
Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa.
Una mostra online di “mappe della memoria” vi consente di “visitare” il mondo delle città e degli shtetl dell’Europa orientale così come erano ricordate prima della Seconda guerra mondiale
1° maggio 2020

Un’affascinante mostra online, chiamata “Atlas of Memory Maps”, curata dal Grodzka Gate NN Theatre Centre di Lublino, in Polonia, vi permette di “visitare” alcune città e shtetl d’anteguerra in sei paesi europei. L’anno scorso le mappe, create a memoria in seguito alla Shoah, sono state protagoniste, insieme ad altri materiali della loro collezione, di una mostra in loco al Grodzka Gate, associazione culturale fondata a Lublino nei primi anni ’90 con lo scopo di ricercare e riscoprire la memoria storica, specie legata agli ebrei a Lublino e nei suoi dintorni.
La mostra è composta di una galleria di dozzine di mappe storiche cliccabili, che ritraggono città di medie dimensioni, ma anche villaggi. Le mappe non seguono le moderne regole della cartografia, ma sono il prodotto di testimonianze di un mondo perduto.
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Ungheria: la restaurazione della sinagoga di via Rumbach a Budapest riceva il premio dell’ICOMOS ungherese
29 aprile 2020

Il comitato ungherese dell’ICOMOS (International Council on Monuments and Sites) ha conferito il suo premio annuale per la restaurazione alla storica sinagoga in stile moresco di via Rumbach a Budapest, la cui restaurazione è stata recentemente completata. L’annuncio del premio, presentato ad aprile in occasione del World Monuments Day, ne ha menzionato l’esemplare carattere della restaurazione.
La restaurazione dell’edificio, durata dal 2017 al 2019, ha comportato la conversione della sinagoga e del suo intero complesso in un centro culturale, artistico, religioso ed educativo polivalente. I costi di restauro, che sono ammontati a 3.2 miliardi di fiorini (10€ milioni), sono stati interamente stanziati dallo stato ungherese.
Il complesso sinagogale risale al 1872-1873, e rappresenta uno dei primi lavori del noto architetto viennese Otto Wagner. La sinagoga riaprirà ufficialmente in seguito al completamento dell’istallazione della mostra permanente.
Restrizioni dovute al Covid-19: la comunità ebraica di Praga è colpita dalla perdita degli introiti provenienti dal turismo ebraico, riporta Reuters. Che impatto c’è altrove? Fateci sapere!
28 aprile 2020

Reuters ha pubblicato un articolo su come, a causa del coronavirus, la perdita degli introiti provenienti dal turismo ai beni culturali ebraici amministrati o di proprietà della comunità ebraica di Praga, stia colpendo la comunità stessa.
Le restrizioni a causa del coronavirus hanno virtualmente sospeso il turismo in tutta Europa. Musei e altri luoghi turistici sono chiusi da settimane; i confini sono chiusi, i tour cancellati, le guide turistiche costrette a rimanere a casa, e i principali eventi turistici e culturali, quali il Festival culturale ebraico di Cracovia, sono stati cancellati.
Ciò che vorremmo sapere è: qual è l’impatto che le restrizioni stanno avendo su altre comunità che amministrano musei o altri siti che producono entrate?
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Partecipa al nuovo progetto #MyParallelTraces! Manda una cartolina virtuale di un luogo ebraico per continuare a esplorare rimanendo a casa
26 aprile 2020
Ci sono dei luoghi ebraici legati alla vostra memoria ed al vostro cuore? Quali sono? E cosa significano per voi? Con la nuova campagna #MyParallelTraces, l’AEPJ (European Association for the Preservation and Promotion of Jewish Culture and Heritage), in collaborazione con noi di Jewish Heritage Europe, potete inviare una cartolina virtuale (in inglese) con una foto e la descrizione di un luogo ebraico a voi caro.
In un periodo nel quale molti sono costretti a rimanere a casa, #MyParallelTraces è un progetto online volto a riscoprire ed esplorare luoghi del patrimonio culturale ebraico in Europa. Per partecipare dovete riempire un formulario online (che trovate qua), inserendo una foto, la sua storia, ed il motivo per cui vi è caro.
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