Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Francia: una sinagoga ottocentesca in disuso ad Altkirch è stata messa in vendita … non c’è una comunità ebraica locale e le spese per l’edificio sono alte
14 gennaio 2022

L’ organo amministrativo ebraico dell’Alto Reno ha messo in vendita la sinagoga ottocentesca in disuso nella città di Altkirch.
La sinagoga è stata ufficialmente messa in vendita a dicembre tramite la società immobiliare Robischung. Il costo è di €245.000, e sul sito la proprietà di 280 metri quadrati è definita come “eccezionale” e adatta per “molteplici progetti”.
Il Consistoire Ebraico dell’Alto Reno (CIHR) — ha comunicato che sta vendendo la sinagoga, classificata come monumento del patrimonio, perché non c’è più una comunità ebraica nella città e perché non può coprire i suoi costi di manutenzione.
Costruita tra il 1834 e il 1837, la sinagoga fu ricostruita nel 1850 dopo aver subito gravi danni durante dei tumulti antisemiti nel 1848. Trasformata in cinema nel 1940 durante l’occupazione tedesca, fu restaurata e restituita all’uso ebraico nel dopoguerra. Tuttavia, negli anni ’60 in città non esisteva già più una comunità ebraica.
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese
Ungheria: un nuovo portale web offre dettagliati modelli digitali e tour virtuali 3D interattivi di alcune sinagoghe ungheresi
12 gennaio 2022

Un nuovo sito web presenta dei dettagliati modelli digitali e tour virtuali interattivi di una serie eterogenea di sinagoghe in Ungheria: dalla sinagoga medievale gotica di Sopron, risalente al XIV secolo, alla grandiosa Nuova Sinagoga di Szeged, inaugurata nel 1903 e capolavoro del prolifico architetto di sinagoghe Lipót Baumhorn.
Il sito web — tudastar.mazsihisz.hu — è un progetto del MAZSIHISZ, la principale organizzazione ebraica ungherese, e rappresenta un ampliamento delle sue risorse digitali e della sua presenza online.
Accessibile sia in ungherese che in inglese, il sito prevede “passeggiate virtuali” interattive in cinque sinagoghe: la più antica delle due sinagoghe medievali di Sopron, la sinagoga ortodossa di Makó, il Tempio degli Eroi a Budapest, la Nuova sinagoga di Szeged e la sinagoga neologa di Nagykanizsa.
L’iniziativa è l’ultima di un numero crescente di tour virtuali e “passeggiate digitali” in sinagoghe, quartieri ebraici e altri siti del patrimonio ebraico – persino cimiteri – lanciate negli ultimi anni, e soprattutto dall’inizio della pandemia.
Il progetto è stato finanziato dalla Fondazione Cödoko, dal MAZSIHISZ, dallo stato ungherese e dal World Jewish Congress.
Regno Unito: sei sinagoghe sono nell’attuale registro del “Patrimonio a Rischio” di Historic England
11 gennaio 2022
Sei sinagoghe si trovano attualmente nel registro “Heritage at Risk” (“Patrimonio a Rischio”, in italiano) di Historic England, pubblicato alla fine del 2021.
Coprendo varie categorie di edifici e altri luoghi elencati come siti protetti del patrimonio di I e II grado, il programma Heritage at Risk “identifica quei siti che sono più a rischio di essere persi a causa di abbandono, degrado o sviluppo inappropriato”.
Il Registro del Patrimonio a Rischio viene aggiornato ogni anno. Gli edifici classificati a rischio possono rimanere nell’elenco durante le riparazioni, per essere rimosse al termine dei lavori. Le sinagoghe potrebbero quindi essere state iscritte nel registro da anni.
Le sinagoghe nell’elenco attuale includono: la sinagoga riformata di Bradford, la sinagoga della Congregazione Withington della congregazione degli ebrei spagnoli e portoghesi a Didsbury (Manchester), la sinagoga Sandys Row a Tower Hamlets (Londra), la sinagoga Higher Crumpsall a Salford (Manchester), la sinagoga di Princelet Street a Tower Hamlets (Londra), e infine la sinagoga Greenbank Drive di Liverpool.
Center for Jewish Art: un nuovo rapporto descrive in dettaglio la vasta e variegata ricerca, documentazione, pubblicazione e altre attività del centro da giugno 2019 a dicembre 2021
10 gennaio 2022
Poche istituzioni o organizzazioni svolgono così tante ricerche, pubblicazioni e altre attività relative alla documentazione e all’analisi del patrimonio ebraico come il Centro per l’Arte Ebraica dell’Università Ebraica di Gerusalemme, che nel 2019 ha celebrato il suo 40° anniversario.
Il Centro ha da poco pubblicato un rapporto che descrive in dettaglio le attività svolte tra giugno 2019 e dicembre 2021 — fornisce un quadro vivido del vasto stato dell’attuale ricerca e della diversità del patrimonio ebraico.
Il rapporto illustrato di 45 pagine include numerosi link a progetti specifici, report di progetti, e video online:
- Viaggi di ricerca per documentare il patrimonio ebraico in Romania, Ungheria, Russia e Croazia
- Pubblicazioni di libri e articoli
- Lezioni e seminari (online e in persona)
- Ampliamento e integrazione degli archivi fotografici e delle banche dati del Centro
- Conferenze e workshop
- Progetti nuovi e in corso (compresa la documentazione dei monumenti commemorativi della Shoah)
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese e scoprire come accedere al rapporto del CJA