Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa.. Novità provenienti da Austria, Slovenia, USA…. Buona lettura!
SOMMARIO 29 settembre – 4 ottobre
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Jewish Heritage Europe fornisce informazioni, ma ha anche l’obiettivo di incentivare lo scambio d’informazioni. Per cui vi prego di partecipare, e spargere la voce!
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Saggio fotografico di JHE. Appunti dagli Stati Uniti: epitaffi su storiche lapidi ebraiche negli USA raccontano storie (a volte drammatiche) d’immigrazione dall’Europa
4 ottobre 2019

Negli Stati Uniti il retaggio europeo della maggior parte degli ebrei americani è ben evidenziato attraverso i beni culturali ebraici immobili, in special modo nei cimiteri ebraici e nelle sinagoghe.
Fondato nel 1844, lo storico cimitero ebraico Ohabei Shalom di East Boston è il più antico di tutto il Massachusetts, e lo stile, le decorazioni e le iscrizioni sulle sue lapidi testimoniano la storia migratoria degli ebrei negli Stati Uniti, ma anche della loro acculturazione.
Ruth Ellen Gruber, direttrice di JHE, ha visitato il cimitero il quale, assieme alla sua cappella mortuaria, fa parte del Registro Nazionale dei Luoghi Storici. Come ha fatto in altri cimiteri ebraici negli USA, ha preso nota in particolare di quegli epitaffi che includessero il lontano paese di nascita dei sepolti.
Vedendo le lapidi e leggendone il luogo di nascita negli epitaffi, non si può non pensare al lungo e probabilmente difficile viaggio migratorio che ha portato là queste persone.
La nostra galleria include immagini del cimitero Ohabei Shalom, ma anche di altri cimiteri a migliaia di chilometri a ovest di questo: cimitero ebraico Montefiore a Las Vegas, New Mexico, fondato nel 1881, e il cimitero ebraico dei pionieri, fondato in 1854 a Placerville, California, teatro del “Gold Rush”, la “corsa all’oro” del 1849.
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Slovenia: il complesso che ospita la sinagoga, il museo ebraico ed il centro culturale ebraico di Lubiana chiude a tempo indeterminato a causa delle pericolose condizioni dell’edificio
1 ottobre 2019

In un annuncio su Facebook, pubblicato appena prima di Rosh HaShana, Robert Walti, direttore del centro, ha annunciato che i locali “chiuderanno subito dopo la celebrazione di Yom Kippur il 10 ottobre, quando avranno inizio gli urgenti lavori di ristrutturazione del tetto e della facciata”. L’edificio, che ospita la unica sinagoga in funzione della Slovenia, chiuderà “per un certo periodo di tempo, e tutte le attività saranno discontinue”. Questa decisione è stata presa a causa di “potenziali pericoli” derivanti dall’ ”edificio pericolante, specie il tetto e le finestre”.
Walti ha dichiarato che i fondi necessari per il completo rinnovo dell’edificio potrebbero ammontare ad un milione di euro, e che per il momento sono stati ottenuti solo i fondi per iniziare gli urgenti lavori a tetto e finestre.
Il centro è stato aperto nel 2013 in un vecchio edificio del pittoresco centro storico di Lubiana, nella zona che si crede abbia compreso il quartiere ebraico. Il centro ha una biblioteca ed un museo, oltre che una sinagoga, attiva da quattro anni. Il Rav. Ariel Haddad si sposta da Trieste a Lubiana per le festività ed a volte per Shabbat.
Walti è stato attivo nella promozione dell’apposizione delle stolpersteine, le pietre d’inciampo, monumenti d’ottone a forma di sampietrini posti nei marciapiedi davanti alle case di coloro i quali furono deportati. Il 18 settembre a Lubiana sono state poste 21 pietre d’inciampo, dopo che l’anno passato ne erano state poste 23, e a Lendava e Murska Sobota ne sono state poste 11 in ciascuna città.
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Austria: commemorato l’architetto della sinagoga di St. Polten, vittima della Shoah
29 settembre 2019

L’architetto viennese Theodor Schreier, morto nel ghetto/campo di concentramento di Terezin, è stato ricordato con una placca commemorativa ed un concerto memoriale all’interno del suo lavoro più famoso: la magnifica sinagoga con cupola di St. Polten, in Austria. Secondo l’annuncio dell’evento, il concerto è stato eseguito dalla nipote dell’architetto, nonché dalla figlia e dalla nipote di questa.
La sinagoga, progettata da Schreier e dal suo socio Viktor Postelberg (1869-1920), è stata inaugurata nel 1913, alla vigilia del genetliaco dell’Imperatore Francesco Giuseppe, in una cerimonia terminata con l’inno imperiale. Devastata nella Notte dei Cristalli, la sinagoga è stata ristrutturata negli anni ’80 del secolo scorso, ed a partire dal 1988 è sede dell’Istituto per la Storia Ebraica in Austria.
Nato a Vienna nel 1873, Schreier ha progettato (con il suo socio l’architetto Ernst Lindner) almeno altre due sinagoghe, quelle nelle città di Skozow e Ustron, oggi in Polonia, entrambe distrutte dai nazisti. L’architetto fu deportato a Terezin nell’ottobre del 1942 insieme a sua moglie, che vi morì poco dopo. Schreier, invece, morì nel 1943.
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EVENTI DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE
La mostra fotografica, composta da 14 scatti del fotografo tedesco Christian Hermann, fa parte di una più ampia serie di eventi per commemorare il massacro di Babyn Yar (29-30 settembre 1941). Le fotografie sono state scattate in luoghi del patrimonio ebraico in Ucraina e Bielorussia nel 2018 e 2019.
Lezione della storica dell’architettura Clare Lise Kelly. Dal primo insediamento di ebrei tedeschi all’influenza degli ebrei russi, alla popolazione suburbana postguerra, questa presentazione esplora l’evoluzione dei diversi stili architettonici delle sinagoghe dello stato americano.
6 ottobre, dale 18 alle 20, Boston University Hillel, conferenza “Generazion Z and the Holocaust”.
La direttrice di JHE Ruth Ellen Gruber è la relatrice principale ad un evento volto ad incoraggiare la conoscenza della Shoah e dei beni culturali ebraici tra studenti universitari. In una conversazione con gli studenti intervistatori, parlerà del suo lavoro, tra cui il sito internet JHE.