Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali
Giornata Internazionale della Memoria della Shoah 2024: menzionare i nomi e mettere in evidenza la crescente banca dati sui monumenti commemorativi della Shoah
26 gennaio 2024

Il 27 gennaio, anniversario della liberazione di Auschwitz-Birkenau nel 1945, è celebrato in molti paesi come la Giornata Internazionale della Memoria della Shoah, durante la quale si svolgono cerimonie commemorative, programmi educativi e altre iniziative, incluso l’inaugurazione di memoriali.
A Jewish Heritage Europe di solito celebriamo l’occasione con un saggio fotografico con monumenti della Shoah in Europa, enfatizzando quelli che prestano attenzione ai nomi delle vittime o che in altri modi personalizzano la Shoah sottolineando come ciascuno dei milioni uccisi fosse un individuo.
Quest’anno, oltre a alcune immagini, vogliamo focalizzare l’attenzione su un progetto online lanciato poco più di un anno fa: un database dei monumenti commemorativi della Shoah, che mira a creare un inventario digitale completo e una storia dei monumenti commemorativi dell’Olocausto in tutto il mondo. Sarà una risorsa essenziale per la commemorazione, la ricerca e l’istruzione.
Saggio Fotografico per Tu B’Shvat 2024: alberi e frutti nell’arte decorativa ebraica; nelle sinagoghe, sulle lapidi e come parte degli oggetti rituali
25 gennaio 2024

La scorsa settimana si è celebrato Tu B’Shevat: il 15° giorno del mese ebraico di Shevat, conosciuto come “il Capodanno degli Alberi”: il momento dell’anno in cui gli alberi che sbocciano per primi nella terra di Israele iniziano a fiorire.
A Jewish Heritage Europe celebriamo la festa ogni anno con foto che mostrano come le immagini di frutta e alberi siano presenti nell’arte decorativa ebraica: nelle sinagoghe, sulle lapidi e come parte degli oggetti rituali.
Gli alberi possono fungere da potenti simboli di vita, mentre gli alberi tagliati o che stanno per essere tagliati rappresentano la morte. Sulle lapidi, quindi, l’Albero viene spesso mostrato rotto, senza rami o abbattuto, ma vediamo anche immagini che evocano l’Albero della Vita, Etz Chaim, le cui radici e rami possono trasformarsi nell’immagine di una menorah, simbolo dell’ebraismo.
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Ungheria: la sinagoga di via Páva a Budapest compie 100 anni. Progettata da Lipót Baumhorn, ora costituisce il nucleo centrale del Centro Commemorativo della Shoah
23 gennaio 2024

La sinagoga di via Páva a Budapest, progettata da Lipót Baumhorn e inaugurata il 6 gennaio 1924, ha compiuto 100 anni. Oggi è incorporata nel Centro Commemorativo della Shoah della città, e il complesso della sinagoga viene anche sutilizzata da una congregazione ebraica.
La sinagoga è stata utilizzata per i servizi fino al 1944, venendo poi trasformata in un centro di internamentonel 1944-45. Dopo la guerra, ha ospitato a volte servizi religiosi ed è stata usata da alcune organizzazioni ebraiche, ma il suo stato è peggiorato nel tempo. Nel 1999, il Mazsihisz, organizzazione ombrello delle comunità ebraiche neologhe del paese, ha offerto la sinagoga al Centro Commemorativo della Shoah. Il restauro è iniziato nel 2003, e il Centro è stato aperto nel 2004.
La sinagoga è principalmente usata per eventi culturali, mentre la congregazione ebraica che condivide il complesso, utilizza principalmente la piccola sinagoga invernale per i servizi regolari.
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Serbia: il governo serbo riconosce ufficialmente la ex sinagoga di Apatin come monumento culturale. La sinagoga presenta un dipinto sul soffitto raffigurante i Dieci Comandamenti, con lettere ebraiche scritte misteriosamente al contrario
21 gennaio 2024

Il governo serbo ha designato l’ex sinagoga di Apatin come monumento culturale, suscitando speranze che l’edificio, rimasto vuoto per lungo tempo, possa finalmente essere sottoposto ai necessari lavori di restauro.
Costruita nel 1885 per la comunità neologa e situata nel nord-ovest della Serbia, vicino ai confini con Ungheria e Croazia, la sinagoga è un edificio piccolo e semplice, noto per un dipinto sorprendente, e in parte misterioso, sul suo soffitto: una rappresentazione dei Dieci Comandamenti, con le lettere ebraiche dipinte al contrario, come se viste in uno specchio.
Prima della Seconda Guerra Mondiale, Apatin contava solo circa 60 ebrei, e la comunità fu annientata durante la Shoah. Negli anni ’50, la sinagoga fu venduta a una chiesa battista che la utilizzò per il culto per circa 20 anni, con una piccola croce collocata sulla cima del tetto dell’edificio.
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PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
La storia del ghetto di Firenze, esistente nella città tra il Cinquecento e l’Ottocento, in una mostra organizzata dalle Gallerie degli Uffizi e allestita nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Curata da Piergabriele Mancuso, Alice S. Legé e Sefy Hendler (The Medici Archive Project), la mostra sarà visitabile fino al 28 gennaio 2024.
Fino al 3 febbraio 2024, mostra “Tracce e Memorie del Ghetto”, Biblioteca Civica di Verona
Una mostra che documenta l’esperienza urbana e architettonica dello storico ghetto di Verona. È allestita in concomitanza con la Giornata della Memoria della Shoah, il 27 gennaio.
Una mostra di fotografie arricchite d’arte di Dmytro Polyukhovich basate sulle incisioni delle lapidi secolari nel cimitero ebraico di Sataniv. Le immagini si concentrano su dettagli specifici dell’iconografia scolpita, che combina tradizione religiosa con arte popolare, quali motivi floreali, animali (e creature immaginarie), simboli, allegorie religiose e altro ancora.
La mostra “A Sacred Space: Synagogue Architecture and Identity” (Uno spazio sacro: Architettura e identità delle sinagoghe, in italiano), che durerà fino al 7 marzo 2024, espone un’ampia selezione di stampe rare raffiguranti sinagoghe storiche, curata da Samuel D. Gruber e Sharon Liberman Mintz.
6-24 marzo, 32° edizione delle Giornate Culturali Ebraico-Israeliane in Turingia, Germania
A partire dal 6 marzo, ci saranno oltre 60 eventi, tra cui letture, concerti, conferenze, visite guidate, workshop e proiezioni cinematografiche, organizzate in 14 diverse città dello stato tedesco della Turingia. La Comunità Ebraica dello stato della Turingia gestisce il festival insieme all’Associazione di Sostegno per la Cultura Ebraico-Israeliana in Turingia.
Fino al 31 marzo, mostra “Sinagoghe Invisibili”, Hrádek nad Nisou, Repubblica Ceca
L’ultima edizione della mostra ‘Neviditelné Synagogy — Sinagoghe Invisibili’, fotografie di Štěpán Bartoš. Bartoš fotografa gli spazi vuoti nella Repubblica Ceca dove un tempo sorgevano sinagoghe distrutte e aggiunge una silhouette della sinagoga distrutta.
Presentando una selezione di quasi 150 immagini provenienti da varie fonti, questa mostra fotografica ricrea la storia di Salonicco dalla seconda metà del XIX secolo alla fine della Prima Guerra Mondiale.
Nel 2020, su JHE abbiamo avuto il privilegio di ospitare una mostra online delle opere dell’artista polacca Monika Krajewska, tratte dal suo straordinario ciclo di opere di carta intitolato “Burning”, una commemorazione della distruzione fisica della Shoah. Dal 14 gennaio al 30 aprile, 31 opere della mostra “Burning” della Krajewska saranno esposte a Radom. Lo scorso autunno, la stessa mostra è stata organizzata dal Museo POLIN di storia degli ebrei polacchi di Varsavia.
