Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Bando: sovvenzioni della Fondazione Rothschild Hanadiv Europe per il Patrimonio ebraico europeo e la vita comunitaria ebraica. Scadenza per la presentazione delle domande: 20 febbraio
15 gennaio 2026

La Fondazione Rothschild Hanadiv Europe ha aperto il bando per le sovvenzioni dedicate al Patrimonio ebraico europeo e alla Vita comunitaria ebraica, con finanziamenti a partire da settembre 2026. La scadenza per la prima fase delle candidature è fissata per venerdì 20 febbraio 2026.
Il bando è rivolto a un’ampia gamma di organizzazioni europee, tra cui archivi, biblioteche, musei, istituzioni del patrimonio e organizzazioni comunitarie ebraiche. I finanziamenti sostengono progetti volti a rendere accessibili collezioni legate all’esperienza ebraica per la ricerca, l’educazione e la divulgazione culturale. Sono previsti contributi per mostre, progetti digitali, gestione e conservazione delle collezioni, studi preliminari e visite di esperti.
La Fondazione offre inoltre opportunità di formazione e sviluppo professionale per operatori del settore.
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Call for Papers: Convegno di studi sul giudeo-spagnolo, presso l’Università Bar-Ilan, luglio 2026.Scadenza per l’invio delle proposte: 22 febbraio.
14 gennaio 2026

È stato diffusa la Call for Papers per la 22ª edizione della Conferenza di Studi sul Giudeo-spagnolo, che si terrà presso il Salti Institute for Ladino Studies dell’Università Bar-Ilan (Israele) dal 14 al 16 luglio 2026. La scadenza per l’invio delle proposte è il 22 febbraio 2026.
La conferenza, attiva dal 1979, è un forum accademico internazionale dedicato allo studio della lingua, letteratura, storia e cultura giudeo-spagnola (ladino). Sono invitati a partecipare studiosi e studenti di laurea magistrale e dottorato con contributi originali di 20 minuti, da prospettive disciplinari e interdisciplinari.
Le lingue ufficiali sono inglese, spagnolo e ladino. Sono previste quote di iscrizione e limitati contributi per le spese di viaggio.
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È stato annunciato il tema delle Giornate Europee della Cultura Ebraica 2026: l’AMORE.
Il tema delle Giornate Europee della Cultura Ebraica di quest’anno sarà l’Amore. Con questo tema, l’AEPJ invita a celebrare l’amore ebraico nelle sue molteplici espressioni attraverso centinaia di iniziative in oltre venti Paesi europei, da settembre a novembre.
In un periodo complesso, il comitato EDJC ha scelto di mettere al centro quella forza di cura e passione che anima la vita ebraica e la sostiene nei momenti di gioia e di dolore.
L’amore ebraico (אהבה, ahavah) è romantico e familiare, comunitario e divino, tenero e potente. Attraversa testi sacri e poesia, musica e tradizioni popolari, dai Cantici a Leonard Cohen. Il tema invita a riscoprire come l’amore sia stato vissuto e trasmesso dalle comunità ebraiche nel tempo.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
22 gennaio, tavola rotonda “Il Futuro dei Musei Ebraici in Europa”, Praga, Repubblica Ceca
Tavola rotonda per dare avvio alle celebrazioni dei 120 anni del Museo Ebraico di Praga, con direttori e curatori di importanti musei ebraici europei che discuteranno il ruolo dei musei oggi; ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.
8 marzo, visita guidata “Le Donne di Willesden”, cimitero ebraico di Willesden, Londra, Regno Unito
L’8 marzo è la Giornata Internazionale delle Donne — in questa occasione, il Cimitero ebraico di Willesden, a Londra, propone una visita guidata a piedi per celebrare alcune delle donne sepolte lì.
CONFERENZE/MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
Fino al 27 marzo, mostra “Synagogues of Middle Europe”, Pittsburgh, Stati Uniti

Synagogues of Middle Europe è una mostra del fotografo David Aschkenas, che presenta fotografie di sinagoghe in diversi Paesi europei.
La mostra presenta le pitture murali delle sinagoghe della Bucovina ucraina, denunciando i rischi che la guerra comporta per il patrimonio culturale e valorizzando la cooperazione tedesco-ucraina nella tutela del patrimonio ebraico.
Una mostra temporanea al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara utilizza fotografie d’archivio, documenti e corrispondenza per “ripensare” il patrimonio ebraico in Italia e mostrare come esso sia parte integrante della storia del Paese.
La mostra, dedicata alle sinagoghe monumentali distrutte in Polonia tra XIX e XX secolo, ne ricorda la bellezza e denuncia la distruzione dovuta all’odio e alla violenza, fungendo da commemorazione e strumento educativo.
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