Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Repubblica Ceca: importante risorsa web sul patrimonio ebraico ora (almeno parzialmente) in inglese
21 giugno 2024

Un’importante risorsa web dedicata ai siti del patrimonio ebraico nella Repubblica Ceca, chiamata “Židovské památky Čech, Moravy a Slezska”, ossia Patrimonio culturale ebraico in Boemia, Moravia e Slesia, è ora parzialmente disponibile in inglese. Questo sito aggiornato mira a creare una banca dati completa riguardo a sinagoghe, cimiteri ebraici, monumenti e altri siti ebraici nel paese. Attualmente, nella Repubblica Ceca ci sono circa 200 sinagoghe e 370 cimiteri ebraici.
Il sito include attualmente 526 siti del patrimonio ebraico. Gestito da Matana, che amministra le proprietà della Federazione delle Comunità Ebraiche e della comunità ebraica di Praga, la versione ceca è stata lanciata un anno fa. La versione inglese, sebbene ancora in fase di sviluppo, è stata resa disponibile la scorsa settimana.
È possibile cercare i siti per nome della città, periodo di tempo e tipologia, ma è necessario usare l’ortografia corretta con i segni diacritici cechi. Il sito offre anche una mappa interattiva e una tabella con i nomi e le date dei sepolti per i cimiteri documentati. In futuro, sarà possibile sponsorizzare il restauro dei siti e delle lapidi.
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Bando: premio “Innovatore dell’anno nell’ambito del patrimonio culturale religioso” promosso dalla ONG Future for Religious Heritage (FRH)
20 giugno 2024
Il premio “Religious Heritage Innovator of the Year” (Innovatore dell’anno nell’ambito del patrimonio culturale religioso) promosso dalla ONG “Future for Religious Heritage” (FRH) è un riconoscimento annuale che celebra l’eccellenza nel campo del patrimonio culturale religioso. FRH è un’organizzazione laica che promuove la protezione del patrimonio religioso in tutta Europa.
Il premio, lanciato per la prima volta nel 2022, riconosce progetti che contribuiscono significativamente alla comprensione, valorizzazione, salvaguardia e promozione dei luoghi di culto europei. La scadenza per la presentazione delle domande è il 30 settembre.
Il premio del 2024 avrà un vincitore assoluto e quattro finalisti, i cui progetti saranno promossi da FRH e presentati alla Conferenza Biennale della FRH, che si terrà nel 2026. Il concorso è aperto a istituzioni pubbliche o private europee, amministrazioni pubbliche a diversi livelli, professionisti delle industrie culturali e creative e organizzazioni della società civile. Nei progetti con più attori coinvolti, almeno uno deve essere basato in un paese europeo.
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Ucraina: scoperti murales nell’ex Beit Midrash di Illintsi, nell’Ucraina occidentale
19 giugno 2024

Sono stati recentemente scoperti dei murales colorati nell’ex Beit Midrash, parte di un antico shulhoyf a Illintsi, nella regione di Vinnytsia, nell’Ucraina occidentale. Vitalii Kamozin, direttore operativo della United Jewish Community of Ukraine (UJCU), ha riferito che i dipinti sono emersi durante il restauro dell’edificio, datato intorno al 1900. Dopo la chiusura sotto il regime sovietico intorno al 1930, l’edificio fu utilizzato come mulino.
Il complesso comprende anche la Grande Sinagoga in stile barocco, risalente al XVIII secolo, danneggiata da un incendio nel 2019. Anche questa fu chiusa dal regime sovietico intorno al 1930 e successivamente usata come fabbrica di mobili e falegnameria, ancora operative nonostante l’incendio.
Kamozin ha riportato lo scorso anno che Alik Lecher, capo della comunità ebraica locale, ha acquistato l’edificio del Beit Midrash. In quell’occasione, furono trovati murales su una delle pareti. Ora, durante i lavori di restauro, si è scoperto che i murales sono conservati in diverse altre stanze. Nonostante siano in cattive condizioni, le foto mostrano scene bibliche tipiche di altre sinagoghe dell’Europa orientale, come le tavole dei Dieci Comandamenti e strumenti musicali appesi agli alberi come illustrazione del Salmo 137. Kamozin ha detto a JHE che i restauratori esamineranno i dipinti a inizio luglio per valutare quanto lavoro sarà necessario per restaurarli o conservarli.
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Opportunità di Lavoro nel Regno Unito: Community Engagement & Volunteer Coordinator presso la storica Sinagoga Bevis Marks di Londra
19 giugno 2024

© Blake Ezra (Courtesy Bevis Marks synagogue) Photography 2016.
La Sinagoga Bevis Marks di Londra offre un’opportunità di lavoro come Community Engagement & Volunteer Coordinator. L’orario di lavoro è di 37 ore settimanali, con flessibilità richiesta per festivi, sere e fine settimana. Il salario varia tra £27.000 e i £33.000 all’anno.
La sinagoga, la più antica in uso continuo in Europa dal 1701, è gestita dalla Comunità Sefardita Spagnola e Portoghese ed è attualmente al centro di un restauro per migliorare l’esperienza dei visitatori.
Si cerca un candidato ambizioso, creativo e appassionato del patrimonio, capace di attrarre un pubblico diversificato. La scadenza per la presentazione delle domande è l’8 luglio. Per candidarsi, inviare lettera di presentazione e CV a Amanda Newman a [email protected].
PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
OGGI. 23 giugno. Roma — Inizia Ebraica Festival Internazionale di Cultura.
Una conferenza internazionale in forma ibrida organizzata dall’Associazione Ucraina per gli Studi Ebraici. Studiosi provenienti da dieci paesi (fra quale la direttrice di JHE Ruth Ellen Gruber) parteciperanno all’evento di due giorni. I relatori principali sono il Prof. Eugeny Kotlyar e Felicitas Heimann-Jelinek. La lingua di lavoro è l’inglese. La conferenza è sponsorizzata dall’Associazione Europea per gli Studi Ebraici e dall’Unione Mondiale degli Studi Ebraici.
11 agosto, inaugurazione del monumento restaurato dedicato al Pogrom di Białystok, Polonia

Inaugurazione del pilastro di granito nel cimitero ebraico che commemora le decine di vittime del pogrom del giugno 1906 e dei due massacri del 1905. È stato restaurato grazie agli sforzi dell’organizzazione no-profit statunitense Białystok Cemetery Restoration Fund.
1 settembre 2024, inizio delle Giornate Europee della Cultura Ebraica, tutta Europa
Inizio delle Giornate Europee della Cultura Ebraica. Gli eventi si svolgeranno in oltre venti paesi, da settembre a novembre. Il tema generale di quest’anno è la Famiglia. Il lancio ufficiale avrà luogo a Erfurt, in Germania.
La conferenza è organizzata come parte degli eventi che accompagneranno la nuova mostra temporanea del Museo POLIN “(post)Jewish… Shtetl Opatow through the Eyes of Mayer Kirshenblatt”, che verrà inaugurate il 17 maggio 2024.
Dal 22 al 24 settembre, conferenza di Future for Religious Heritage, Cracovia, Polonia
Conferenza dal titolo “Patrimonio Religioso in Transizione: Sfide e Soluzioni”, che esplorerà le iniziative esistenti e le possibili soluzioni future legate alla transizione ambientale, digitale e sociale.
MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
Fino al 26 giugno. Roma. Ebraica Festival Internazionale di Cultura.
Fino al 30 giugno, Festival culturale ebraico di Cracovia, Polonia
La 33ª edizione del più grande e rinomato festival della cultura ebraica in Europa. Concerti, conferenze, mostre, visite guidate, laboratori, film, incontri e altre attività… Quest’anno, per motivi di sicurezza, il concerto finale all’aperto “Shalom a Szeroka” non si terrà.
Fino al 2 luglio, FestivalALT Kraków, Cracovia, Polonia
L’8ª edizione del festival “alternativo” delle arti e dell’attivismo ebraico a Cracovia si svolge parallelamente al grande Festival della Cultura Ebraica di Cracovia. FestivALT si impegna a elevare e normalizzare la rappresentazione delle voci ebraiche che negoziano il complesso terreno della cultura ebraica, specialmente all’interno delle istituzioni finanziate dal settore pubblico, come festival, musei e spazi culturali. Affronta inoltri fenomeni quali la trascuratezza, appropriazione e mercificazione del patrimonio materiale e della memoria ebraica.
Fino al 1° settembre 2024, mostra “Hideouts. The Architecture of Survival”, Museo Ebraico di Francoforte, Germania
Una mostra multimediale dell’artista, architetta e storica Natalia Romik dedicata alla creatività degli ebrei polacchi che cercavano di sopravvivere alla Shoah nascondendosi. La mostra verrà inaugurata il 1 marzo.
Fino al 6 ottobre, mostra “Ebrei nel Novecento Italiano”, MEIS, Ferrara, Italia
La mostra evidenzia l’esperienza ebraica italiana nel XX secolo, iniziando con la distruzione dei ghetti alla fine del XIX secolo, passando per la Shoah, fino quasi ai giorni nostri. Include opere d’arte contemporanea; fotografie provenienti da archivi pubblici e privati; documenti storici e oggetti familiari.
Fino al 16 dicembre, mostra temporanea “(post)Jewish… Shtetl Opatow through the Eyes of Mayer Kirshenblatt”, Museo POLIN, Varsavia, Polonia
La mostra “(post) JEWISH…” del Museo OPOLIN a Opatów rivela due storie parallele: la storia conosciuta degli abitanti polacchi e la storia dimenticata degli ebrei. Mayer Kirshenblatt, emigrato in Canada nel 1934, guida attraverso i vividi ricordi dello shtetl. Le sue opere dipinte offrono un’istantanea di un mondo perduto, educando sulla storia polacco-ebraica con colore e umorismo. La mostra include anche la documentazione degli interventi artistici che esplorano e restaurano i resti della vita ebraica prebellica a Opatów.
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