Il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea (CDEC) è la principale istituzione di ricerca sulla Shoah e l’antisemitismo in Italia e dal 2015, grazie al progetto della Digital Library, ossia della biblioteca digitale, è divenuta anche un’importante fonte documentale, tanto visuale quanto d’archivio, sui beni culturali ebraici.
La Digital Library del CDEC, lanciata col supporto del Ministero per i Beni e le Attività culturali, contiene ricchi materiali fotografici, audio-visuali e d’archivio dedicati alla vita ed alla storia ebraica contemporanea in Italia. Tra i materiali presenti nella Digital Library vi rientrano anche quelli dedicati ai beni culturali ebraici immobili.
“All’inizio il progetto era nato per raccogliere materiali legati alla Shoah in Italia” – ha dichiarato a JHE Laura Brazzo, responsabile degli archivi del CDEC e della Digital Library – “Ma poi, iniziando dalla Shoah, ha arricchito i propri contenuti”.
La fototeca, per esempio, contiene decine di fotografie nelle quali le sinagoghe fanno da sfondo principale ad immagini che mostrano la vita quotidiana prima e dopo la Shoah.
“I contenuti dell’archivio del CDEC si basano principalmente su storie e memorie personali e famigliari. Di conseguenza, i luoghi del patrimonio culturale ebraico presenti nella fototeca e altrove nella Digital Library, rientrano principalmente nel contesto di riunioni di famiglia, come matrimoni, bar e bat mitzvah, e altre festività ebraiche”, ha aggiunto Laura Brazzo.

Le foto presenti nella sezione “fototeca” della Digital Library contengono molte informazioni dettagliate. La fotografia che proponiamo in alto e a destra, per esempio, mostra un gruppo di ragazze alla loro cerimonia di bat mitzvah, celebrata nel maggio 1946. La foto è stata scattata nella sala comunitaria della sinagoga di Torino, utilizzata in quel periodo per le funzioni religiose, mentre la sinagoga era ancora sotto restauro a causa dei bombardamenti subiti durante la guerra. Secondo il CDEC, il bat mitzvah della foto fu il primo a celebrarsi in città in seguito alla guerra, rappresentando un importante passo avanti nella rivitalizzazione della vita ebraica dopo la Shoah (clicca qua e qua per vedere tutte le informazioni sulle foto).
Nella sezione “fototeca” è possibile trovare anche cartoline e altri tipi di fotografie di sinagoghe. Ad esempio, vi si possono trovare due foto della sinagoga di Gorizia, prima e dopo la Prima guerra mondiale. Gorizia si trovava lungo il fronte dell’Isonzo durante la Grande Guerra, e soffrì danni ingenti tra il 1915 ed il 1918. La prima foto della sinagoga mostra le sue decorazioni originali, mentre la seconda presenta i danni da questa sofferti durante il periodo bellico.


Altre foto mostrano targhe commemorative della Shoah istallate in diverse sinagoghe italiane, così come memoriali all’interno di cimiteri ebraici, tanto in Italia quanto all’estero.
Su una cartolina della collezione del CDEC vi è disegnata la sinagoga organizzata dai detenuti del campo di concentramento di Ferramonti di Tarsia, in Calabria, all’interno del quale vennero internati ebrei stranieri e altri durante la Shoah. La cartolina reca una la scritta “In memoria di Ferramonti”, fatta a mano in tedesco, e la data 9 Dicembre 1942. L’immagine proviene dalla collezione del Fondo Israel Kalk, una sezione degli archivi principalmente dedicata agli ebrei non italiani in Italia prima e dopo la Shoah.

Oltre ai materiali della Digital Library, altri materiali legati ai beni culturali ebraici possono essere ritrovati nelle sezioni del sito dell’archivio e della biblioteca.
L’archivio include estesi materiali non ancora digitalizzati e che possono essere consultati solamente di persona. Tra questi, ha sottolineato Laura Brazzo, figurano i piani originali della ricostruzione della sinagoga di Milano dopo la Seconda guerra mondiale, ad opera dell’architetto Eugenio Gentili Tedeschi.
“Si tratta di un lavoro utile e necessario” – ha dichiarato a JHE Gadi Luzzatto Voghera, direttore del CDEC – “La digitalizzazione contiene enormi potenzialità. Contribuisce alla conservazione dei documenti (non più maneggiati, a volte senza cura), aiuta a collegarli a materiali pertinenti, riduce le distanze, aumenta le possibilità di accesso a dismisura. La Digital Library è pensata per agevolare la ricerca e lo studio, contribuendo con le nuove tecnologie a rafforzare un principio cardine della cultura ebraica”.
Fondato nel 1986, il CDEC è una fondazione no profit ed un istituto di ricerca indipendente. Tra gli obiettivi del CDEC vi sono la diffusione e la valorizzazione della ricerca sulla cultura e la realtà degli ebrei italiani dall’Emancipazione ai giorni nostri, con un focus speciale sull’Italia contemporanea e la Shoah. La Fondazione lavora anche attivamente nella ricerca, documentazione e nel contrastare ogni forma di antisemitismo e razzismo.
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