci aveva inviato un report corredato di foto che mostravano i danni causati dalle devastanti inondazioni al cimitero ebraico e all’ex sinagoga nella città fluviale di Ahrweiler, nella valle del fiume Ahr.
In questo articolo, siamo lieti di pubblicare alcune nuove foto che ci ha appena inviato, scattate il 13 settembre, che mostrano invece i risultati della prima fase di pulizia del cimitero, effettuata ad agosto dai soldati dell’esercito tedesco. Il 24 agosto, a conclusione dei lavori, si è svolta una cerimonia commemorativa guidata dal rabbino militare Zsolt Balla.
Il cimitero ebraico di Ahrweiler, in funzione dal 1871 al 1960, si trova a circa 100 metri dal fiume Ahr e copre un’area di circa 900 metri quadrati. Al suo interno si trovano 66 matzevot.
Call for Papers: un’Europa ebraica? Spazi virtuali e di vita reale nel XXI° secolo. Göteborg, Svezia 3-5 maggio 2022

23 settembre 2021
Siamo lieti di condividere la Call for Papers per una conferenza organizzata dall’Università di Göteborg e dal Parkes Institute della Southampton University. Il titolo della conferenza è: “A Jewish Europe? Virtual and Real-Life Spaces in the 21st Century” (in italiano, “Un’Europa ebraica? Spazi virtuali e di vita reale nel XXI° secolo”) e si terrà a Göteborg, in Svezia, il 3-5 maggio 2022 (ammesso che la pandemia sia sotto controllo).
La direttrice di JHE Ruth Ellen Gruber e la ricercatrice indipendente Diana Pinto saranno i relatori principali della conferenza.
Per candidarsi, è necessario inviare un abstract di 250 parole e una breve biografia a [email protected] entro il 10 dicembre 2021. I partecipanti accettati riceveranno una notifica alla fine di dicembre 2021. Alcuni presentazioni selezionate saranno pubblicate in un volume edito.
Call for Papers: Panel e conferenze sulle Arti Visive al Congresso Mondiale di Studi Ebraici — agosto 2022

20 settembre 2021
Se tutto andrà bene, il prossimo 8-12 agosto si terrà, di persona a Gerusalemme, il XVIII° Congresso mondiale di studi ebraici.
Siamo lieti di condividere questa Call for Papers, Panel e Sessioni, nel campo delle arti visive e della cultura ebraiche, compreso il patrimonio materiale.
Il prof Ilia Rodov e la prof.ssa Mirjam Rajner dell’Ars Judaica Journal e del Dipartimento di Arte Ebraica dell’Università Bar-Ilan incoraggiano fortemente le proposte per sessioni complete (ognuna comprendente quattro lezioni). Inoltre, sono benvenuti temi che trattino l’arte e la cultura visuale ebraica dall’antichità ai nostri giorni, inclusi il patrimonio materiale e la conservazione.
Le proposte devono essere presentate entro il 1 dicembre 2021.
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese e scoprire tutti i dettagli
Slovacchia: Papa Francesco ha incontrato gli ebrei slovacchi in un luogo carico di significato: la piazza in cui sorgeva la grande sinagoga Neologa di Bratislava, distrutta alla fine degli anni ’60 dal regime comunista. Ora il sito è sia un memoriale della Shoah che un luogo per le celebrazioni di Hanukkah
17 settembre 2021

Durante la sua visita in Slovacchia di due settimane fa, Papa Francesco ha incontrato i rappresentanti della locale comunità ebraica in uno dei luoghi più significativi e simbolici della storia ebraica del paese, ossia piazza Rybné, a Bratislava. Qui sorgeva la grande sinagoga Neologa a due torri accanto alla cattedrale cattolica, fino a quando il regime comunista non la distrusse alla fine degli anni ’60. Oggi nella piazza si trova il principale memoriale della Shoah del paese.
“Sono qui come pellegrino per toccare questo luogo ed esserne toccato”, ha detto il Papa durante la sua visita.
La sinagoga fu costruita accanto alla cattedrale cattolica nel 1893, su progetto dell’architetto Dezső (Dionyz) Milch. La sinagoga venne demolita assieme a gran parte dello storico quartiere ebraico della città quando il regime comunista decise di costruirvi un imponente ponte e un’autostrada.
Nel 2019, per commemorare il 40° anniversario della distruzione della sinagoga, la comunità ebraica di Bratislava ha presentato una ricostruzione virtuale della sinagoga. Oggi la piazza non è solo il luogo delle commemorazioni della Shoah, ma costituisce anche lo sfondo per le celebrazioni della vita ebraica da parte della comunità ebraica locale, come l’illuminazione pubblica annuale della menorah a Hanukkah.
Polonia: la replica in scala della sinagoga di legno distrutta di Połaniec è stata installata all’interno del museo etnografico all’aperto di Sanok

13 settembre 2021
Una replica in scala reale di una delle centinaia di sinagoghe in legno dell’Europa orientale distrutte durante la Seconda guerra mondiale è stata installata nel più grande museo etnografico all’aperto della Polonia. La replica della sinagoga di Połaniec ora fa parte di una piazza del mercato galiziano nel contesto del Museo di architettura popolare di Sanok, nella Polonia sud-orientale.
Verrà inaugurato ufficialmente durante una conferenza il 7-8 ottobre sugli oggetti ebraici nei musei all’aperto.
Oltre alla struttura in sé, la sinagoga include repliche dell’arca e della bimah, nonché frammenti che suggeriscono come sarebbero state le pitture che un tempo decoravano l’interno, basati su disegni realizzati nel 1933.
Quella di Sanok è una delle tre repliche (o repliche parziali) attualmente esistenti in Polonia, insieme alla replica della sinagoga di legno di Wolpa, a Biłgoraj, e alla replica del soffitto dipinto della sinagoga di Gwozdziec, ora un’installazione centrale del museo POLIN a Varsavia.
Clicca qui per leggere un nostro articolo del 2014 sul progetto
Slovacchia: Gli archeologi che lavorano al progetto di restauro della grande sinagoga di Trenčín scoprono le fondamenta della sinagoga originale del XVIII secolo sotto il pavimento del tempio
13 settembre 2021

Gli archeologi che lavorano al progetto finanziato dalla SEE per rinnovare la grande sinagoga di Trenčín hanno scoperto quelle che si ritengono siano le fondamenta della precedente sinagoga risalente alla fine del XVIII secolo. Durante i lavori, gli archeologi hanno anche portato alla luce bottiglie di vetro e altri manufatti. L’archeologo Roman Kos, che sta conducendo lo scavo, ha descritto i reperti come “unici”.
Gli scavi in corso sono preliminari rispetto ai principali lavori di restauro della sinagoga, i quali verranno eseguiti nel contesto di un progetto denominato “Restauro, ricostruzione e rivitalizzazione della sinagoga di Trenčín”. Il progetto ha ricevuto una sovvenzione SEE di €763.300 da Islanda, Liechtenstein e Norvegia nell’ambito del programma “Imprenditoria nel campo della cultura, del patrimonio culturale e della cooperazione culturale”, cofinanziato con €134.700 dal bilancio statale della Repubblica slovacca.
La sinagoga, classificata come monumento culturale nazionale, fu costruita nel 1913 per sostituire la precedente sinagoga.
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