Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Germania: la restaurazione della sinagoga modernista di Reichenbachstrasse a Monaco andrà avanti grazie a fondi statali, federali e della città
11 dicembre 2020

Dopo anni di ritardi, una completa restaurazione della sinagoga di Reichenbachstrasse a Monaco avrà luogo grazie a milioni di euro di finanziamenti da parte dello stato bavarese, del governo federale e della città di Monaco.
Costruita nel 1931 in stile modernista su progetto dell’architetto Gustav Meyerstein, la sinagoga fu danneggiata gravemente durante la Notte dei Cristalli nel 1938, e ulteriormente rovinata da bombardamenti durante la Seconda guerra mondiale. Restaurata in seguito alla guerra, nel 1947 fu riaperta per servire la locale comunità ebraica.
La sinagoga è stata chiusa in seguito all’inaugurazione nel 2006 del nuovo complesso sinagogale, che ospita anche la sede della comunità ebraica e il museo ebraico di Monaco.
Felice Chanukkah 2020 da JHE!
10 dicembre 2020

Jewish Heritage Europe augura a tutti i suoi lettori e amici una felice Chanukkah! Grazie per il vostro interesse e supporto, e grazie soprattutto a coloro di voi che ci hanno contattato con domande e commenti, con news relative a pubblicazioni ed eventi, e con aggiornamenti o novità su questioni legate ai beni culturali ebraici ed ai siti ebraici. Continuate a contattarci!
Scambiarsi i regali durante le feste è una tradizione per cui, come l’anno scorso e quello prima, pubblichiamo in questo articolo immagini di affreschi, pitture murali e decorazioni che quasi ricordano carte da regalo raffinate… È stato un anno difficile, per cui festeggiamo con delle immagini meravigliose!
Clicca qui per accedere alla galleria fotografica dedicata a Chanukkah!
Mazel tov al collaboratore di JHE Michele Migliori, che ha vinto una prestigiosa President’s Fellowship all’Università Bar Ilan
10 dicembre 2020

Mazel tov al collaboratore di JHE Michele Migliori, al quale è stata conferita una prestigiosa President’s Fellowship all’Università Bar Ilan, per lavorare al suo dottorato. L’argomento della sua ricerca verterà sulle sinagoghe costruite dalle comunità di immigrati in Latino America tra l’ultima decade dell’’800 e gli anni ’50 del ‘900, su come l’architettura di queste sinagoghe riproduca quella delle sinagoghe europee, e la relazione tra l’architettura di queste sinagoghe e l’identità degli immigrati ebrei nella regione. Il supervisore del dottorato sarà il Prof. Ilia Rodov, del Dipartimento di Arte Ebraica.
Già in occasione della sua tesi magistrale all’Università ELTE di Budapest Michele aveva trattato il tema della migrazione ebraica in Latino America, specie in Colombia ed Ecuador, e ad aprile aveva scritto un lungo saggio su JHE circa i beni culturali ebraici immobili dell’Ecuador ed il loro rapporto con gli immigrati ebrei europei.
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Grecia: la sinagoga di Larissa, valutata a rischio collasso, è stata chiusa per più di un anno durante un restauro su vasta scala. La comunità locale chiede aiuto per completare il lavoro
8 dicembre 2020

La sinagoga Etz Hayyim di Larissa, nella Grecia centrale, è stata chiusa per più di un anno durante una fase di restauro su vasta scala, a causa dei suoi problemi strutturali. Adesso la piccola comunità ebraica di Larissa chiede aiuti per completare il progetto di restauro, stimato in oltre €500.000.
La sinagoga è stata chiusa nell’ottobre del 2019, quando degli ingegneri avevano valutato l’edificio a rischio di crollo, rimuovendo di conseguenza tutti gli eleganti arredi interni.
Costruita nel 1860-61, la sinagoga Etz Hayyim è l’unica delle sette sinagoghe presenti in città prima della Seconda guerra mondiale ad essere sopravvissuta. “L’edificio, nonostante i lavori di riparazione e manutenzione che ha ricevuto a più riprese, ed essendo stato costruito con mattoni di argilla, colonne di legno e senza fondamenta profonde, secondo i vecchi metodi di costruzione, è ora gravemente danneggiato con evidenti segni dei suoi 160 anni di vita”, afferma il sito web della comunità ebraica di Larissa.
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Aggiornamento: caricati online tutti i dati (e le foto) dal cimitero ebraico di Busk, in Ucraina, che ha più di 500 anni
7 dicembre 2020

Le fotografie e i dati delle 461 lapidi sopravvissute nel cimitero ebraico di Busk, in Ucraina, sono stati caricati online, dove possono essere visualizzati. Questi includono la più antica lapide ebraica conosciuta in Galizia, ossia quella di Yaakov Leizer Arie, che morì esattamente mezzo millennio fa, il 23 novembre 1520, così come i dati su quelle che furono descritte come le nuove sensazionali scoperte di circa 10 lapidi da la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo.
Il database, pubblicato sul sito web Jewish Galicia and Bukovina (JGB), è il prodotto della Field School organizzata nel 2019 da JGB volto alla documentazione del cimitero ebraico.