Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Yom HaShoah 2023: memoriali della Shoah che citano i nomi e personalizzano coloro che furono assassinati
17 aprile 2023

Come da nostra tradizione per Yom HaShoah, così come per il Giorno della Memoria a gennaio, proponiamo una galleria fotografica di alcuni dei tanti monumenti che citano i nomi e personalizzano le vittime della Shoah.
I monumenti che citano i nomi delle vittime ci ricordano come ciascuna del vasto numero di persone uccise fosse un individuo; una persona, e non un numero. In questo modo, questi monumenti mantengono viva la memoria di coloro che furono assassinati.
Alcuni dei memoriali sono costituiti da lunghe liste di nomi, altri invece personalizzano le vittime in altri modi. Tra questi, vi sono le oltre 70.000 “pietre d’inciampo”, collocate come progetto artistico commemorativo davanti alle case delle persone deportate in giro per l’Europa dall’artista tedesco Gunter Demnig.
Vorremmo anche attirare l’attenzione su una nuova risorsa online in via di sviluppo che cercherà di creare un inventario digitale completo e la storia dei monumenti commemorativi della Shoah in tutto il mondo: il database digitale “Holocaust Memorial Monuments”.
Possa la memoria di coloro citati nei monumenti, e di tutti gli altri, essere una benedizione.
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Lituania: un restauro durato sei anni ha riportato all’aspetto originale la sinagoga di Kupiškis, a lungo utilizzata come biblioteca
17 aprile 2023

L’ex Grande Sinagoga di Kupiškis, a lungo utilizzata come biblioteca pubblica, è stata riaperta dopo sei anni di lavori di restauro e ricostruzione che l’hanno riportata all’aspetto originale. Durante la ricostruzione la sinagoga ha assunto le dimensioni e la forma architettoniche precedenti la guerra.
Si ritiene che la sinagoga sia stata costruita nel XVIII secolo. Alla fine del XIX secolo, gli ebrei costituivano oltre il 70% della popolazione della città e la Grande Sinagoga faceva parte di uno shulhoyf con altre due sinagoghe più piccole.
Ora il piano superiore ospita anche una mostra sulla storia ebraica locale, mentre attualmente è in corso una mostra fotografica che racconta la mutazione degli spazi interni della biblioteca durante il restauro.
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Italia: lanciata una raccolta fondi in seguito ad una minaccia strutturale alla torre della sinagoga di Firenze
16 aprile 2023

Gli operai che stanno effettuando un restauro generale della grande sinagoga di Firenze hanno scoperto gravi danni a una colonna portante nella torre sinistra dell’edificio, i quali richiedono urgenti lavori di restauro.
La comunità ebraica e l’Opera del Tempio Ebraico di Firenze – l’ente che sovrintende il restauro e manutenzione della sinagoga e di altri beni ebraici in Toscana – hanno lanciato una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per aiutare a coprire i costi.
La raccolta fondi mira a raccogliere €20.000 degli oltre €80.000 del costo totale stimato del restauro. La Fondazione CR Firenze e Opera Laboratori, l’operatore che gestisce il turismo della sinagoga, hanno già impegnato rispettivamente €40.000 e €20.000.
I lavori di restauro e manutenzione sono continui, con un restauro completo completato nel 2010, un delicato consolidamento della pavimentazione in marmo a mosaico del santuario nel 2020 e riparazioni urgenti eseguite sulla cupola nel 2018.
EVENTI DEL MESE DA NON PERDERE
La mostra, curata da Andrea Morpurgo e dal direttore del MEIS Amedeo Spagnoletto, si concentra sulla dimensione architettonica, rituale e sociale delle sinagoghe e dei cimiteri ebraici in Italia, esponendo progetti architettonici, documenti dall’archivio di stato e delle comunità ebraiche, cimeli di famiglia e prestiti prestigiosi come l’Aron HaKodesh della Comunità Ebraica di Vercelli.
Dal 29 aprile al 5 maggio, Case ebraiche aperte, varie città in tutti i Paesi Bassi
Il programma commemorativo annuale “Case Ebraiche Aperte/Case della Resistenza” si svolgerà in una ventina di città nei Paesi Bassi, e prevede che narratori, visitatori e residenti condividano storie nelle case in cui vivevano e lavoravano ebrei o membri della resistenza prima, durante e subito dopo la Seconda guerra mondiale.
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