Ecco il sommario in italiano delle nostre notizie dal mondo dei beni culturali ebraici in Europa — Buona lettura!
Purim 2022: bere fa parte delle festività e, con l’Ucraina in mente, ricordiamo Ber Birkenthal (Ber di Bolechow),commerciante di vini del XVIII secolo, che svolse il suo commercio tra Bolekhiv, oggi in Ucraina occidentale, e la regione vinicola di Tokaj, dell’Ungheria settentrionale
16 marzo 2022

La scorsa settimana si è festeggiato Purim, una festività nella quale bere alcolici spesso gioca un ruolo centrale.
Con l’Ucraina nelle nostre menti, in questo articolo ci concentriamo sul commerciante di vino e leader della comunità ebraica Ber Birkenthal di Bolechow (oggi Bolekhiv, Ucraina), che visse dal 1723 al 1805 ed era anche conosciuto semplicemente come Ber di Bolechow.
Ber di Bolechow fece frequenti viaggi dalla sua nativa Galizia alla regione vinicola di Tokaj, nel nord dell’Ungheria, per acquistare vino, e non molto tempo prima della sua morte pubblicò un libro di memorie che raccontava le sue avventure. Infatti, per assicurarsi che il vino fosse kosher, gli ebrei da secoli sono attivi sia nella sua produzione e commercio.
Ber di Bolechow ebbe stretti legami con le comunità ebraiche dell’Ungheria, soprattutto con quella di Tarcal, nella quale ancora vi sono due cimiteri ebraici ed una ex-sinagoga.
Ber di Bolechow è sepolto nello storico cimitero ebraico di Bolekhiv e la sua lapide include l’immagine prominente di un orso, che illustra il suo nome, Ber.
Irlanda: lanciata una nuova audioguida, tanto per i visitatori in loco quanto per quelli da remoto, dello storico cimitero ebraico di Ballybough, fondato a Dublino nel 1718
Nel contesto di una serie di audioguide dedicate ai cimiteri storici di Dublino, il consiglio comunale della capitale irlandese ha pubblicato un’audioguida di 40 minuti del cimitero ebraico di Ballybough, che ha oltre 300 anni.
Ballybough, fondato nel 1718, rimane il cimitero ebraico più antico in Irlanda ed è l’ultima dimora di diversi personaggi noti. Comprende 148 lapidi e cadde in disuso negli anni ’90 dell’’800, quando fu aperto un nuovo cimitero nella parte meridionale della città. La sua ultima sepoltura è avvenuta nel 1958.
Italia: il cimitero ebraico di Revere “riappare” dopo essere stato chiuso per decenni all’interno di uno stabilimento abbandonato. Le locali autorità ebraiche, civili e del patrimonio stanno cercando fondi per restaurarlo
14 marzo 2022

Il cimitero ebraico di Revere, in provincia di Mantova, è recentemente “riapparso” in seguito alla demolizione della fabbrica che lo aveva assorbito a suo interno negli anni ’70. Ora la comunità ebraica di Mantova, in collaborazione con le autorità civili e del patrimonio, è alla ricerca di fondi per restaurarlo e inserirlo in un percorso turistico dei siti ebraici della provincia.
“Se non interveniamo presto, le mura del cimitero rischiano di crollare”, ha detto a JHE l’architetto David Palterer, parlando a nome della comunità ebraica di Mantova, proprietaria del cimitero di Revere.
Il piccolo cimitero, fondato nel 1809 e situato alla periferia del paese, è circondato da mura di mattoni rossi e contiene 23 matzevot. Negli anni ’70, la comunità ebraica mantovana raggiunse un accordo con un’azienda di vetro locale, la cui fabbrica confinava con il cimitero, in modo tale che il cimitero venisse assorbito dai locali industriali, senza essere però essere distrutto. Negli anni ’90 la fabbrica chiuse e rimase abbandonata. Nel 2020 è stata finalmente demolita, facendo riapparire il cimitero dopo quasi 50 anni.
