Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Novità provenienti da Slovenia, Italia, Repubblica Ceca, Bielorussia, Ucraina, Paesi Bassi.
Sommario 16-22 novembre
Slovenia/Italia: candidatura transfrontaliera congiunta di Nova Gorica e Gorizia per la Capitale Europea della Cultura 2025
22 novembre 2019

Nel 2025 una città tedesca ed una slovena condivideranno il titolo di Capitale Europea della Cultura, iniziativa dell’Unione Europea che ogni anno viene assegnata a due città di altrettanti paesi membri. L’obiettivo dell’iniziativa è quello di proteggere la diversità delle culture europee, promuovere i valori culturali delle nazioni europee e promuovere il contributo della cultura allo sviluppo a lungo termine delle città.
In questo contesto, diverse città dei due paesi hanno avanzato la propria candidatura, tra cui Nova Gorica, in Slovenia, che si presenterà assieme a Gorizia, in Italia, città gemella con la quale condivide il confine ed un’unica natura transfrontaliera..
Nel caso in cui le due città venissero scelte, il patrimonio culturale ebraico giocherà un ruolo fondamentale, dato che entrambi i lati del confine vedono la presenza di importanti siti: il cimitero ebraico, nella parte slovena, ora al centro di un progetto di restauro, la sinagoga ed il museo ebraico, dalla parte italiana, gestiti dall’Associazione Amici d’Israele, ed un itinerario legato al celebre filosofo e intellettuale ebreo goriziano Carlo Michelstaedter.
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Repubblica Ceca: ciottoli tagliati da lapidi ebraiche utilizzati per la pavimentazione di Praga in fase di restituzione alla comunità ebraica
20 novembre 2019

Il comune di Praga sta restituendo alla comunità ebraica i ciottoli in granito tagliati dalle lapidi di un cimitero ebraico non più esistente e utilizzati, durante il regime comunista, per la pavimentazione di una delle vie pedonali più celebri della capitale, Na Prikope. Il cimitero in questione si crede sia stato quello di Udlice, nella Boemia settentrionale, vicino alla città di Chomutov, fondato nel 1864.
La comunità ebraica praghese ha fatto sapere che i ciottoli verranno trasferiti nell’antico cimitero ebraico nel distretto di Zizkov (da non confondere con quello più noto dell’ex ghetto antico).
Sforzi volti all’identificazione delle pietre dalle quali i ciottoli sono stati tagliati sono in corso, nel contesto di un progetto di documentazione di cimiteri e lapide ebraici chiamato Finding The Lost Faces of Jewish Cemeteries. Finanziato dal Ministero della Cultura ceco e dal Czech-German Fund for Future, il progetto è portato avanti dall’agenzia di preservazione dei monumenti Omnium zs.
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Call for Papers: conferenza a Minsk sulla storia e cultura ebraica in Bielorussia. Termine ultimo di presentazione: 1 febbraio 2020
20 novembre 2019

Condividiamo una Call for Papers per una conferenza internazionale sul patrimonio culturale ebraico in Bielorussia, che si terrà a Minsk nel giugno del 2020. La deadline per la presentazione dell’abstract (250 parole) e di una breve biografia dell’autore (100 parole) è fissata per il 1° febbraio 2020.
La conferenza è organizzata dal centro culturale ebraico-bielorusso e dal Parkes Institute for the Study of Jewish/non-Jewish Relations all’Università di Southampton, in Gran Bretagna. La conferenza avrà luogo a Minsk dal 23 al 25 giugno 2020 ed ha come tema quello della storia e cultura ebraica in Bielorussia nel tempo, toccando svariati temi, dal patrimonio culturale all’antisemitismo, dalla politica all’antropologia.
La lingua di lavoro sarà l’inglese ed il russo.
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Paesi Bassi: il Ministero della Cultura stanzia € 2.5 milioni per la preservazione dei cimiteri ebraici
18 novembre 2019

Con una lettera al parlamento olandese del 5 novembre, il Ministro dell’Educazione, Cultura e Scienza Ingrid van Engelshoven ha annunciato il finanziamento di € 2.5 milioni volti al mantenimento e la restaurazione dei cimiteri ebraici del paese.
Il NIK, organizzazione ombrello dell’ebraismo olandese, si è detto “profondamente soddisfatto” per la decisione, la quale aiuterà il patrimonio culturale ebraico ad essere “reinserito sulla mappa”. La comunità ebraica sta lavorando col Ministero per sviluppare un piano di lavoro di cinque anni che includa “cimiteri particolarmente “dimenticati” e cimiteri con un carattere speciale”.
In tutto il paese vi sono più di 200 cimiteri ebraici, sia ashkenaziti che sefarditi, antichi di secoli. Il progetto Stone Archive ne ha documentati digitalmente più di 120.
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Ucraina: incendio distrugge l’ex Grande Sinagoga di Illintsi, da tempo utilizzata come laboratorio di falegnameria. (Però, sembra che una parte consistente dell’edificio sia sopravvissuta l’incendio.)
16 novembre 2019

L’ex Grande Sinagoga di Illintsi, nell’Ucraina sudoccidentale, è stata colpita la settimana scorsa da un incendio. Costruita nel XVIII secolo in stile barocco, la sinagoga si trova a sudovest di Kiev, tra Vinnytsia e Uman, ed era una delle più grandi sinagoghe della regione. A partire dalla Shoah, fu utilizzata come mobilificio e falegnameria.
Secondo il sito 20minut.ua, l’incendio sarebbe scoppiato intorno alle 20.30 di giovedì, divorando velocemente l’intera struttura e causando il collasso del tetto nell’arco di un’ora. Tuttavia, una foto postata su Facebook dopo l’incendio mostra come almeno alcune parti della struttura danneggiata siano sopravvissute.
EVENTI DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE
Terzo incontro del ciclo “Le minoranze religiose a Milano. I luoghi e la loro storia”, dedicato alla storia della comunità ebraica di Milano e della Sinagoga di via Guastalla. Alla Conferenza parleranno, tra gli altri, Rav. Alfonso Arbib, Rabbino capo della Comunità Ebraica di Milano e Gadi Luzzatto Voghera, direttore della Fondazione CDEC.