
Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Buona lettura!
Ungheria: quasi completati i lavori di restauro alla sinagoga di Berettyóújfalu

12 giugno 2020
È previsto che i lavori di restauro all’ex sinagoga di Berettyóújfalu, cittadina ungherese al confine con la Romania, termineranno entro la fine dell’estate, anche se l’inaugurazione avrà luogo la prossima primavera, quando anche la mostra permanente sulla storia della locale comunità ebraica sarà pronta.
L’ex sinagoga, per molto tempo abbandonata e dopo la Shoah impiegata come deposito di metalli, sarà utilizzata come centro culturale, ospitando mostre, conferenze ed eventi, e come centro di preghiera saltuario. Il restauro, iniziato nell’ottobre 2019, è stato finanziato dall’Unione Europea e dal governo ungherese, per un totale di €1.2 milioni.
Il progetto del comune di Berettyóújfalu, proprietario della sinagoga, è quello di creare un percorso turistico ebraico che comprenda anche i due cimiteri cittadini, ed altre località vicine, come le più grandi Debrecen, in Ungheria, e Oradea, in Romania.
Italia: in corso delicati lavori di restauro per rafforzare il pavimento in cedimento della sinagoga di Firenze

10 giugno 2020
Sono in corso i lavori alla pavimentazione marmorea del Tempio Maggiore di Firenze, per prevenirne un possibile collasso. Il restauro, iniziato il 1° di giugno, continuerà per tutto il mese. I lavori, supervisionati dall’Opera del Tempio di Firenze, sono stati ritenuti necessari per via di alcuni spazi vuoti rinvenuti sotto alcuni settori del pavimento, ponendolo a rischio di collasso.
I lavori di restauro interessano una superficie di 400 metri quadrati, e prevedono l’iniezione di resina espandente su tre strati del sottosuolo, cosicché vengano rafforzati i vari strati a seconda del loro stato attuale. Il lavoro in corso è stato reso possibile grazie al supporto ed al finanziamento della Fondazione CRFirenze, del World Monuments Fund, della Fondazione Beni Culturali Ebraici in Italia, e dell’Università di Firenze.
Un’altra sinagoga in vendita, questa volta nel villaggio di Bojná, Slovacchia

9 giugno 2020
Costruita nel tardo XIX secolo, la sinagoga di Bojná, villaggio nella Slovacchia occidentale, è stata in uso per fini religiosi fino all’annichilimento della locale comunità ebraica durante la Shoah. Dopo la guerra, la sinagoga è stata utilizzata per altri scopi, tra cui come deposito e centro comunitario.
Per molto tempo in mano di privati, la sinagoga, in stato di deterioramento, è stata utilizzata, da un lato, come bar e negozio di vino, e dall’altro come deposito. Ora si trova in vendita e, secondo l’avviso, il prezzo sarebbe negoziabile.
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Il Museo Memoriale di Auschwitz pubblica un appello per ricevere finanziamenti a causa delle gravi perdite subite durante la chiusura dovuta al Covid-19
Il Museo Memoriale di Auschwitz ha dovuto chiudere il 12 marzo scorso a causa della crisi sanitaria dovuta al Covid-19, e non riaprirà totalmente al pubblico fino agli inizi di luglio. Ogni anno il museo riceve più di 2.3 milioni di visitatori, e la perdita economica dovuta alla chiusura, e al prevedibile collasso di turisti nel vicino futuro, ha creato una crisi finanziaria non indifferente per l’istituzione.
L’attuale situazione economica ha portato l’istituzione ha lanciare un appello pubblico per ricevere aiuti finanziari. I lavori di conservazione del sito non sono a rischio, ma tutte le altre operazioni, sia in loco ma anche di ricerca ed educazione, si trovano affettate dalla situazione.
Il 30 e 31 maggio scorso il museo ha riaperto temporaneamente al pubblico per provare le nuove misure sanitarie e le nuove disposizioni d’ingresso per i turisti. L’accademico (e guida) Tomasz Cebulski ha ripreso l’esperienza in un video.
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Bielorussia: messa all’asta la sinagoga del XVII secolo di Slonim. Prezzo di partenza: €50.000

8 giugno 2020
La storica sinagoga abbandonata di Slonim, per molto tempo al centro di vari tentativi di restauro, è in vendita. Il comitato esecutivo del dipartimento della Cultura del distretto di Slonim ha annunciato la sua messa all’asta nella città di Grodno il 15 giugno, con un prezzo di partenza di €50.000.
Costruita nel 1642, nonostante le sue precarie condizioni, la sinagoga è la migliore preservata in tutto il paese, con i suoi affreschi interni, il suo Aron decorato, la bimah con quattro colonne, e altri pregiati dettagli.
La vendita prevedrà comunque una serie di obblighi per l’eventuale compratore, tra cui un limite di 5 anni per effettuare i lavori di restauro e l’obbligo di preservarne le caratteristiche artistiche, stilistiche e di stile. Inoltre, vi saranno anche alcune restrizioni sull’uso futuro della sinagoga.
