Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Austria: completata la restaurazione del cimitero ebraico di Klosterneuburg, durato tre anni per un totale di €600.000. Il progetto è stato finanziato dallo stato federale nel contesto del Fondo per la Restaurazione dei Cimiteri Ebraici in Austria

4 dicembre 2020
I lavori di restauro del cimitero ebraico di Klosterneuburg hanno avuto luogo in tre fasi, ed è stato finanziato per tre quarti dal Fondo per la Restaurazione dei Cimiteri Ebraici in Austria, e l’altro quarto dalla provincia della Bassa Austria. Aperto nel 1873, il cimitero comprende 652 sepolture e si estende per 4000 metri quadri.
Il Fondo per la Restaurazione dei Cimiteri Ebraici in Austria, finanziato dal governo federale, è stato fondato nel 2010, con l’obiettivo di preservare più di 60 cimiteri ebraici nel paese.
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Ungheria: seconda fase di un programma finanziato dal governo vede il restauro e/o la recinzione di circa 50 cimiteri abbandonati o trascurati
3 dicembre 2020
Lavori di restauro e recinzione andranno avanti in circa 50 cimiteri ebraici abbandonati o trascurati in villaggi o piccole città ungheresi, nel contesto della seconda fase di un progetto finanziato dal governo per mantenere e restaurare i cimiteri ebraici del paese.
Già nel 2015 il governo aveva annunciato che avrebbe stanziato un miliardo di fiorini per restaurare questi luoghi, ed i fondi sono stati affidati, in due fasi, al MAZSÖK, ossia la Fondazione per i beni culturali ebraici ungheresi, che a sua volta ha lanciato due bandi ai quali potevano partecipare i comuni, con progetti legati ai cimiteri ebraici dei propri insediamenti.
Per ciascun cimitero potevano essere richiesti un massimo di 20 milioni di fiorini (circa €55.000), la maggior parte dei quali sono destinati alla recinzione dei cimiteri.
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Serbia: dopo anni di dispute legali, la sinagoga di Zemun, quartiere periferico di Belgrado, è stata restituita alla comunità ebraica

2 dicembre 2020
Dopo anni di battaglie legali, la sinagoga di Zemun, un quartiere periferico di Belgrado, è stata restituita alla comunità ebraica. Costruita nella metà del XIX secolo, la sinagoga è attualmente utilizzata come ristorante.
“La sinagoga ci è stata finalmente restituita”, ha detto la comunità ebraica a JHE, “il ristorante rimarrà attivo per i prossimi tre anni, secondo la legge di restituzione, in seguito ai quali stiamo pianificando di renderla un centro culturale.”
Polonia: Mazel tov a Paweł Kulig, vincitore del premio POLIN 2020, e agli altri classificati. Kulig cura il grande cimitero ebraico e altri luoghi ebraici a Łódź
1° dicembre 2020

Mazel tov a Paweł Kulig, vincitore del premio POLIN 2020, assegnato dal POLIN, il Museo di Storia degli Ebrei Polacchi a Varsavia. Quest’anno il premio, che prevede l’assegnazione di una scultura e di un riconoscimento finanziario, è arrivato alla sua sesta edizione. Il premio viene dato ogni anno a “individui, organizzazioni e istituzioni che sono attivamente impegnate nella preservazione della memoria della storia degli ebrei polacchi.”
Kulig è il presidente dell’associazione Guardians of Remembrance, che lavora alla preservazione del patrimonio culturale e storico ebraico della città di Łódź. Negli ultimi otto anni, Kulig ha anche curato il vasto cimitero ebraico cittadino. Menzioni d’onore sono state presentate anche per Justyna Biernat da Tomaszów Mazowiecki e l’associazione Krotochwile dalla regione della Grande Polonia.
Paesi Bassi: l’apertura di un centro visitatori all’interno del cimitero ebraico portoghese Beth Haim di Ouderkerk, risalente al Seicento, rappresenta l’ultimo step di un progetto di sviluppo durato sei anni. Sono inoltre disponibili modelli 3D di 100 lapidi

1° dicembre 2020
Un piccolo centro visitatori è stato aperto all’interno dello storico cimitero ebraico portoghese di Ouderkerk, nei Paesi Bassi, completando così un progetto di sviluppo del cimitero lanciato nel 2014 nel 400esimo anniversario della sua fondazione, avvenuta nel 1614.
Si stima che siano circa 28.000 le persone sepolte nel cimitero. Molte delle lapidi più antiche mostrano elaborate decorazioni scolpite, che adesso possono essere ammirate da tutti grazie a circa 100 modelli tridimensionali caricati online.
Turchia: progressi a Smirne, tra il salvataggio delle sinagoghe Etz Hayim e Talmud Torah, e un sostanziale finanziamento dall’UE
30 novembre 2020

Buone notizie da Smirne! Nesim Bencoya riferisce di un progresso significativo nella restaurazione di due sinagoghe cittadine da tempo abbandonate, la Etz Hayim e la Talmud Torah (Hevra). I lavori alla prima sono iniziati nell’estate del 2019, e dovrebbero essere completati entro febbraio 2021, quando dovrebbe diventare il futuro centro visitatori della Smirne ebraica. Anche la sinagoga Talmud Torah, grazie ad un finanziamento di €50.000 elargito dal ministero degli esteri tedesco, sta terminando la prima fase di lavori di restauro.
Allo stesso tempo, è stato concesso un finanziamento europeo di €523.000 per un progetto di tre anni volto al sostenimento della comunità ebraica e ai beni culturali ebraici. Il progetto è iniziato il 1° agosto, e prevede la restaurazione di sinagoghe, la pubblicazione di libri, e altre attività che abbiano come obiettivo il rafforzamento della comunità tramite la cultura.
Disponibile per essere scaricato gratuitamente il calendario “Vanished World 2021” sui beni culturali ebraici

30 novembre 2020
Il calendario, creato dal fotografo tedesco Christian Hermann è disponibile gratuitamente sul suo sito Vanished World, dal quale può essere scaricato.
Ogni anno Christian crea un calendario che mostra immagini dai suoi viaggi in Europa orientale, dedicati alla fotografia dei luoghi ebraici. È un regalo, dice lui, “per tutti coloro i quali seguono i miei viaggi attraverso il passato e il presente ebraico dell’Europa orientale”.
Quest’anno tutte le fotografie del calendario provengono dalla Bielorussia, una dedica che Christian fa ai dimostranti che da mesi manifestano per la democrazia in Bielorussia
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Polonia: viene a mancare a Varsavia, all’età di 100 anni, Maria Piechotka, influente pioniera nella ricerca sull’architettura sinagogale
29 novembre 2020

Il mondo dei beni culturali ebraici ha perso un gigante: Maria Piechotka, pioniera nello studio dell’architettura sinagogale in Polonia, nonché mentore per intere generazioni, è venuta a mancare pochi mesi dopo il suo 100esimo compleanno.
Maria e suo marito Maciej erano stati attivi durante la Seconda guerra mondiale nelle fila della resistenza polacca, e presero parte alla Rivolta di Varsavia del 1944. Dopo la guerra, Maria e Maciej iniziarono a documentare dettagli architetturali degli edifici distrutti, con uno speciale focus sulle sinagoghe di legno. La coppia insieme ha scritto diversi libri, sia sulle sinagoghe di legno, che su quelle di mattoni e pietra, e sullo spazio urbano degli ebrei nel Regno Polacco-Lituano.
La direttrice di JHE Ruth Ellen Gruber ricorda Maria e Maciej tra i suoi primissimi mentori nel campo di beni culturali ebraici, e dedica loro questo articolo tra memorie personali e collettive.
Che il suo ricordo sia di benedizione!
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