Articolo pubblicato in inglese il 21 luglio 2021
L’Opera del Tempio Ebraico di Firenze, l’ente che supervisiona la riparazione, manutenzione e restauro della magnifica sinagoga di Firenze e di altri siti del patrimonio ebraico in Toscana, festeggia 25 anni di attività.
Fondata nel 1996, l’Opera ha celebrato il proprio anniversario il mese scorso (giugno) con un evento nel giardino della sinagoga di Firenze, durante il quale è stato dato uno sguardo ai progetti completati e sono stati presentati i lavori attuali e futuri.
Dalla sua fondazione, l’Opera del Tempio Ebraico di Firenze ha speso circa €4 milioni per il restauro, la riparazione e la riqualificazione dei siti ebraici a Firenze, Siena e nella cittadina di Monte San Savino.
La maggior parte dei finanziamenti per i progetti passati ed in corso proviene da enti statali e fondazioni bancarie, con una parte minore proveniente dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), dalla Comunità Ebraica di Firenze, da fondazioni private e dall’Opera stessa.
Ecco una sintesi dei principali progetti dell’Opera, presentati sul suo sito web e durante la cerimonia:
FIRENZE
Il focus principale dei lavori dell’Opera è stata la sinagoga di Firenze, un maestoso edificio in stile moresco con la seconda cupola più grande di Firenze, progettato da Mariano Falcini, Marco Treves e Vincenzo Micheli, e inaugurato nel 1882.
L’Opera ha supervisionato un restauro su vasta scala della sinagoga, completato nel 2010. Tale lavoro ha incluso anche la riqualificazione e l’ampliamento del Museo Ebraico, che è ospitato all’interno dello stesso complesso.

Tuttavia, i lavori di restauro e manutenzione della sinagoga fiorentina continuano ancora. Per evitare possibili crolli, l’anno scorso l’Opera ha svolto un delicato lavoro di consolidamento della pavimentazione marmorea a mosaico della sinagoga, mentre nel 2018 sono stati eseguiti dei lavori urgenti alla cupola. Attualmente l’Opera sta anche riparando e restaurando le ringhiere delle scale interne della sinagoga, e ha anche un progetto per restaurare le vetrate.
Renzo Funaro, presidente dell’Opera, ha dichiarato a JHE che i lavori di restauro e pulizia della facciata della sinagoga inizieranno entro la fine dell’anno.
Sono stati inoltre elaborati dei piani per un’ulteriore ristrutturazione e miglioramento del museo ebraico, che includerebbe anche il restauro di uno spazio vuoto tra la cupola interna ed esterna, da trasformare in memoriale della Shoah e potenzialmente utilizzabile come spazio per conferenze ed eventi.
L’Opera ha svolto dei lavori anche in entrambi i cimiteri ebraici di Firenze: il Vecchio cimitero ebraico, istituito nel 1777, e il Nuovo cimitero ebraico, inaugurato nel 1884.

L’Opera ha svolto un ampio lavoro di ricerca, restauro e conservazione presso l’Antico cimitero ebraico, che ha incluso il restauro di alcuni mausolei di famiglia e altre lapidi. Inoltre, nel contesto di un programma di formazione per studenti italiani e israeliani sotto la supervisione di esperti di conservazione, l’Opera ha salvato, restaurato e ricollocato circa 290 lapidi che si trovavano sotto terra.
Alcuni importanti lavori presso il Nuovo cimitero ebraico hanno compreso il restauro dell’ingresso principale (2013-2014), della Beit Tahara (camera mortuaria, 2003-2004), entrambi progettati dall’architetto Marco Treves, nonché della monumentale tomba della famiglia Levi.
SIENA
La sinagoga di Siena, situata a pochi passi da Piazza del Campo, fu inaugurata nel 1786 su progetto di Giuseppe del Rosso, come ampliamento di una sinagoga precedente.
Dal 2009 al 2011, l’Opera ha effettuato lavori sia di restauro strutturale che di altro genere all’interno del complesso sinagogale, con diverse sale che sono state restaurate per ospitare il Museo Ebraico.
L’Opera ha recentemente progettato un nuovo piano completo per l’espansione del Museo Ebraico, affinché altri spazi del complesso sinagogale possano essere utilizzati.
Il progetto prevede il restauro dei manufatti e degli arredi esposti, e comprende l’installazione di un nuovo impianto di illuminazione, nuovi pannelli informativi audiovisivi e una nuova biglietteria. Il costo previsto del progetto è di € 492.137,16.
A settembre inizieranno inoltre i lavori di restauro della facciata della sinagoga, finanziati dalla comunità ebraica di Firenze e dall’Opera.

Il cimitero ebraico della città fu fondato nel XVI secolo e le più antiche lapidi nel cimitero risalgono al XVII secolo. Nel cimitero ebraico i progetti dell’Opera hanno riguardato il restauro dei camminamenti interni (2002-2006) e il restauro e la conservazione della camera mortuaria (2006-2008).
MONTE SAN SAVINO
A Monte San Savino l’Opera ha realizzato lavori di recupero e restauro all’interno del cimitero ebraico, da tempo abbandonato, che copre un’area di 3.000 metri quadrati ai piedi di una ripida collina poco fuori il centro abitato.

Nel 2007 l’Opera ha ricevuto dalle autorità locali il permesso di lavorare nell’area, che è stata subito recintata, ed è stato costruito un cancello d’ingresso. L’Opera, inoltre, ha portato a termine dei lavori idrogeologici e ha ripulito l’intera area dalla vegetazione incolta.
Secondo una pianta catastale del 1870, il cimitero conteneva all’epoca 160 lapidi, mentre oggi ve ne sono solo 25, la più antica delle quali risale al 1512.
I prossimi progetti dell’Opera mirano a scoprire e catalogare le lapidi mancanti, creare camminamenti interni e restaurare alcune parti del muro.
Clicca qui per accedere al sito internet dell’Opera del Tempio Ebraico di Firenze
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