Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Regno Unito: la restaurazione dello storico complesso cimiteriale di Ponsharden, a Falmouth, che include una sezione ebraica e una congregazionalista, va avanti grazie a un considerevole finanziamento
5 febbraio 2020

Sono in corso i lavori di restauro al complesso cimiteriale ebraico e congregazionalista di Ponsharden, a Falmouth, in Cornovaglia, grazie ad un nuovo finanziamento di £45.000 da parte di Historic England, che si aggiungono alle circa £300.000 allocate l’anno scorso dal National Heritage Lottery Fund.
I fondi saranno utilizzati per riparare le lapidi, le mura interne ed esterne, le scale d’ingresso e per creare uno spazio verde in sicurezza per i visitatori e la comunità. Inoltre, il progetto include anche la creazione di un accesso virtuale, con una ricostruzione tridimensionale che mostri come erano i cimiteri quando ancora erano utilizzati.
Il cimitero ebraico risale al 1780, ed è uno dei soli 25 cimiteri ebraici nel Regno Unito fondati prima del 1830, mentre il cimitero congregazionalista, adiacente a quello ebraico, venne fondato nel 1808. L’ultima sepoltura avvenuta nel cimitero ebraico risale al 1913.
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Turchia: espresse preoccupazioni per lo stato d’abbandono dell’antica ex sinagoga di Çermik, vicino a Diyarbakır, nella Turchia sudorientale
4 febbraio 2021

Lo stato di abbandono nel quale versa un’antica sinagoga vicino Diyarbakır, nella Turchia sudorientale, è stato sollevato al parlamento turco, grazie ad un’interrogazione parlamentare della deputata Semra Güzel, eletta nelle fila del Partito Democratico dei Popoli (HDP) nella regione di Diyarbakir.
Nell’interrogazione inviata al Ministro della Cultura e del Turismo il 15 gennaio scorso, Güzel richiedeva di prendere misure urgenti per la preservazione della sinagoga di Çermik, chiedendo anche delucidazioni circa i piani previsti per l’edificio da parte del ministero della cultura.
Probabilmente risalente al XV secolo, la sinagoga era già stata al centro di diversi articoli che ne descrivevano il rischio di collasso, nonostante faccia parte della lista dei luoghi culturali, stilata dalla Direzione di Diyarbakır per la Protezione del Patrimonio culturale e naturale. La sinagoga conserva la nicchia dell’Aron HaKodesh, e un’iscrizione in ebraico.
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Bielorussia: le autorità locali di Vitebsk vogliono vendere, o regalare, la sinagoga dove pregava Marc Chagall. Gli investitori potranno godere di agevolazioni fiscali e altri incentivi per restaurarla o conservarne le rovine
2 febbraio 2021

Le autorità di Vitebsk, città dove visse l’artista Marc Chagall, vogliono vendere le rovine senza tetto del Grande beis midrash (sinagoga) Lubavitch per un prezzo nominale, oppure regalarla, a chiunque investa nella conservazione delle sue rovine o nella restaurazione dell’edificio, che è classificato come monumento storico.
La sinagoga è inserita in una lista pubblicata alla fine di gennaio, che include 17 edifici abbandonati e/o in rovina riconosciuti dallo stato come patrimonio culturale e storico, che il comitato esecutivo regionale di Vitebsk sta offrendo con agevolazioni fiscali e altri sussidi per gli investitori.
La sinagoga venne costruita nel 1904, in un’epoca in cui erano più di 80 i luoghi di culto ebraici presenti in città (sia sinagoghe che sale di preghiera), secondo la documentazione del Centro di Arte Ebraica (CJA) di Gerusalemme. Marc Chagall, nato vicino a Vitebsk nel 1887 in seno ad una famiglia chassidica, visse vicino alla sinagoga, dove si recava a pregare, secondo la documentazione del CJA.
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Nel nostro primo saggio Have Your Say del 2021, Emil Majuk descrive come il passato, presente e futuro convergano in una mostra che ha curato all’interno dell’ex sinagoga di Wojsławice, in Polonia
1° febbraio 2021

Nel nostro primo saggio della rubrica Have Your Say del 2021, l’attivista culturale Emil Majuk descrive la nuova mostra permanente che ha curato all’interno dell’ex sinagoga della cittadina di Wojsławice, nella Polonia sudorientale, e di come il passato, presente e futuro convergano nella narrativa che questa racconta e affronta.
Wojsławice è stata per secoli sede di tre comunità religiose (cattolica, cristiano-ortodossa ed ebraica). Tuttavia, il carattere multietnico e multiculturale della città venne distrutto durante e dopo la Seconda guerra mondiale, a causa della Shoah e del trasferimento forzoso della comunità cristiano-ortodosso dopo la guerra.
Nel saggio intitolato “Attorno alla Piazza del Mercato di Wojsławice… passato, presente e futuro convergono in una nuova mostra all’interno dell’ex sinagoga di una piccola cittadina polacca”, Emil, nato proprio a Wojsławice, ci guida attraverso la mostra, ne riferisce il retroscena, raccontando anche il suo stesso coinvolgimento con la sinagoga.
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