Ecco il sommario in italiano delle notizie di JHE delle ultime due settimane. Molte novità importanti provenienti da Ucraina, Polonia, Svezia, Romania e Austria, nonchè dalla Fondazione Rothschild Hanadiv Europe, che ha aperto tre bandi di sovvenzione in ambito museale, educazionale e archivistico-bibliotecario.
SOMMARIO — 2-14 GIUGNO
JHE in italiano: novità – articoli selezionati in italiano
14 giugno 2019

Jewish Heritage Europe è lieto d’annunciare l’apertura di una nuova sezione in lingua italiana, questa volta dedicata alla traduzione, dall’inglese all’italiano, di articoli selezionati.
La rubrica si può facilmente raggiungere cliccando sull’opzione “Resources” della barra del menù principale, e selezionando in seguito la voce “Articoli in Italiano”.
L’obiettivo di questa rubrica è quello di rendere fruibile al pubblico di lingua italiana una serie di contenuti che vadano più nello specifico rispetto alle notizie di attualità, alle quali JHE ha già dedicato una rubrica in italiano. In questa sezione, infatti, sarà possibile accedere a recensioni, opinioni, focus e molto altro materiale aggiornato periodicamente.
Buona lettura!
Fondazione Rothschild Hanadiv Europe – Aperte alle domande i programmi di sovvenzione
13 giugno 2019
La Fondazione Rothschild Hanadiv Europe ha aperto una nuova tornata di borse di sovvenzione per tre categorie: Musei, Educazione ebraica ed Archivi e Biblioteche.
Le domande per accedere ai finanziamenti possono essere inoltrate entro il 26 luglio 2019, da istituzioni o organizzazioni attive in Europa (incluse Russia, Ucraina, Moldavia e Bielorussia), le cui attività siano qualificabili come no-profit dalla legge britannica in materia.
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Musei ebraici rinnovati aprono in ex sinagoghe a Stoccolma e Bucarest.
12 giugno 2019

Nelle scorse settimane due importanti musei ebraici, situati l’uno a Stoccolma, in Svezia, e l’altro a Bucarest, in Romania, hanno riaperto in seguito ad un periodo di ristrutturazione. Entrambi i musei godono di una nuova mostra permanente, che arricchisce il network dei musei ebraici presenti in tutto il continente.
Il Museo ebraico svedese, fondato nel 1987, ha riaperto il 6 giugno con una nuova mostra permanente ed una nuova veste. Infatti, il museo sorge oggi nell’edificio che un tempo ospitava la più antica sinagoga della città, costruita nel 1795 ed utilizzata fino al 1870.
A Bucarest, invece il Museo della Storia e Cultura degli ebrei in Romania ha riaperto il 7 giugno nell’ex sinagoga Holy Union, dopo cinque anni di lavoro di restauro dell’edificio, e la creazione di una nuova mostra permanente.
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Austria: la regione Burgenland compra la sinagoga di Kobersdorf, che verrà restaurata come centro culturale dedicato alla locale comunità ebraica
12 giugno 2019

La regione austriaca del Burgenland ha comprato l’ex sinagoga della città di Kobersdorf, con l’obiettivo di ristrutturarla e di utilizzarla in futuro come centro culturale. Il governatore del land (regione) del Burgenland, Hans Peter Doskozil, ha annunciato l’operazione all’inizio di questo mese.
Secondo i media locali, Doskozil avrebbe comunicato che i piani includerebbero il rifacimento della sinagoga ed il suo utilizzo futuro come spazio culturale per esposizioni, concerti, simposi e, soprattutto, eventi e mostre che abbiano come tema sopratutto quello del patrimonio ebraico della regione. La stampa locale ha riportato inoltre il parere positivo riscontrato dalla comunità ebraica austriaca.
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Polonia: sito internet di cultura polacca evidenzia alcune sinagoghe del paese
4 giugno 2019

Il sito internet culture.pl ha pubblicato un articolo di viaggio nel quale evidenzia una selezione di sinagoghe che possono essere visitate in Polonia. La maggior parte di queste si trova in città nelle quali non vi sono più comunità ebraiche, e di conseguenza restaurate e riutilizzate come musei ebraici o centri culturali.
L’articolo include fotografie, descrizioni e la storia di questi edifici, che si trovano tanto in città rinomate, quali Cracovia e Breslavia, quanto in località meno conosciute, come Bilgoraj o Zamosc. L’articolo dedica una sezione anche alle cosiddette “sinagoghe nascoste”, ossia quegli edifici che in seguito alla Shoah sono stati trasformati in negozi, ristoranti ecc., cancellando il loro antico utilizzo.
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Ucraina: tutto pronto per la seconda fase dei lavori per il memoriale “Space of Synagogues” di Leopoli
2 giugno 2019

Sono quasi terminati i preparativi per la seconda fase dei lavori per il memoriale “Space of Synagogues” di Leopoli, dove degli scavi archeologici avranno luogo nel posto in cui un tempo sorgeva la Grande Sinagoga della città, una delle tre sinagoghe del quartiere ebraico del centro cittadino distrutte dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale.
Sul suo sito internet il consiglio comunale di Leopoli comunica che i lavori dovrebbero iniziare ad inizio giugno, per una durata complessiva di due mesi, mentre un report sui suoi risultati dovrebbe essere pubblicato entro ottobre.
I lavori costeranno circa 16.400 euro, e sono finanziati dal comune di Leopoli in collaborazione col progetto europeo ReHERIT: “Joint Responsibility for a Common Heritage”. I partner del progetto sono il Consiglio Comunale di Leopoli e quello di Uman, il Center for Urban History e il Laboratory of Urban Space.
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Eventi della settimana da non perdere:
La pellicola, girata interamente in Yiddish, ha come oggetto un libro mai terminato di Franz Kafka l’unico, peraltro, a trattare la cultura ebraica apertamente. L’evento è organizzato dall’Istituto Ucraino di Londra e da UCL SSEES. Costo di entrata: 7 pounds.
19-21 giugno, Groninga (Paesi Bassi), seminario dal titolo: “Religious Heritage in a Diverse Europe”.
Nella tre giorni organizzata dal Centre for Religion and Heritage dell’Università di Groninga, accademici, curatori museali, professionisti nell’ambito dei beni culturali, artisti visuali, leader religiosi ed organizzazioni laiche si incontreranno per discutere del cambiamento che i beni culturali religiosi in Europa stanno attraversando in un’epoca caratterizzata da secolarizzazione ed immigrazione.
Organizzato dall’Instituto Parkes, il seminario internazionale in questione è il proseguo di un incontro dallo stesso titolo tenutosi nel 2016. L’obiettivo della conferenza è quello di mettere in contatto tra loro i partecipanti, dando loro la possibilità di presentare le rispettive ricerche e progetti museali, in modo da creare un network su base internazionale.