Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Polonia: è venuto a mancare Pawel Śpiewak, ex direttore dell’Istituto storico ebraico di Varsavia
31 marzo 2023

Siamo profondamente rattristati nell’apprendere della scomparsa del sociologo e storico Pawel Śpiewak, ex direttore dell’Istituto storico ebraico di Varsavia (JHI), avvenuta il 30 marzo scorso. Śpiewak aveva 71 anni.
Śpiewak, figlio della scrittrice, poetessa e traduttrice Anna Kamieńska e del poeta e traduttore Jan Śpiewak, è stato un attivista del movimento Solidarnosc negli anni ’80, nonché professore universitario. Dal 2005 al 2007 è stato membro del parlamento.
Śpiewak è stato direttore dell’Istituto Storico Ebraico dal 2011 al 2020, avendo tra le sue priorità la modernizzazione, riorganizzazione e aggiornamento dell’Istituto, rendendo le sue collezioni più accessibili a visitatori e ricercatori, tanto di persona quanto online.
Uno degli obiettivi principali di Śpiewak fu inoltre la ricerca e la pubblicazione dell’Archivio Ringelblum, la raccolta di documenti raccolti e nascosti nel ghetto di Varsavia dal gruppo “Oneg Shabbat” e scoperti dopo la guerra.
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Lituania: i resti della distrutta Grande Sinagoga di Vilnius sono stati dichiarati patrimonio culturale nazionale protetto dallo stato

31 marzo 2023
I resti della Grande Sinagoga e del mikveh di Vilnius sono stati dichiarati patrimonio culturale nazionale protetto dallo stato. I resti del complesso, che risale al XVII secolo, sono stati portati alla luce attraverso scavi archeologici effettuati nell’ultimo decennio.
“Le importanti proprietà di questo luogo sono di genere archeologico, architettonico, storico, memoriale e sacro”, ha affermato il ministero della Cultura lituano in un annuncio pubblicato la scorsa settimana.
La Grande Sinagoga fu costruita all’inizio del 1600 in stile rinascimentale-barocco, divenendo il centro della vita ebraica di Vilnius, dominando lo Shulhoyf, un brulicante complesso di vicoli e altri edifici e istituzioni ebraiche.
Lavori archeologici nel sito sono iniziati nel 2011 con uno scavo preliminare, seguito da un’indagine radar nel 2015 e sessioni stagionali di scavo complete a partire dal 2016. Il progetto è associato e sponsorizzato da una serie di istituzioni lituane, israeliane e americane.
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Romania: la città di Timisoara stanzia fondi per il restauro delle sinagoghe Fabric e Cetate (Cittadella)
29 marzo 2023

La città di Timisoara, Capitale europea della cultura nel 2023, ha stanziato circa €120.000 per la salvaguardia e/o il restauro di due sinagoghe storiche.
Lo stanziamento di 600.000 lei, ossia circa €121.000, rientra in un pacchetto di sovvenzioni per un totale di 2.85 milioni di lei (circa €576.000) per i lavori di restauro di diversi edifici religiosi storici della città: chiese ortodosse, greco-cattoliche e cattoliche romane, nonché le sinagoghe Fabric e Cetate (Cittadella).
La nuova sovvenzione andrebbe alla salvaguardia della sinagoga Fabric, progettata da Lipot Baumhorn e costruita tra il 1897 e il 1899, che è rimasta a lungo abbandonata e in condizioni di deterioramento. Questo stanziamento sembra mirare alla stabilizzazione dell’edificio in attesa di ulteriori e necessari lavori di restauro.
Lo stanziamento andrà anche verso il restauro artistico interno in corso nella sinagoga Cetate (Cittadella), re-inaugurata lo scorso anno dopo un parziale restauro e restituita alla comunità ebraica per essere utilizzata come sinagoga, quasi 40 anni dopo essere stata chiusa all’uso religioso.
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Romania: procedono i piani per il restauro della sinagoga non più in uso di Seini, che diventerà una sala per concerti e un museo ebraico
28 marzo 2023

Procedono i piani per il restauro della sinagoga di Seini, nel nord-ovest della Romania, da tempo dismessa. La sinagoga si trasformerà in sala concerti e museo ebraico.
Il comune, proprietario dell’edificio, ha pubblicato un bando per i lavori di restauro. I costi sono stimati intorno ai €2 milioni, e i lavori dovrebbero essere completati entro 18 mesi. La città, situata tra Satu Mare e Baie Mare, ha ottenuto la proprietà dell’edificio fatiscente della sinagoga nel 2019 e ha pubblicato i piani per il progetto, compresa la stima dei costi, nell’aprile 2021.
L’obiettivo è quello di riportare il più possibile, da un punto di vista architettonico, la condizione della sinagoga a com’era quando fu costruita nel 1904, installando allo stesso tempo tecnologie e servizi moderni.
La Federazione delle comunità ebraiche in Romania ha inoltre promesso di donare oggetti di Judaica affinché facciano parte della mostra del museo.
Italia: istituito un nuovo gruppo di lavoro per favorire la ricerca e il turismo nel quartiere ebraico medievale di Trani
27 marzo 2023

Nasce un nuovo gruppo di lavoro volto a valorizzare, dal punto di vista culturale, turistico e architettonico, l’antico quartiere ebraico di Trani, in Puglia. Il gruppo si concentrerà su tre assi principali: la documentazione fisica, la ricerca accademica e la creazione di un itinerario digitale all’interno del quartiere ebraico medievale.
Il primo obiettivo del gruppo di lavoro è quello di realizzare una serie di pannelli informativi da installare presso i tre ingressi principali del quartiere ebraico medievale, oltre che in altri luoghi del quartiere.
Altri obiettivi includono lo sviluppo dello studio e della ricerca accademica sulla storia ebraica locale, e la creazione di una visita guidata digitale, che includerà una serie di storie sul quartiere.
Il nuovo gruppo di lavoro è stato presentato al pubblico a febbraio nell’ambito del rinnovo della convenzione tra il Comune e la Comunità ebraica di Napoli, che gestisce la sinagoga Scolanova e si occupa della vita ebraica nel sud Italia per conto dell’UCEI.
Nel Medioevo la città aveva quattro sinagoghe, tutte trasformate in chiese alla fine del XIV secolo. Oggi ne rimangono intatte solo due: la cosiddetta sinagoga Scolanova e l’ex Scola Grande, entrambe originariamente costruite nel Duecento.
