
Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa.
Il Premio European Heritage/Europa Nostra riconosce due progetti legati alla Shoah: l’Archivio di Arolsen Online e la mostra “Auschwitz: Not Long Ago. Not Far Away”
8 maggio 2020

Tra i vincitori dell’edizione 2020 del premio European Heritage e Europa Nostra ve ne sono due legati alla Shoah ed al patrimonio ebraico: il portale online degli archivi di Arolsen, da poco digitalizzati, e la mostra “Auschwitz: Not long ago. Not far away.”
I premi, lanciati nel 2002 e finanziati dal programma UE Creative Europe, sono stati annunciati questa settimana. Sono 21 i premi riconosciuti a progetti in 15 paesi diversi, divisi in diverse categorie. Sia gli archivi online di Arolsen che la mostra su Auschwitz sono stati premiati nel contesto della categoria “Education, Training and Awareness-Raising”.
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Italia: scoprire il patrimonio culturale ebraico immobile attraverso la Digital Library del principale istituto di ricerca sulla Shoah del paese: il CDEC
7 maggio 2020

La Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) è il centro di ricerca più importante del paese dedicato alla Shoah e l’antisemitismo. Dal 2015 il CDEC ha lanciato una piattaforma online, la Digital Library, sulla quale è possibile accedere ad una vasta serie di contenuti visuali e d’archivio legati anche ai beni culturali ebraici immobili.
Nella sezione “fototeca”, ad esempio, si trovano dozzine di fotografie di sinagoghe che fanno da sfondo alla vita quotidiana prima e dopo la Shoah. Tra queste vi sono le foto del primo Bat Mitzvah celebrato a Torino dopo la Seconda guerra mondiale, nel maggio 1946, o della sinagoga di Gorizia prima e dopo i bombardamenti della Prima guerra mondiale, o ancora una cartolina con una nota scritta a mano in tedesco della sinagoga del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia.
Oltre alla sezione fototeca, vi sono anche le sezioni “biblioteca” ed “archivio”, che contengono diversi materiali legati ai beni culturali ebraici.
Polonia: scomparsa Łucja Pawlicka-Nowak, per molto tempo attivista chiave negli studi e nella commemorazione del patrimonio culturale ebraico e della Shoah in Polonia
6 maggio 2020
Łucja Pawlicka-Nowak, per decadi figura chiave nella ricerca sulla Shoah e i beni culturali ebraici in Polonia, è venuta a mancare il 27 febbraio scorso a 82 anni.
Pawlicka-Nowak è stata direttrice del Museo Distrettuale di Konin, nella Polonia centrale, dal 1975 al 2006 e fondatrice del Museo dell’ex campo di sterminio tedesco Kulmhof a Chełmno-nad-Nerem, fondato nel 1990. Pawlicka-Nowak ha portato avanti dettagliate ricerche e lavori di commemorazione dei cimiteri ebraici e altri siti nella regione di Konin, e fu tra i primi a ricevere il premio “Preserving Memory”, istituito nel 1998 per onorare i polacchi non ebrei che salvaguardano beni culturali ebraici.
Repubblica Ceca: iniziata la rimozione, a Praga, dei ciottoli ricavati da lapidi ebraiche durante il comunismo per pavimentare una popolare area pedonale del centro
5 maggio 2020

Dozzine di ciottoli, alcuni con scritte in ebraico, sono stati estratti a mano in uno degli estremi della centrale Piazza Venceslao solo nella prima giornata di lavoro, il 5 maggio.
Le pietre vennero utilizzate dalle autorità comuniste per pavimentare un’area pedonale creata negli anni ’80. Si pensa che vennero ricavate dalle lapidi del distrutto cimitero ebraico di Údlice, nella Boemia settentrionale, vicino a Chomutov.
I ciottoli recuperati verranno trasferiti nel vecchio cimitero ebraico di Žižkov, fondato nel XVII secolo ed in uso fino al 1890 (da non confondere col celebre Vecchio cimitero nell’ex ghetto).
Polonia: restaurate 51 lapidi del vasto cimitero ebraico di via Okopowa nel 2019. Ecco i dettagli del processo e i link alle foto “prima e dopo”
5 maggio 2020

I continui lavori di restauro al vasto cimitero ebraico di via Okopowa a Varsavia hanno visto, l’anno passato, il rinnovo di 51 tra lapidi e monumenti funerari.
I lavori di restauro sono stati portati avanti dalla Fondazione per il Patrimonio Culturale polacco, e finanziati dal Dipartimento per la Protezione del Patrimonio Culturale, la Regione Masovia, e il Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale, tramite gli utili degli investimenti di circa 24€ milioni elargiti dal governo polacco nel 2017 in un fondo per il cimitero.
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Il Museo Ebraico di Praga riaprirà l’11 maggio
4 maggio 2020

Con l’alleviarsi delle misure restrittive in alcuni paesi, Il Museo Ebraico di Praga ha annunciato che riaprirà al pubblico l’11 maggio, offrendo sconti speciali sulla tariffa d’ingresso. Il Museo aveva chiuso il 13 marzo scorso in linea con le restrizioni imposte dal governo ceco a causa del coronavirus.
Sapete se altri musei ebraici o luoghi del patrimonio culturale ebraico hanno annunciato piani per la loro riapertura? Fateci sapere!
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