Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Anniversario degli anniversari: bicentenario della sinagoga di Ingwiller, Francia
29 luglio 2022
Il 2022 segna il decimo anniversario di Jewish Heritage Europe (JHE) e lo celebreremo durante tutto l’anno con contenuti speciali. Il tema delle celebrazioni è l’”Anniversario degli anniversari”, ovvero utilizzare il nostro compleanno per presentare altri anniversari significativi o simbolici legati al patrimonio ebraico che si svolgono quest’anno.

In questo articolo celebriamo il 200° anniversario della sinagoga di Ingwiller, città alsaziana nel dipartimento del Basso Reno, nella regione francese del Grande Est.
L’anniversario è stato celebrato con una cerimonia di gala all’inizio di luglio alla presenza di leader della comunità ebraica, incluso il rabbino capo francese Haïm Korsia, e delle autorità civili.
La sinagoga fu costruita nel 1822 sulle rovine del castello quattrocentesco dei Conti di Lichtenberg, che la comunità ebraica aveva acquisito in precedenza. Solo una parte dell’edificio del 1822 era riservata alla preghiera, e fu con la ricostruzione del 1870, quando fu aggiunto anche un matroneo, che l’intero edificio fu adibito a sinagoga.
Saccheggiata dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, la sinagoga fu restaurata parzialmente dopo il conflitto, ed utilizzata dalla piccola comunità ebraica. Nei decenni successivi l’edificio cadde in disuso e subì gravi danni a causa di infiltrazioni d’acqua e incuria. Un restauro su vasta scala della sinagoga è stato effettuato nel 2013, per essere poi re-inaugurata durante una cerimonia di gala nel settembre 2014.
Di proprietà del Concistoro ebraico del Basso Reno, tecnicamente l’edificio rimane una sinagoga attiva, ma viene utilizzata per eventi culturali e ospita una piccola mostra permanente sulla storia e il patrimonio ebraico locale.
Repubblica Ceca: il Museo Ebraico di Praga riferisce di una grave crisi operativa a causa della pandemia, della guerra in Ucraina e dell’aumento dei costi. L’anno scorso i visitatori sono diminuiti di circa l’80% rispetto al 2019

28 luglio 2022
Nella sua ultima newsletter, il Museo Ebraico di Praga ha presentato una chiara sintesi di come la pandemia, e ora la guerra in Ucraina e la relativa crisi economica ed energetica, abbiano influenzato il Museo e il suo funzionamento. Con i visitatori nel 2021 in calo di circa l’80% rispetto ai livelli pre-Covid (e quest’anno, per ora, in calo di circa il 60%), le entrate per il Museo, che non riceve finanziamenti statali, sono state drasticamente ridotte, poiché i costi operativi e di altro tipo sono aumentati vertiginosamente.
Già nel marzo 2020, un rapporto pubblicato dalla Rete delle organizzazioni museali europee (NEMO) sull’impatto della crisi da Covid-19 sui musei in generale indicò le gravi sfide che rimarranno in vigore nel prossimo futuro per tutti i musei.
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Polonia: il Museo Ebraico “Oshpitzin” di Oświęcim lancia un catalogo digitale online di tutte le sue collezioni
26 luglio 2022

Il Museo ebraico “Oshpitzin” di Oświęcim, la città nel sud della Polonia dove i nazisti costruirono il campo di sterminio di Auschwitz, ha lanciato un catalogo digitale delle sue collezioni, rendendo disponibili online informazioni su migliaia di oggetti.
Il progetto del catalogo digitale ha richiesto 18 mesi per essere completato e ha comportato il rilievo e la catalogazione di 1.378 reperti, 8.058 fotografie, 18.165 documenti, 744 raccolte multimediali e 4.096 libri.
Ad essere stati digitalizzati vi sono anche contenuti legati al patrimonio culturale ebraico della città, tra cui una lapide ebraica del XVIII secolo, nonché piastrelle, candelabri e altre reliquie provenienti dalla Grande Sinagoga, distrutta dai nazisti. Finora, la stragrande maggioranza delle voci nel catalogo digitale fornisce un numero di riferimento ed informazioni di base, ma oltre cento articoli selezionati includono anche immagini.
Il museo – che prende il nome in yiddish della città – fa parte del complesso educativo e religioso della Auschwitz Jewish Center Foundation (AJCF), un affiliato del Museum of Jewish Heritage di New York. Il complesso comprende l’unica sinagoga sopravvissuta della città e anche la casa dove visse Szymon Kluger, l’ultimo residente ebreo di Oświęcim.
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JHE Saggio fotografico: salici piangenti (reali e artistici) nei cimiteri ebraici e nella commemorazione

25 luglio 2022
Il salice piangente, con i suoi rami pendenti che simboleggiano il lutto, è un tema comune sulle lapidi – tanto ebraiche quanto non – in particolare dal XIX e dall’inizio del XX secolo.
Avendo visto molti esempi del tema del salice piangente nel corso degli anni, è stato gratificante durante una recente visita imbattersi in un bellissimo, e vero, salice piangente all’interno del Nuovo cimitero ebraico di Košice, in Slovacchia. Durante la visita, non abbiamo notato se questo ombreggiasse delle lapidi recanti il motivo del salice, anche se ce ne erano alcune sparse per il cimitero, che ha sia una sezione neologa che una ortodossa.
Nell’articolo troverete alcune immagini di salici piangenti su lapidi e tombe: alcune sono “semplici” immagini stilizzate, come quelle trovate a Košice, mentre altre sono rappresentazioni scultoree che riflettono influenze art nouveau o art déco.