
Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Buona lettura!
Vivere nella pandemia: l’Amsterdam Jewish Cultural Quarter e il Museo Ebraico Judengasse di Francoforte vendono mascherine anti-Covid con il proprio marchio. Souvenir all’epoca della pandemia.
25 giugno 2020

Nel negozio del Jewish Cultural Quarter di Amsterdam, riaperto il 1° giugno dopo quasi tre mesi di chiusura forzata, e in quello del Museo Judengasse di Francoforte, riaperto il 5 maggio scorso, si trova un souvenir speciale particolarmente legato all’attualità: la mascherina anti-Covid.
Nel caso di Amsterdam, la mascherina di stoffa blu riporta la scritta “Be Healthy” in olandese e yiddish, e costa €7.95 più spese di spedizione. Quella del Museo Ebraico di Francoforte, invece, ha uno stile diverso, ma sempre blu scuro con la scritta in Yiddish. La mascherina del Museo ebraico di Francoforte costa €14.90.
Un souvenir particolare in un’epoca senza precedenti. Ma ci domandiamo: esistono altri musei ebraici che vendono mascherine anti-Covid personalizzate? Fateci sapere!
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Ucraina: la comunità ebraica di Ivano Frankivsk lancia una campagna di raccolta fondi per riparare i gravi danni alla sinagoga prodotti dall’acqua
25 giugno 2020

La comunità ebraica di Ivano-Frankivsk ha lanciato una campagna di raccolta fondi per riparare la sinagoga Tempel, che ha subito considerevoli danni a causa di recenti piogge copiose. La comunità necessita di 120.000 grivne (circa €4.000) per queste urgenti riparazioni che potrebbero rappresentare una minaccia per l’integrità strutturale della sinagoga stessa.
Costruita tra il 1894 e il 1899 per la comunità ebraica progressista, durante il comunismo la sinagoga venne parzialmente ricostruita e convertita in un club per l’accademia medica. Restituita alla comunità ebraica nel 1990, nel 2007 è stata al centro di lavori di restauro su vasta scala.
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Germania: in ricostruzione una sinagoga del XVIII secolo all’interno di un museo all’aperto in Baviera
24 giugno 2020

L’ex sinagoga del villaggio di Allersheim, nella Germania centro meridionale, è in fase di riconstruzione all’interno del Franconian Open-Air Museum, sito a Bad Windsheim. La sinagoga dovrebbe essere riaperta al pubblico nel 2022, quando entrerà a far parte della collezione del museo, che contiene oltre cento tra case di campagna, granai, negozi ed altri edifici trasportati da varie aree della Franconia bavarese.
La sinagoga, risalente al 1740-1741, è rimasta in uso fino alla fine del XIX secolo, e solo sporadicamente negli anni successivi. Nel 1911 venne definitivamente venduta a privati. Le condizioni dell’edificio si sono deteriorate drasticamente negli ultimi decenni, fino a quando è stato smantellato dal museo nel 2014-2015.
I lavori di ricostruzione sono iniziati a inizio aprile.
Ucraina: la costruzione di un edificio di appartamenti a Odessa solleva l’allarme per l’ex sinagoga che ospita la JCC Migdal, che potrebbe essere danneggiata
22 giugno 2020
Alcuni attivisti ebrei, insieme alla stampa locale, hanno sollevato l’allarme circa i danni potenziali che la costruzione di un edificio d’appartamenti accanto all’ex sinagoga dei Macellai potrebbe causare allo storico edificio che dal 1992 ospita il centro comunitario ebraico (JCC) Migdal.
Nel contesto della campagna #SaveMigdal, alcuni attivisti hanno evidenziato come la costruzione di questo edificio a soli tre metri di distanza dall’ex sinagoga possa rappresentare una minaccia all’integrità strutturale dell’ex santuario, costruito nel 1909 e già classificato dagli esperti come in condizioni povere.
Gli attivisti del Migdal hanno chiesto che la sinagoga venga rafforzata, cosi da evitarne il collasso, prima che i lavori abbiano inizio.
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Austria: scoperte lapidi ebraiche del XVII secolo in un muro costruito per proteggere un castello dall’invasione ottomana del 1683
21 giugno 2020

All’inizio di quest’anno, durante i lavori di restauro del castello di Ebenfurth, 50 chilometri a sud di Vienna, sono state ritrovate circa 28 lapidi ebraiche (e frammenti), risalenti al XVII secolo. Le lapidi erano state utilizzate per le fondamenta di un muro protettivo costruito per arginare l’invasione ottomana del 1683.
Tutte le lapidi sono già state documentate, e tanto la traduzione degli epitaffi quanto le loro foto, sono state caricate sul sito del Museo Ebraico Austriaco di Eisenstadt. Le lapidi saranno conservate e esposte all’interno del castello, dove verrà eretta anche una targa commemorativa.
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EVENTI DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE

Dal 3 al 5 luglio, Giornate Ebraiche a Mád, Ungheria.
Confermata la quinta edizione del festival ebraico nel villaggio di Mád, celebre per la produzione del vino, dove ha sede una sinagoga restaurata, un cimitero ebraico, ed un centro turistico ebraico.
Prenotazione obbligatoria.
Verranno rispettate le misure anti-Covid.