Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici
Russia: proseguono i lavori di restauro della grande sinagoga di Samara. Il progetto ha subito ritardi, ma dovrebbe essere completato entro 2 anni
5 dicembre 2024

Il restauro della grande Sinagoga Corale di Samara, situata sul fiume Volga in Russia, ha subito ritardi ma dovrebbe essere completato entro la fine del 2026. La sinagoga, progettata dall’architetto Zelman Kleinerman in stile neo-moresco tra il 1903 e il 1908, è caratterizzata dall’esterno in mattoni rossi e bianchi e una torre centrale con un grande rosone.
Dopo essere stata chiusa dalle autorità sovietiche negli anni ‘20 e utilizzata come panificio, è stata restituita alla comunità ebraica negli anni ‘90. Il progetto di restauro, iniziato nel 2021 sotto la guida di Chabad, prevedeva il completamento nel 2023 per celebrare i 120 anni dall’inizio della costruzione iniziale, ma, secondo Chabad, ritardi legati alla burocrazia, alle sfide ingegneristiche e al restauro dei dettagli originali ne hanno prolungato i tempi.
Oltre alla ricostruzione, sono previsti nuovi spazi per la comunità ebraica locale. A novembre, il rabbino capo della Russia, Berel Lazar, ha visitato il sito con i finanziatori e le autorità locali.
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Call for Papers per la conferenza “Tracing Jewish Histories: The Long Lives of Medieval Hebrew Manuscripts, Judaica, and Architecture”
3 dicembre 2024

Siamo lieti di condividere questa Call for Papers per il simposio Tracing Jewish Histories: The Long Lives of Medieval Hebrew Manuscripts, Judaica, and Architecture (“Tracciare le storie ebraiche: le lunghe vite dei manoscritti ebraici medievali, della judaica e dell’architettura”, in italiano), che si terrà il 19 e 20 maggio 2025 presso il Courtauld Institute of Art di Londra. La scadenza per l’invio delle proposte è fissata per il 27 febbraio 2025.
Il simposio intende ampliare le narrazioni sulla produzione artistica e architettonica ebraica medievale, spesso analizzata solo attraverso il prisma della persecuzione o in contrasto con gli stili cristiani o musulmani. Si esploreranno invece le tracce storiche lasciate da oggetti e spazi ebraici medievali, mettendo in luce le loro connessioni con la memoria collettiva e l’identità culturale, oltre al loro impatto storico e culturale.
Il programma prevede una prima giornata dedicata alla presentazione di nuove ricerche e una seconda con una tavola rotonda con curatori di importanti musei come il Metropolitan Museum of Art e il Victoria & Albert Museum. Si cercano contributi di 20 minuti su temi come manoscritti ebraici, oggetti rituali, spazi architettonici e pratiche di collezionismo. Saranno disponibili borse di viaggio per giovani studiosi.
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Call for Papers per la conferenza “Yiddish in Public Space: The Art of Language”, presso l’Università Bar-Ilan
2 dicembre 2024

Siamo lieti di condividere questa Call for Papers per un simposio intitolato Yiddish in Public Space: The Art of Language (“L’Yiddish nello spazio pubblico: l’arte di una lingua”, in italiano), che si terrà il 21 aprile 2025 presso l’Università Bar-Ilan. La scadenza per l’invio delle proposte è il 10 febbraio 2025.
Il simposio si concentrerà sulla presenza pubblica dello yiddish, esplorandone la visibilità negli spazi urbani dell’Europa orientale e occidentale e nelle diaspore yiddish. Verranno analizzati il ruolo dello yiddish in insegne, memoriali, vetrine e altri contesti come segno di identità culturale, memoria e comunità. Attraverso un approccio interdisciplinare, si cercherà di comprendere come lo yiddish abbia influenzato e sia stato influenzato dalla sfera pubblica, connettendo narrazioni del passato e del presente.
Le lingue di lavoro del simposio saranno lo yiddish, l’ebraico e l’inglese. Per partecipare, è necessario inviare un abstract (massimo 300 parole) e un breve CV all’indirizzo [email protected] entro il 10 febbraio 2025.
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Nuovo libro sulle “Case di Campagna Ebraiche”
2 dicembre 2024
Nel 2017, la studiosa di Oxford Abigail Green ha scritto per noi un articolo in cui proponeva di includere le “case di campagna ebraiche” nel patrimonio architettonico ebraico. Oltre a sinagoghe, cimiteri e altri edifici comunitari, queste ville e dimore rurali, possedute, rinnovate e spesso costruite da ebrei, rappresentano un aspetto significativo della storia ebraica.
Green ha approfondito il tema attraverso ricerche e collaborazioni accademiche, portando alla creazione di un itinerario tematico chiamato Jewish Country Houses, parte delle Rotte Europee del Patrimonio Ebraico. Ora, un libro intitolato Jewish Country Houses, curato da Green e Juliet Carey, raccoglie saggi di studiosi internazionali ed è pubblicato da prestigiose case editrici nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Ricco di fotografie storiche e contemporanee, il volume esplora come, in tutta Europa, aristocratici ebrei cosmopoliti acquistavano, costruivano e trasformavano queste proprietà, ognuna con una storia unica e una diversa relazione con l’identità ebraica.
PROSSIMI EVENTI DA NON PERDERE
9-10 dicembre, seminario dell’ESJF sui cimiteri ebraici in Moldavia, Chisinau, Moldavia
Il programma di due giorni, organizzato dall’European Jewish Cemeteries Initiative, include conferenze, un workshop sulla lettura e traduzione delle epigrafi delle lapidi e una visita al cimitero ebraico. Rivolto a esperti del patrimonio ebraico, è finanziato dal Ministero degli Esteri tedesco e supportato dalla Comunità Ebraica e dal Ministero della Cultura moldavi.
CONFERENZE/MOSTRE/FESTIVAL IN CORSO
La mostra “(post) JEWISH…” del Museo POLIN a Varsavia rivela due storie parallele: la storia conosciuta degli abitanti polacchi e la storia dimenticata degli ebrei. Mayer Kirshenblatt, emigrato in Canada nel 1934, guida attraverso i vividi ricordi dello shtetl. Le sue opere dipinte offrono un’istantanea di un mondo perduto, educando sulla storia polacco-ebraica con colore e umorismo. La mostra include anche la documentazione degli interventi artistici che esplorano e restaurano i resti della vita ebraica prebellica a Opatów.

La Stagione del Patrimonio comprenderà una varietà di eventi, come concerti, conferenze e tour guidati, molti dei quali si terranno presso la sinagoga stessa. Alcuni eventi includeranno visite ai cimiteri ebraici e ai siti storici di Liverpool, oltre a una gita al Museo Ebraico di Manchester. Il programma completo si svilupperà fino alla fine di febbraio.
Fino al 27 aprile 2025, mostra “Il Värmland Ebraico”, Museo del Värmland, Karlstad, Svezia
La mostra temporanea “Jewish Värmland,” frutto della collaborazione tra il Museo di Värmland e il Museo Ebraico Svedese di Stoccolma, esplora la vita e la storia ebraica nella contea di Värmland, nella Svezia centro-occidentale. Tra le principali attrazioni, la ricostruzione della sinagoga di Karlstad, costruita in legno nel 1899 e demolita nel 1961.
