Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Bielorussia: la sinagoga seicentesca di Slonim, da tempo abbandonata, è stata nuovamente venduta all’asta, questa volta per solo €12
23 febbraio 2024

La triste saga della Grande Sinagoga seicentesca di Slonim, da tempo abbandonata, continua. L’edificio, classificato come monumento storico e culturale, è stato nuovamente venduto all’asta, per soli 42 rubli bielorussi, o circa €12. La vendita è stata effettuata tramite un’asta online il 22 febbraio. Si è registrato un solo offerente per la proprietà, che secondo i media bielorussi sarebbe di nazionalità russa, anche se altre generalità non sono state fornite.
Costruita nel 1642 in stile barocco, la sinagoga è la meglio conservata in Bielorussia, nonostante le sue precarie condizioni. Il suo interno conserva affreschi, un Aron HaKodesh decorato e una bimah a quattro pilastri, oltre ad altre caratteristiche.
L’acquisto della sinagoga è soggetto a rigide condizioni dato lo status dell’edificio come monumento storico. Il mancato rispetto delle condizioni comporta il ritorno della proprietà al comitato esecutivo del distretto di Slonim, senza alcun risarcimento per l’acquirente, come accaduto dopo l’acquisto nel 2020 da parte di una musicista/scrittrice di Minsk.
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Nuovo saggio personale “Have Your Say”: “Ricerca sulla storia delle sinagoghe svedesi — in Italia”, a cura dello studioso svedese Daniel Leviathan
22 febbraio 2024

Dopo una lunga pausa, abbiamo pubblicato un nuovo saggio nella rubrica “Have Your Say”: “Ricerca sulla storia delle sinagoghe svedesi — in Italia”, dello studioso svedese Daniel Leviathan, un archeologo formatosi presso l’Università Ebraica di Gerusalemme, con una specializzazione in archeologia biblica e classica.
Leviathan sta adesso lavorando a un dottorato in Studi Ebraici presso l’Università di Lund, in Svezia, esplorando la storia e l’architettura delle cinque principali sinagoghe svedesi.
Attualmente si trova a Roma, presso l’Istituto Svedese di Studi Classici, dove sta svolgendo ricerche sull’architetto cristiano svedese Fredrik Wilhelm Scholander (1816-1881), che trascorse tre anni formativi in Italia negli anni ’40 dell’Ottocento e successivamente progettò la Grande Sinagoga di Stoccolma, inaugurata nel 1870.
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Germania: è venuto a mancare il nostro amico Bernhard Purin, direttore del Museo Ebraico di Monaco, nonchè attivista di lunga data per i musei e il patrimonio ebraici
19 febbraio 2024

È venuto a mancare Bernhard Purin, uno degli operatori museali e del patrimonio ebraico più attivi e influenti in Europa. Purin è scomparso inaspettatamente due settimane fa a Monaco, dove ricopriva il ruolo di direttore del Museo Ebraico locale. Nato a Bregenz, nell’Austria occidentale, aveva 60 anni.
Purin aveva studiato presso l’Università di Tübingen, in Germania, e ha avuto una lunga carriera nello sviluppo di musei ebraici e nell’innovativo lavoro curatoriale in Austria e Germania. È stato attivo nell’Associazione dei Musei Ebraici Europei e ha pubblicato ampiamente, con opere incentrate sull’arte, sugli studi museali, sulla cultura ebraica e sugli oggetti rituali.
Il suo ricordo è già una benedizione per i suoi numerosi amici e colleghi, compresi noi di JHE. Che la sua anima sia legata nel vincolo della vita.
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Call for Papers: “Cimiteri Ebraici Urbani nell’Europa Centro-Orientale tra l’Età Moderna e il Presente”, Alba Iulia, Romania e online, 17-18 ottobre 2024
18 febbraio 2024

Siamo lieti di condividere questa Call for Papers per la conferenza internazionale “Cimiteri Ebraici Urbani nell’Europa Centro-Orientale tra l’Età Moderna e il Presente”, che si terrà ad Alba Iulia, Romania (e online), il 17-18 ottobre 2024. Il termine per inviare la propria proposta è fissata per il 15 giugno 2024.
La conferenza mira “a promuovere il dibattito sulle strategie adottate dai paesi dell’Europa Centrale e Orientale nel campo della conservazione dei cimiteri ebraici, nonché sui metodi di ricerca utilizzati dagli specialisti e sugli esempi di conservazione dei cimiteri ebraici dal punto di vista della loro significatività come patrimonio culturale delle comunità viventi”.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
Una mostra multimediale dell’artista, architetta e storica Natalia Romik dedicata alla creatività degli ebrei polacchi che cercavano di sopravvivere alla Shoah nascondendosi.
Una mostra di fotografie arricchite d’arte di Dmytro Polyukhovich basate sulle incisioni delle lapidi secolari nel cimitero ebraico di Sataniv. Le immagini si concentrano su dettagli specifici dell’iconografia scolpita, che combina tradizione religiosa con arte popolare, quali motivi floreali, animali (e creature immaginarie), simboli, allegorie religiose e altro ancora.
A partire dal 6 marzo, ci saranno oltre 60 eventi, tra cui letture, concerti, conferenze, visite guidate, workshop e proiezioni cinematografiche, organizzate in 14 diverse città dello stato tedesco della Turingia. La Comunità Ebraica dello stato della Turingia gestisce il festival insieme all’Associazione di Sostegno per la Cultura Ebraico-Israeliana in Turingia.
Fino al 7 marzo, mostra “House of the World to Come: Immortal Jewish Cemeteries”, Belgrado, Serbia
Mostra fotografica di Rudolf Klein, autore del libro “Metropolitan Jewish Cemeteries”, presentato in occasione dell’inaugurazione, avvenuta il 21 febbraio. Il titolo della mostra si traduce in italiano in “Casa del mondo che verrà: cimiteri ebraici immortali”.
La mostra “A Sacred Space: Synagogue Architecture and Identity” (Uno spazio sacro: Architettura e identità delle sinagoghe, in italiano), che durerà fino al 7 marzo 2024, espone un’ampia selezione di stampe rare raffiguranti sinagoghe storiche, curata da Samuel D. Gruber e Sharon Liberman Mintz.
Per 1000 anni, gli insegnamenti dello studioso e commentatore ebreo Rashi di Troyes hanno plasmato i nostri valori umanisti, morali e legali. Delphine Yagüe, direttrice, e il Prof. Josef Konvitz, descriveranno alcune delle attività innovative e pianificate che mettono in evidenza la dimensione europea di Troyes, attrendo i giovani, contribuendo alla lotta contro l’antisemitismo e collegandosi alle attività di altri siti nel contesto del Marchio del Patrimonio Europeo.
Fino al 31 marzo, mostra “Sinagoghe Invisibili”, Hrádek nad Nisou, Repubblica Ceca
L’ultima edizione della mostra ‘Neviditelné Synagogy — Sinagoghe Invisibili’, fotografie di Štěpán Bartoš. Bartoš fotografa gli spazi vuoti nella Repubblica Ceca dove un tempo sorgevano sinagoghe distrutte e aggiunge una silhouette della sinagoga distrutta.
Presentando una selezione di quasi 150 immagini provenienti da varie fonti, questa mostra fotografica ricrea la storia di Salonicco dalla seconda metà del XIX secolo alla fine della Prima Guerra Mondiale.
Nel 2020, su JHE abbiamo avuto il privilegio di ospitare una mostra online delle opere dell’artista polacca Monika Krajewska, tratte dal suo straordinario ciclo di opere di carta intitolato “Burning”, una commemorazione della distruzione fisica della Shoah. Dal 14 gennaio al 30 aprile, 31 opere della mostra “Burning” della Krajewska saranno esposte a Radom. Lo scorso autunno, la stessa mostra è stata organizzata dal Museo POLIN di storia degli ebrei polacchi di Varsavia.
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