Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Repubblica Ceca: Mazel tov! Il restauro della sinagoga rurale a Police u Jemnice vince un premio del patrimonio nazionale
3 dicembre 2021

Il restauro della sinagoga rurale del XVIII secolo nel villaggio di Police u Jemnice ha vinto un premio nazionale per la conservazione dei monumenti.
Il National Heritage Institute (NHI) ha assegnato il Premio Patrimonium Pro Futuro 2021, nella categoria del restauro di un monumento, alla Federazione delle Comunità Ebraiche della Repubblica Ceca, proprietaria dell’edificio ed esecutrice del restauro.
La piccola sinagoga è stata costruita in stile barocco popolare nel 1759. Utilizzata per il culto fino al 1900 circa, la sinagoga fu poi venduta e il suo interno ricostruito per essere utilizzata come palestra.
La sinagoga è stata re-inaugurata nel 2020 a seguito di un restauro su vasta scala iniziato nel 2012. Ora ospita una piccola mostra sulla storia ebraica locale e, insieme al vicino cimitero ebraico, forma un importante complesso del patrimonio ebraico rurale.
Germania: Carmen Reichert sarà la nuova direttrice del Museo Ebraico di Augusta, Svevia
2 dicembre 2021
Mazel tov a Carmen Reichert, studiosa della letteratura, storica ed educatrice, che a partire dal 1° maggio 2022 assumerà la direzione del Museo ebraico di Augusta, Svevia.
Reichert, 36 anni, sostituirà Barbara Staudinger, che diventerà la prossima direttrice del Museo Ebraico di Vienna.
Uno dei principali musei ebraici in Germania, il museo di Augusta è stato fondato nel 1985 come primo museo ebraico indipendente nella Germania del dopoguerra. Si trova nell’ala ovest della sinagoga di Augusta, che ha celebrato il suo centenario nel 2017.
Nata ad Augusta, la Reichert attualmente insegna letteratura yiddish all’Università Ludwig Maximilian di Monaco e lavora nel campo dell’educazione degli adulti presso l’Accademia Europea Janusz Korczak.
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Polonia: Mazel tov all’atleta e attivista Dariusz Popiela, destinatario del premio POLIN 2021, ed ai secondi classificati. Popiela guida restauri di cimiteri ebraici e installa memoriali che commemorano le vittime dell’Olocausto
1° dicembre 2021

Mazel tov all’atleta e attivista polacco Dariusz Popiela, vincitore del premio POLIN 2021. Arrivato alla settima edizione, il premio è presentato dal POLIN – Museo della Storia degli ebrei polacchi di Varsavia.
Il premio, che comprende una scultura e un premio finanziario, viene assegnato a “individui, organizzazioni e istituzioni che sono attivamente impegnati nella conservazione della memoria della storia degli ebrei polacchi”. I vincitori sono stati valutati per “aver intrapreso un’azione importante e non convenzionale che potrebbe potenzialmente avere un effetto duraturo sulla consapevolezza sociale della storia degli ebrei polacchi”.
Popiela, olimpionico in kayak a Pechino 2008, è un attivista di Sądecki Sztetl, associazione di Nowy Sacz dedicata al patrimonio ebraico, e la forza trainante di “People, Not Numbers”, un progetto che ripristina i cimiteri ebraici e crea monumenti in essi che elencano i nomi delle vittime dell’Olocausto.
Una menzione d’onore è stata assegnata a Urszula Antosz-Rekucka (Mszana Dolna), Urszula Rybicka (Breslavia) e Inga Marczyńska (Małopolska e Subcarpazia).
Repubblica Ceca: un fotografo immortala “Sinagoghe invisibili”, ossia spazi vuoti dove un tempo si trovavano sinagoghe distrutte in città, paesi e villaggi nella Repubblica Ceca
30 novembre 2021

Molti fotografi hanno concentrato il loro lavoro su siti del patrimonio culturale ebraico sopravvissuto in Europa, anche se in rovina. Il fotografo ceco Štěpán Bartoš porta avanti un progetto di documentazione, sfociato in una mostra e un libro, in cui fotografa gli spazi vuoti in Repubblica Ceca nei quali un tempo sorgevano sinagoghe rimaste distrutte.
Una mostra delle sue foto è attualmente allestita nel caffè del teatro Exil nella sua città natale, Pardubice. Questo autunno, la mostra è stata anche allestita nella Galerie nEUROPA di Dresda, gestita da uno dei partner del progetto, l’associazione Kulturaktiv, e in altre due sedi.
Con il titolo “Sinagoghe invisibili”, le immagini di Bartoš ricordano il progetto Obecnie Nieobecni (“Attualmente Assente”) in Polonia, le cui foto mostrano i luoghi di cimiteri ebraici distrutti.
Come il progetto Obecnie Nieobecni, che aggiunge alle fotografie immagini trasparenti di lapidi ebraiche, Bartoš ha aggiunto una sagoma della sinagoga distrutta alle foto dei luoghi nei quali queste sorgevano.
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È uscita la newsletter mensile JHE di novembre!
29 novembre 2021
Vi siete persi qualche notizia di JHE del mese scorso?
La newsletter mensile di JHE del mese di novembre è adesso online. Notizie, opinioni e approfondimenti da Ucraina, Francia, Moldavia, Lituania, Polonia, Italia, Regno Unito, Portogallo, Turchia e molto altro ancora. Trovate inoltre bandi per finanziamenti e link a saggi fotografici: uno è il nostro tradizionale saggio fotografico di Hanukkah, mentre l’altro celebra l’anniversario della Notte dei Cristalli.
Hanukkah è un momento speciale per JHE, e quest’anno segna l’anticipazione del nostro decimo anniversario, nel 2022!
Fu durante la prima notte di Hanukkah 2011 che JHE venne presentato per la prima volta al pubblico, venendo poi lanciato online nel febbraio 2012. Celebreremo l’anniversario durante tutto il 2022 con contenuti speciali e altro.
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Germania: “Ganz Rein!”, mostra itinerante di fotografie di mikvaot di Peter Seidel, è allestita a Friedberg, sede del monumentale mikveh, il più grande conosciuto d’Europa, risalente al XIII secolo e completamente conservato
29 novembre 2021
La mostra itinerante del fotografo tedesco Peter Seidel delle sue fotografie di mikvaot – bagni rituali ebraici – è in mostra a Friedberg, città vicino a Francoforte sul Meno, dove si trova il più grande mikveh conosciuto d’Europa, risalente al XIII secolo.
Chiamata “Ganz Rein!”, l’esposizione, inaugurata il 5 novembre, è ora in mostra fino al 9 gennaio al Wetterau Museum di Friedberg, che comprende come parte del suo complesso lo straordinario mikveh monumentale costruito intorno al 1260 e in uso dalla comunità ebraica fino al XIX secolo.
Seidel ha iniziato a fotografare mikvaot – antiche e contemporanee – nel 1987, ispirato da una visita al mikveh di Friedberg.
La mostra delle sue foto è stata esposta in molti luoghi in Europa e negli Stati Uniti, fin dal primo allestimento avvenuto nel 2010 al Museo Ebraico di Hohenems, in Austria, in concomitanza con il restauro del mikveh di Hohenems, risalente al 1829 ed è il più antico dell’Austria. La mostra è un progetto dei musei ebraici di Hohenems, Vienna, Fürth e Francoforte.
1 comment on “JHE in italiano – sommario 29 novembre-3 dicembre”
It’s really amazing I would love to revive it on line, in Italian if it is possible!