Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Buona lettura!
Germania: nonostante abbia solo 20 anni, la Nuova Sinagoga di Chemnitz necessita lavori su larga scala. Il comune concede 300.000 euro per ulteriori lavori

5 giugno 2020
Nonostante abbia solo vent’anni, la sinagoga di Chemnitz, in Germania, necessita di ulteriori lavori di restauro. La causa risiede in una perdita dal tetto che stava facendo filtrare l’acqua, rendendo il pavimento gonfio, e facendo formare muffa sulle pareti. Il comune ha accordato un finanziamento alla comunità ebraica di €300.000.
La sinagoga, opera dell’architetto Alfred Jacoby, il quale ha progettato almeno altre otto sinagoghe nel paese dal 1988 ad oggi, è stata inaugurata il 24 maggio 2002. Tuttavia, già nel 2015 la sinagoga mostrò significativi danni dovuti all’umidità, ricevendo così €595.000 d’investimenti per il restauro dell’edificio.
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Italia: Rav. Amedeo Spagnoletto nominato nuovo direttore del MEIS

4 giugno 2020
Il Consiglio d’Amministrazione del MEIS ha scelto all’unanimità il Rabbino Amedeo Spagnoletto per l’incarico quadriennale di direttore del Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah. Rav. Spagnoletto, già membro del comitato scientifico del MEIS dal 2016, sostituisce così Simonetta Della Seta, la quale si trasferisce a Gerusalemme per dirigere il Dipartimento Europeo di Yad Vashem.
Rav. Spagnoletto è inoltre Sofer (scriba rituale e restauratore di testi ebraici), e tra i suoi progetti più conosciuti v’è il restauro della Torah di Biella risalente al XIII secolo e probabilmente la più antica ancora in uso da una comunità.
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Completata l’indagine sui beni culturali immobili in Iraq e Siria. Sono 27 i luoghi considerati in pericolo, mentre sono 4 quelli individuati per un restauro prioritario
Completata una prima stima dei beni culturali ebraici immobili in Iraq e Siria, condotta dal Jewish Cultural Heritage Initiative (JCHI), progetto in collaborazione tra la Foundation for Jewish Heritage (FJH) e l’American Schools of Oriental Research (ASOR).
L’ASOR ha condotto le ricerche da remoto e con partner in loco dal dicembre 2017 al giugno 2019, individuando 368 luoghi del patrimonio culturale immobile ebraico, dall’antichità ai giorni nostri, di cui 297 in Iraq, e 71 in Siria. La maggior parte di questi siti non esiste più o non vi sono informazioni a riguardo, mentre 27 sono stati classificati “in pericolo”. Quattro luoghi, tutti in Iraq, sono stati inoltre identificati come candidati prioritari per un restauro d’emergenza.
Italia: la sinagoga di Firenze riapre per un giorno, e si collega a Botticelli

2 giugno 2020
Dopo quasi tre mesi di chiusura imposta dal coronavirus, il Tempio Maggiore di Firenze ha riaperto per un giorno con un’istallazione artistica dedicata a Shavuot, la quale è stata collegata al lavoro del grande artista rinascimentale fiorentino Sandro Botticelli.
Come da tradizione, che per Shavuot prevede la decorazione floreale delle sinagoghe, il Tempio Maggiore di Firenze è stato addobbato con più di 200 rose, sistemate nel santuario come istallazione dell’artista David Palterer, israeliano residente a Firenze, che si è ispirato all’iconografia di due celebri lavori di Sandro Botticelli esposti alla Galleria degli Uffizi: la Nascita di Venere e La Primavera.
Terminata la giornata di apertura, la sinagoga ha di nuovo chiuso le proprie porte, questa volta per via dei lavori di restauro che interessano il suo pavimento, e riaprirà, assieme al Museo Ebraico, il 5 luglio.
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Iniziative di pulizia dei cimiteri ebraici nell’epoca del coronavirus: alcune vanno avanti, altre sono state cancellate, altre ancora rimandate

2 giugno 2020
Ogni anno su Jewish Heritage Europe pubblichiamo diversi sommari sulle varie iniziative e progetti, estivi e primaverili, volti alla pulizia ed al restauro dei cimiteri ebraici in tutta Europa. La maggior parte di questi eventi sono portati avanti da volontari, in alcuni casi nel contesto di programmi volontari internazionali, mentre altri sono organizzati dalle comunità ebraiche e da organizzazioni non governative.
Quest’anno a causa dell’emergenza dovuta al coronavirus alcune iniziative sono state cancellate o rimandate, ma in alcuni casi è stato deciso di andare avanti. In questo articolo abbiamo fatto una prima cernita dei progetti appena conclusi, in corso, o a venire.
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Contributo esterno: Emile Schrijver, presidente del consiglio dell’AEJM, sui musei ebraici europei dopo il coronavirus

1° giugno 2020
Con i musei ebraici che stanno riaprendo in seguito al lockdown dovuto al Covid-19, siamo lieti di ospitare un articolo di Emile Schrijver, presidente del consiglio dell’Associazione dei Musei Ebraici Europei (AEJM), sulla futura dei musei ebraici europei dopo il coronavirus. Emile è anche direttore generale del Jewish Cultural Quarter di Amsterdam, nonché professore di Storia del Libro Ebraico all’Università di Amsterdam.
L’articolo è stato originariamente pubblicato in tedesco sul periodico Tachles.ch. Grazie Emile per renderci disponibile la versione in inglese.
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Polonia: attivisti a Poznan lavorano per ergere cartelli informativi al lago Rusałka, costruito durante la Seconda guerra mondiale da prigionieri ebrei e polacchi, usando lapidi ebraiche

31 maggio 2020
A Poznan, in Polonia, attivisti stanno cercando i fondi necessari per ergere cartelli informativi al lago artificiale di Rusałka, celebre località vacanziera costruita durante la Seconda guerra mondiale da prigionieri ebrei e polacchi, usando lapidi ebraiche.
A maggio, due ONG locali hanno ricevuto i permessi necessari per l’apposizione di cartelli informativi che raccontino la storia della costruzione del lago. Cosi, le due organizzazioni hanno lanciato una raccolta fondi online con lo scopo di raccogliere 8.000 zloty (1.800 euro), necessari per finanziare il progetto.
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