Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa. Novità provenienti da Polonia, Germania, Europa… Buona lettura!
SOMMARIO 24-29 NOVEMBRE
Polonia: inaugurato parco memoriale nel luogo della Grande Sinagoga distrutta di Oswiecim, città dove i nazisti costruirono Auschwitz

29 novembre 2019
Nella città di Oswiecim, nel sud della Polonia, dove i nazisti costruirono il campo di sterminio di Auschwitz, è stato inaugurato un parco memoriale nel luogo nel quale un tempo sorgeva la Grande Sinagoga cittadina. Il parco è stato inaugurato il 28 novembre, ottanta anni dopo la sua distruzione per mano nazista avvenuta il 29 novembre 1939, con una cerimonia che ha previsto un concerto e l’accensione di candele. All’evento hanno partecipato il sindaco della città, circa 200 abitanti e circa 50 discendenti degli ebrei di Oswiecim.
Il Parco Memoriale è un progetto dell’Auschwitz Jewish Center (AJC), un centro educazionale e di preghiera fondato nel 2000 ed è stato finanziato dalla città di Oswiecim e da donatori privati e istituzionali. Il complesso dell’Auschwitz Jewish Center comprende la sinagoga Chevra Lomdei Mishnayot, l’unica sinagoga cittadina che è sopravvissuta alla guerra, e include anche un museo dedicato alla storia ebraica di Oswiecim, che prima della Shoah aveva una popolazione a maggioranza ebraica ed era conosciuta col nome Yiddish di Oshpitzin.
Il Parco memoriale è delineato dalla planimetria della sinagoga distrutta, ed a suo interno si trovano delle lastre di pietra, delle panchine, un luogo nel quale si possono guardare delle fotografie storiche, e anche una replica di un candelabro usato nella Grande Sinagoga. Il candelabro e altro materiale sono stati scoperti durante scavi archeologici sul sito nel 2004 .
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Pubblicata la Newsletter di novembre di JHE

28 novembre 2019
La Newsletter mensile di JHE del mese di novembre è adesso online. Un sommario delle notizie, opinioni ed approfondimenti del mese passato, provenienti da Romania, Germania, Polonia, Ungheria, Grecia, Italia, Slovenia, Paesi Bassi, Repubblica Ceca, Ucraina, Inghilterra, Russia e molto altro ancora
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Germania: Hetty Berg nominata nuova direttrice del Museo Ebraico di Berlino

27 novembre 2019
Hetty Berg, attualmente capo curatrice e manager museale del Jewish Cultural Quarter di Amsterdam, assumerà la carica di direttrice del Museo Ebraico di Berlino il 1° aprile 2020, pressoché in concomitanza con l’apertura della nuova mostra permanente del museo, al momento in fase di sviluppo e montaggio.
Hetty Berg è nata a L’Aia 58 anni fa e ha studiato teatro ad Amsterdam e management ad Utrecht. Ha iniziato a lavorare al Jewish Historical Museum di Amsterdam nel 1989. Oltre al museo, il Jewish Cultural Quarter include il Museo dei Bambini, la Sinagoga Portoghese, il Museo Nazionale dell’Olocausto, la Biblioteca Etz Haim ed il Memoriale Hollandsche Schouwburg.
La Berg assume la carica di direttrice in un periodo delicato per il Museo Ebraico di Berlino, che a giugno ha visto le dimissioni del suo direttore, Peter Schafer, in seguito ad aspre critiche da parte della comunità ebraica, in quanto l’account Twitter del Museo aveva riproposto un articolo nel quale si criticava la mozione parlamentare che condannava il movimento BDS in quanto antisemita.
Il Museo Ebraico di Berlino ha aperto nel 2001 ed è considerato il più grande museo ebraico d’Europa. Il suo edificio principale è una struttura drammatica progettata da Daniel Libeskind, gran parte della quale si trova al momento chiusa al pubblico per via dello sviluppo e l’istallazione della nuova mostra permanente, prevista per la prossima primavera.
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Il Consiglio d’Europa promulga un rapporto, una risoluzione e delle raccomandazioni di vasta scala sulla preservazione del patrimonio culturale ebraico

26 novembre 2019
L’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa ha adottato una risoluzione ed una serie di raccomandazioni di vasta scala che riconoscono l’importanza del patrimonio culturale ebraico e richiedono sforzi a livello locale, nazionale e internazionale per la preservazione e la salvaguardia dei siti legati al patrimonio culturale ebraico in tutto il continente.
I documenti sono stati preparati dal parlamentare svizzero Raphael Comte, che ha anche preparato una dettagliata nota esplicativa, che consiste in un lungo rapporto che spiega e documenta il background della risoluzione e delle raccomandazioni.
Questi documenti rappresentano un grande passo avanti nel riconoscimento dell’importanza e del valore del patrimonio culturale ebraico a livello internazionale ed istituzionale europeo. Nei testi si fa menzione del patrimonio ebraico tangibile ed intangibile, ma si focalizzano sui beni culturali ebraici.
A questo scopo, abbiamo deciso di pubblicare i testi integrali dei documenti in una sezione ad hoc sul nostro sito, che si trova all’interno della barra “Resources”.
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Polonia: Novità da Poznan – sinagoga venduta (apparentemente per uso alberghiero), e la città vuole salvare lapidi ebraiche utilizzate per rinforzare un lago artificiale costruito dai nazisti

24 novembre 2019
Intervistata da Radio Poznan, la presidente della locale comunità ebraica, Alicja Kobus, ha informato che l’ex sinagoga è stata venduta ad un imprenditore del settore alberghiero, con l’obiettivo di trasformarla in albergo di lusso. Però, secondo la Kobus, una futura struttura alberghiera di lusso dovrebbe includere anche una piccola sinagoga, un museo di storia ebraica locale e un memoriale ai Giusti tra le Nazioni. Non sono stati rilasciati altri dettagli, ma progetti architettonici per trasformala in albergo erano già stati disegnati tre o più anni fa.
Costruita nel 1907, l’imponente sinagoga a cupola venne saccheggiata dai nazisti e trasformata in piscina, uso mantenuto fino alla metà degli anni 2000, quando venne restituita alla comunità ebraica. Da allora la sinagoga è rimasta in stato di abbandono, anche se la comunità ebraica ha continuato a cercare fondi per ristrutturarla e renderla un centro per il dialogo.
D’altro canto, il Comune di Poznan ha annunciato l’intenzione di salvare le lapidi ebraiche utilizzate per rinforzare il lago artificiale Rusalka, costruito tra il 1941 ed il 1943 dai nazisti, che per completare l’opera utilizzarono gli ebrei impiegati nel lavoro obbligatorio. Le lapidi furono rubate dai nazisti dal cimitero ebraico cittadino. I lavori dovrebbero iniziare a Dicembre, con l’obiettivo di costruire un memoriale con le lapidi salvate.
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EVENTI DELLA SETTIMANA DA NON PERDERE
L’obiettivo della conferenza è quello di evidenziare le problematiche legate alle peculiarità dell’organizzazione di ricerca e lavoro sul campo nelle moderne comunità ebraiche dello spazio post-sovietico