Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Polonia: l’ex sinagoga di Konin, oggi di proprietà della città, verrà restituita ad un uso degno come spazio culturale
16 aprile 2021

Le autorità della città di Konin stanno cercando i fondi necessari per restaurare l’ex sinagoga cittadina, e restituirla ad un uso degno come centro culturale. Il comune aveva acquisito l’edifico a dicembre scorso da privati, ed alla fine di marzo aveva fatto richiesta al ministero della cultura per ricevere 800.000 złoty (€175.000) per finanziare il primo step della conservazione e restaurazione, focalizzandosi sull’esterno e le finestre.
La sinagoga fu costruita nel 1830, ed ha una bimah centrale con quattro colonne, decorata con pitture colorate. La sinagoga fu rinnovata nel tardo XIX secolo, ed ha finestre arcuate in stilo moresco.
Devastata durante la Seconda guerra mondiale e poi utilizzata come stalla e deposito, la sinagoga venne restaurata negli anni ’80 per essere utilizzata con biblioteca e spazio culturale. Nel 2011 la sinagoga e l’adiacente bet midrash vennero venduti a privati, che demolirono nel 2016 il bet midrash, causando la protesta dei cittadini.
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Austria: l’ex sinagoga di St. Pölten verrà ristrutturata e riconvertita in centro culturale ebraico, per un totale di €4 milioni
13 aprile 2021

La magnifica ex sinagoga con cupola di St. Pölten, a ovest di Vienna, verrà restaurata e riconvertita in centro culturale ebraico con un finanziamento di €4 milioni, stanziati dalla regione della Bassa Austria, e dal comune di St. Pölten. Il nuovo centro dovrebbe aprire nel 2024, secondo quanto comunicato dal sito del governo della Bassa Austria.
La sinagoga vedrà, tra le altre cose, lavori di riparazione per prevenire danni dovuti all’acqua, oltre che il rinnovamento degli ingressi. Verrà inoltre garantito un accesso per i diversamente abili con un ascensore, e verrà istallato un sistema di riscaldamento. Verranno anche allestite stanze per seminari e concerti.
Progettata dall’architetto viennese Theodor Schreier, la sinagoga fu inaugurata nel 1913.
Il progetto è il risultato di un accordo tra la comunità ebraica di Vienna, proprietaria dell’immobile, e la Holding dei musei della Bassa Austria, organizzazione ombrello di diversi musei regionali. La sinagoga farà parte del gruppo come istituzione indipendente. L’Istituto per la Storia Ebraica ha avuto la propria sede all’interno del complesso sinagogale a partire dal 1988, e continuerà a mantenerla lì anche in futuro, e coordinerà i programmi della sinagoga.
Lituania: buon 10° compleanno Maceva – il catalogo dei cimiteri ebraici lituani!
13 aprile 2021

Mazel tov a Maceva, il Catalogo dei cimiteri ebraici lituani, che celebra i suoi 10 anni di attività nella documentazione, pulizia, digitalizzazione e restauro dei cimiteri ebraici in Lituania.
Nei suoi dieci anni di lavoro, Maceva ha documentato, mappato, e digitalizzato oltre 40 cimiteri ebraici, ed ha lavorato con esperti che ne hanno tradotto 7.500 epitaffi. Nel 2020, ha aggiunto un nuovo servizio, ossia la ricerca genealogica.
Prima della Shoah, in Lituania si trovavano circa 200-240 cimiteri ebraici, la maggior parte dei quali è rimasta abbandonata, lasciata incolta, e largamente dimenticata.
Le attività dell’organizzazione includono anche iniziative di pulizia in presenza, che per via della pandemia sono state limitate nell’arco dell’ultimo anno. Tuttavia, per il 2021 Maceva prevede, tra le varie attività, di portare a compimento il suo 6° incontro internazionale per pulire un cimitero ebraico, che si dovrebbe tenere quest’estate a Zagare (Zhager).
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Call for Proposals: conferenza online intitolata: “What’s New, What’s Next? Innovative Methods, New Sources, and Paradigm Shifts in Jewish Studies”, organizzata per ottobre 2021
12 aprile 2021

C’è ancora tempo per proporre una tavola rotonda o presentare un poster per la conferenza organizzata dal Museo POLIN di Varsavia, intitolata “What’s New, What’s Next? Innovative Methods, New Sources, and Paradigm Shifts in Jewish Studies” [in italiano: “Cosa c’è di nuovo, cosa viene dopo? Metodi innovativi, nuove risorse, e cambiamenti di paradigma negli Studi Ebraici].
La conferenza interdisciplinare online “esplorerà nuove direzioni nello studio degli ebrei dell’Europa orientale e centrale”. Il termine ultimo per presentare la candidatura è fissato per il 30 aprile p.v.
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