Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Yom HaShoah 2022: memoriali della Shoah che citano i nomi e personalizzano coloro che furono assassinati

27 aprile 2022
Come da nostra tradizione per Yom HaShoah e per il Giorno della Memoria a gennaio, proponiamo una galleria fotografica di alcuni dei tanti monumenti che citano i nomi e personalizzano le vittime della Shoah.
Yom HaShoah è la giornata annuale della commemorazione dell’Olocausto in Israele e nel mondo ebraico, che quest’anno si è celebrata il 28 aprile.
I monumenti che citano i nomi delle vittime ci ricordano come ciascuna del vasto numero di persone uccise fosse un individuo; una persona, e non un numero. In questo modo, questi monumenti mantengono viva la memoria di coloro che furono assassinati.
Alcuni dei memoriali sono costituiti da lunghe liste di nomi, altri invece personalizzano i morti in altri modi. Tra questi, vi sono le oltre 70.000 “pietre d’inciampo”, collocate come progetto artistico commemorativo davanti alle case delle persone deportate in giro per l’Europa dall’artista tedesco Gunter Demnig.
Possa la memoria di coloro citati nei monumenti, e di tutti gli altri, essere una benedizione.
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Ungheria: il restauro della facciata della sinagoga di Karcag vince un premio in seguito al voto popolare
27 aprile 2022

Mazel tov! Il recente restauro della sinagoga di Karcag è arrivato secondo nella votazione del pubblico nella categoria “Restauro Storico” del premio “Baumit Life Challenge”, sponsorizzato dalla multinazionale di materiali da costruzione Baumit.
Ogni due anni, Baumit sponsorizza un premio per le facciate di edifici costruiti o restaurati con i suoi materiali. I premi sono presentati in sei categorie, oltre a un “Grand Prix”. In questa edizione hanno partecipato le facciate di circa 300 edifici, provenienti da 23 paesi.
La facciata della sinagoga di Karcag figurava tra i 48 candidati nella categoria “Restauro Storico”, rappresentando l’unica sinagoga in gara. Allo stesso tempo, la facciata della sinagoga non è riuscita a rientrare nella rosa dei candidati per il “Grand Prix”.
La sinagoga, progettata da Bolgár Blaum, è stata inaugurata nel 1899 e uno degli obiettivi principali dei lavori di ristrutturazione da 70 milioni di fiorini (circa €200.000), svolti nel 2019-2020, è stato il ripristino del colore originale della facciata.
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Pubblicata la newsletter mensile di JHE di aprile!
26 aprile 2022
Vi siete persi qualcosa su JHE lo scorso mese? Restate aggiornati con la nostra newsletter mensile del mese di aprile.
Notizie, opinioni e approfondimenti da Ucraina, Austria, Francia, Ungheria, Regno Unito, Italia, Serbia, Repubblica Ceca e altro ancora.
All’interno della newsletter troverete anche un link all’importante saggio personale di Magdalena Waligórska, pubblicato nella rubrica “Have Your Say”, nel quale l’autrice riflette sull’impatto che la guerra in Ucraina ha sugli Studi sulla Shoah e la memoria collettiva.
Troverete anche il link al programma per la conferenza “New Realities of Jewish Heritage” (“Nuove Realtà del Patrimonio Ebraico”, in italiano), che si terrà a giugno a Cracovia, e celebrerà il 10° anniversario di JHE. Questo mese abbiamo inoltre pubblicato il primo sommario delle iniziative di pulizia dei cimiteri ebraici, con ben 42 progetti in 15 paesi.
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Austria: la sinagoga ottocentesca di Kobersdorf riapre come sito culturale ed educativo dopo un restauro su vasta scala
24 aprile 2022

L’ex sinagoga nella città di Kobersdorf, nella regione austriaca del Burgenland, ha riaperto la scorsa settimana dopo un restauro su vasta scala durato tre anni. L’edificio sarà utilizzato come centro educativo, accademico e culturale per la programmazione di mostre, concerti, simposi e altri eventi incentrati sulla cultura e la storia ebraica.
L’edificio, inaugurato nel 1860, rappresenta l’unica sinagoga a sé stante sopravvissuta nel Burgenland. Devastata dai nazisti, fu restituita alla comunità ebraica di Vienna dopo la guerra, rimanendo però inutilizzata. Nel 1994 fu acquistata da un’ONG che aveva sperato di restaurarla come luogo culturale, ma senza successo.
La regione del Burgenland ha acquistato l’edificio nel 2019, investendo nel progetto €3.5 milioni, in collaborazione con l’Ufficio Federale per la Protezione dei Monumenti e la Comunità Ebraica di Vienna. L’intervento di restauro ha riguardato tanto le caratteristiche esterne che interne dell’edificio.
EVENTI DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE
La conferenza mira a esplorare lo sviluppo, il ruolo, l’influenza e le condizioni degli spazi virtuali in diverse forme legati all’ebraismo europeo contemporaneo. In che modo le pratiche digitali sono legate alle pratiche e agli spazi della vita reale, realizzati e abitati dagli ebrei europei? Cosa rivelano gli spazi virtuali circa il coinvolgimento ebraico con la posizione geografica e l’idea di Europa? E cosa ci dicono gli spazi virtuali circa l’esistenza e il futuro di un’”Europa ebraica”? Cosa dicono circa la trascendenza dei confini dell'”Europa ebraica” e la promozione dell’appartenenza a una presenza ebraica globale?
I relatori principali della conferenza sono Ruth Ellen Gruber, direttrice di JHE, e la studiosa indipendente Diana Pinto.