Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
I nostri articoli più condivisi del 2020 – una grande varietà di argomenti e luoghi geografici
31 dicembre 2020

Con l’inizio del 2021, guardiamo indietro alle notizie, alle opinioni e agli approfondimenti che abbiamo pubblicato su Jewish Heritage Europe nel 2020.
All’interno dell’articolo troverete, in ordine decrescente, una lista con i quaranta articoli più condivisi sui social media. (Nell’ultimo anno abbiamo pubblicato circa 250 articoli.) Ciascuno di questi articoli è stato condiviso diverse centinaia, alcuni addirittura migliaia, di volte, dimostrando veramente la portata e la vitalità degli sviluppi legati al patrimonio ebraico in tutta Europa. Purtroppo, gli articoli includono anche i necrologi di diversi attivisti del patrimonio ebraico venuti a mancare durante il 2020.
Clicca qui per leggere l’articolo integrale in inglese e scoprire gli articoli nella nostra “Top 40”
Croazia: l’ex sinagoga di Sisak tra i tanti edifici danneggiati dal terremoto della scorsa settimana
30 dicembre 2020

L’ex sinagoga nella città di Sisak è stata tra i tanti edifici e siti storici in diverse città croate ad aver subito gravi danni a causa del terremoto di magnitudo 6.4 che ha colpito la Croazia centrale martedì scorso. L’epicentro del terremoto è stato a Petrinja, a circa 15 chilometri a sudovest di Sisak.
L’ex sinagoga, utilizzata dalla comunità ebraica fino alla Shoah e oggi funzionante come scuola di musica, venne costruita in stile neoromanico tra il 1870 e il 1880. Dalle foto postate su Facebook dal comune di Sisak, si vede come parti del tetto e della facciata superiore siano cedute, cascando su alcune macchine parcheggiate di fronte all’edificio.
La scuola ha aperto un conto per raccogliere donazioni per la ricostruzione dell’ex sinagoga.
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Italia/Slovenia: le città di Gorizia e Nova Gorica saranno la Capitale Europea della Cultura nel 2025, e il loro patrimonio ebraico condiviso gioca un ruolo fondamentale. Condividiamo la prospettiva ebraica italiana
30 dicembre 2020

Le città di Gorizia, in Italia, e Nova Gorica, in Slovenia, sono state nominate congiuntamente come Capitale Europea della Cultura per il 2025, in virtù della loro unicità transnazionale, in quanto si trovano l’una accanto all’altra lungo il confine italo-sloveno.
Su JHE abbiamo più volte scritto dell’importante patrimonio ebraico condiviso di queste due realtà, in cui la sinagoga e l’ex ghetto si trovano sul versante italiano, mentre il cimitero ebraico si trova nel versante sloveno, per via dei confini tracciati nel 1947.
Nell’articolo pubblichiamo un servizio tratto da Pagine Ebraiche, giornale ebraico italiano, che presenta l’impatto che la nomina a Capitale Europea della Cultura delle due città può rappresentare per il restauro in corso del cimitero ebraico.
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Regno Unito: campagna civica salva la sinagoga di Margate dalla vendita a promotori immobiliari; diventerà un centro culturale comunitario, che evidenzierà anche la storia ebraica locale
30 dicembre 2020

La campagna civica “Save Our Shul” ha impedito con successo che la sinagoga di Margate, località balneare nell’Inghilterra sudorientale, fosse venduta all’asta a promotori immobiliari. Grazie a un benefattore anonimo, che si aggiunge ai circa 300 donatori della campagna, la sinagoga è stata ceduta direttamente ai promotori della campagna una settimana prima che venisse messa all’asta.
L’edificio, risalente al 1928-1929 e situato nel quartiere di Cliftonville, diventerà un centro culturale comunitario che risalti anche la storia ebraica locale.
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Germania: il comune di Amburgo acquista le rovine della sinagoga riformata di Poolstrasse, risalente al XIX secolo, aprendo la strada alla sua preservazione
29 dicembre 2020

La città di Amburgo ha acquistato le rovine della sinagoga riformata nella centrale Poolstrasse, aprendo la strada alla conservazione di questo sito storico. Costruita nel 1844, questa fu la prima sinagoga edificata dalla comunità ebraica liberale tedesca. L’edificio venne quasi completamente distrutto da un bombardamento aereo avvenuto durante la Seconda guerra mondiale. Tuttavia, già da anni, le rovine sono state inserite nell’elenco dei monumenti nazionali, e segnate da una placca commemorativa.
Ora, come si apprende da un comunicato stampa del comune, l’edificio verrà preservato come monumento culturale ebraico e luogo della memoria e reso accessibile al pubblico. Questo della sinagoga di Poolstrasse è uno di tre importanti progetti legati al patrimonio culturale ebraico ad Amburgo, gli altri riguardano il restauro del cimitero ebraico di Ohlsdorf e il finanziamento per la ricostruzione della sinagoga di Bornplatz.
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Estonia: stanziati €400.000 per lo sviluppo in sito e parco commemorativo del vecchio cimitero ebraico di Tallin
28 dicembre 2020

Le autorità cittadine di Tallinn hanno stanziato €400.000 per lo sviluppo del sito del distrutto vecchio cimitero ebraico in un’area commemorativa e in un parco, con pannelli informativi, tombe segnalate e muri e sentieri restaurati.
“Il progetto include il restauro dei muri e la costruzione di nuove passerelle e paesaggistica, nonché l’installazione di panchine e illuminazione”, ha detto il sindaco del distretto di Kesklinn (Tallin centrale), Monika Haukanõmm.
Il Vecchio Cimitero, in funzione già probabilmente dalla fine del XVIII secolo fino all’apertura del nuovo cimitero nel 1909, fu distrutto dalle autorità sovietiche negli anni ’60, per costruire nel 1967 un parcheggio, dei garage, e alcune officine di riparazione.
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