Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Repubblica Ceca: lavori di restauro nel Vecchio Cimitero Ebraico di Praga

5 dicembre 2025
Quest’anno, il Museo Ebraico di Praga ha realizzato lavori di restauro su 23 lapidi nello storico Vecchio Cimitero Ebraico della capitale ceca, nell’ambito delle regolari attività di manutenzione.
Oltre al restauro, 20 lapidi sono state ricollocate dopo essere state posizionate erroneamente in passato: nove sono state riportate nel loro luogo originario grazie all’uso di una gru speciale, sulla base di fonti storiche. Le altre undici sono state trasferite nel loro sito originale nel vecchio cimitero ebraico di Žižkov, da cui si presume fossero state rimosse durante le distruzioni avvenute in epoca comunista.
Il progetto è stato finanziato con il sostegno della Fondazione per le Vittime della Shoah.
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Polonia: mazel tov alla storica dell’architettura Eleonora Bergman, che ha ricevuto il premio Jan Zachwatowicz, uno dei più importanti riconoscimenti nel campo della tutela del patrimonio culturale in Polonia

4 dicembre 2025
Mazel tov alla storica dell’architettura Eleonora Bergman, insignita del premio Jan Zachwatowicz, uno dei massimi riconoscimenti per la tutela del patrimonio culturale in Polonia.
Il premio valorizza contributi eccezionali nella ricerca e conservazione dei monumenti. La cerimonia si è svolta al Castello Reale di Varsavia durante una conferenza dell’ICOMOS.
Bergman, tra i maggiori esperti del patrimonio ebraico in Polonia, lavora dal 1991 all’Istituto Storico Ebraico, che ha diretto dal 2007 al 2011. Tra i suoi progetti più noti figurano la commemorazione dei confini del ghetto di Varsavia e la pubblicazione dell’archivio Ringelblum.
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Bando: programma di Visiting Research Fellowship al Dubnow Institute (2026/27)

4 dicembre 2025
È aperto il bando per il Visiting Research Fellowship Program 2026/27 del Dubnow Institute, con scadenza fissata per il 16 dicembre 2025. Il Leibniz Institute for Jewish History and Culture – Simon Dubnow offre borse di studio di due mesi a ricercatori esterni per un soggiorno a Lipsia, in Germania.
Il bando è rivolto a dottorandi e postdoc (entro sei anni dal PhD) con progetti innovativi sulla storia e cultura ebraica, in linea con le aree di ricerca su Politica, Legge, e Sapere.
L’assegno mensile è di €2.000 per dottorandi e €2.300 per postdoc. Le candidature, in inglese o tedesco, devono essere inviate in un unico file PDF all’indirizzo indicato.
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Regno Unito: abbiamo visitato il cimitero ebraico di Willesden, la “House of Life”, luogo di patrimonio culturale pubblico
3 dicembre 2025

Da quasi un decennio seguiamo lo sviluppo del cimitero ebraico di Willesden, nel nord-ovest di Londra, trasformato in un importante luogo di patrimonio culturale pubblico noto come “House of Life”, casa di vita.
La direttrice di JHE Ruth Ellen Gruber ha finalmente potuto visitare di persona questo vasto cimitero, uno dei più grandi e significativi luoghi di sepoltura ebraici dell’epoca vittoriana in Inghilterra. Inaugurato nel 1873, comprende oggi circa 30.000 sepolture ed è classificato come sito storico, insieme ai suoi edifici neogotici, a diversi monumenti e al memoriale principale dedicato ai caduti.
Il progetto “House of Life”, promosso dalla United Synagogue, ha ricevuto nel 2018 un finanziamento di £1.7 milioni dal Heritage Lottery Fund per aprire il sito al pubblico come luogo di memoria e apprendimento. Il cimitero rimane attivo, con circa 25 funerali l’anno, e rappresenta un modello esemplare di spazio che concilia sacralità, storia e divulgazione.
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Libri: due nuove pubblicazioni ad accesso libero da segnalare — la raccolta di saggi Virtual and Real-Life Spaces of Jewish Europe in the 21st Century e Architecture of Memory: Exploring (Post-)Jewish Spaces in Eastern Europe di Natalia Romik
1 dicembre 2025
Segnaliamo due nuove pubblicazioni ad accesso libero, disponibili gratuitamente online.
Virtual and Real-Life Spaces of Jewish Europe in the 21st Century, a cura di Maja Hultman e Joachim Schlör (DeGruyter Brill, 2025), nasce da un convegno tenuto a Göteborg nel 2022 e analizza, attraverso vari spazi fisici e digitali, come la vita ebraica in Europa persista nonostante crisi e trasformazioni, approfondendo i concetti di “virtualità”, “autenticità” e “realtà”.
Architecture of Memory di Natalia Romik (UCLPress) esplora invece l’architettura scomparsa degli shtetl dell’Europa orientale, investigando rovine, spazi rituali e interventi artistici che affrontano l’assenza presente delle comunità ebraiche perdute.
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Ucraina: la celebre sinagoga e la residenza del rabbino a Sadhora sono state danneggiate da un incendio appiccato da un uomo descritto come mentalmente instabile
1 dicembre 2025

La celebre sinagoga e la residenza rabbinica di Sadhora, vicino a Černivci, sono state gravemente danneggiate il 27 novembre, quando un uomo descritto come mentalmente instabile è entrato nell’edificio e ha incendiato una pila di libri nella sala principale.
Secondo il leader della comunità ebraica Mihailo Kraus, l’uomo avrebbe forzato il cancello mentre la guardia era momentaneamente assente, ha strappato libri religiosi dagli scaffali, li ha ammucchiati sulla bimah e li ha dati alle fiamme usando un accelerante. Non si ritiene che l’antisemitismo sia un movente.
Le immagini mostrano danni ingenti alla bimah, ai libri e alle decorazioni interne. La sinagoga, nota come Kloyz Kadisha e sede nell’Ottocento di una dinastia chassidica, era stata restaurata e reinaugurata dieci anni fa.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
Conferenza aperta al pubblico organizzata dal Museo Ebraico di Bologna.
CONFERENZE/MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
Fino al 21 dicembre, mostra fotografica di Christian Herrmann, Colonia, Germania
Ultima mostra fotografica di Christian Herrmann. L’inaugurazione ha avuto luogo l’8 novembre, con Christian che ha presentato le proprie foto, e Christoph Wehr che ha letto degli estratti dal libro “Shtetl”.
La mostra presenta le pitture murali delle sinagoghe della Bucovina ucraina, denunciando i rischi che la guerra comporta per il patrimonio culturale e valorizzando la cooperazione tedesco-ucraina nella tutela del patrimonio ebraico.
Una mostra temporanea al Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah (MEIS) di Ferrara utilizza fotografie d’archivio, documenti e corrispondenza per “ripensare” il patrimonio ebraico in Italia e mostrare come esso sia parte integrante della storia del Paese.
La mostra, dedicata alle sinagoghe monumentali distrutte in Polonia tra XIX e XX secolo, ne ricorda la bellezza e denuncia la distruzione dovuta all’odio e alla violenza, fungendo da commemorazione e strumento educativo.
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