Ecco il sommario settimanale in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa.
SOMMARIO 16-22 SETTEMBRE
Due notevoli Aron HaKodesh europei in Israele: uno proveniente dall’Ungheria e l’altro dall’Italia
22 settembre 2019
In seguito alla Shoah, dozzine di Aron HaKodesh appartenuti a sinagoghe non più in uso e/o abbandonate, vennero mandati in Israele da diversi paesi europei. La maggior parte di questi sono oggi utilizzati in sinagoghe israeliane o esposti in musei, e circa 40 provengono dall’Italia,
I partecipanti alla conferenza sui beni culturali ebraici in Slovenia, tenutasi la scorsa settimana in Israele, hanno visitato due tra gli Aron più notevoli: quello appartenuto alla sinagoga di Conegliano Veneto (XVII secolo), trasferita, ricostruita e adesso custodita presso il Museo di Arte Ebraica Italiana U. Nahon, e quello dell’ex sinagoga ortodossa di Tokaj, in Ungheria, salvato dall’immondizia ed oggi custodito presso il Museo memoriale degli ebrei di lingua ungherese, a Safed.
Entrambi gli Aron hanno storie drammatiche e toccanti circa il loro trasferimento dall’Europa ad Israele – che raccontiamo nel nostro articolo.
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Grecia: “Memorie Romaniote”, mostra di fotografie del fu Vincent Giordano sugli ebrei romanioti e sulle loro sinagoghe in Grecia e a New York
18 settembre 2019

In questo articolo postiamo alcuni scatti della mostra fotografica, attualmente in corso al consolato greco di New York, che documenta gli ebrei romanioti in Grecia e New York. Intitolata: “Romaniote Memories – a Jewish Journey from Ioannina, Greece, to Manhattan, Photographs by Vincent Giordano”, la mostra è ospitata al consolato dal 19 settembre al 3 ottobre, mentre il 26 ottobre avrà luogo una lezione ed un dibattito sugli ebrei romanioti.
Le fotografie appartengono ad un archivio multimediale creato da Giordano, venuto a mancare nel 2010 a 58 anni. L’archivio, che è stato sponsorizzato dall’International Survey of Jewish Monuments, include ritratti e una documentazione — su fotografie, film, e registrazione audio e video — di arte e architettura e di importanti rituali religiosi, comunitari, e legati al ciclo di vita, nonché eventi della congregazione. Da giugno 2019 l’archivio è ospitato presso l’Hellenic American Project ed il fondo collezioni speciali della biblioteca del Queens College di New York.
Le fotografie di Giordano, insieme ai contenuti video che le accompagnano, documentano due comunità correlate di ebrei greci romanioti: a Ioannina, nella Grecia nordoccidentale, ed a Broome Street nel Lower East Side di New York.
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Il fu György Konrád sul patrimonio ebraico in Europa (discorso tenuto nel 2004)
16 settembre 2019

Il grande autore e dissidente politico ebreo ungherese György Konrád è venuto a mancare a Budapest il 13 settembre scorso all’età di 86 anni. Konrad era nato a Debrecen, nell’Ungheria orientale, ma crebbe nella piccola città di Berettyoujfalu. Konrad e la sua famiglia più stretta sopravvissero alla Shoah, ma molti suoi famigliari furono uccisi.
Nell’aprile del 2004 Konrad fece il discorso di apertura alla conferenza internazionale dal titolo: “The Future of Jewish Heritage In Europe”, svoltasi a Praga. Konrad intitolò il suo discorso: “Il patrimonio ebraico all’interno del patrimonio europeo”, nel quale non affrontava nello specifico il tema dei beni culturali ebraici immobili, ma il patrimonio ebraico in termini più generali.
Sono passati più di 15 anni dal suo discorso, e le condizioni politiche ed altre condizioni sono cambiate. Nubi cupe aleggiano oggi su ciò che Konrad chiamò il “tocco di ottimismo” che egli stesso si permise di esprimere nel suo discorso. Tuttavia, pubblichiamo qua il suo discorso, per onorare la sua memoria, il suo impegno, ed il suo coinvolgimento. Le sue parole ancora risuonano: “Io sono parte del patrimonio ebraico, così come questo è parte di me”.
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